da fischiofiasco il mar nov 17, 2015 7:43 pm
Molto triste, documenta a quale punto di sottocultura siamo arrivati. L'immagine di questo ragazzo che da solo abbandona il campo dopo l'aggressione, senza nessuno (o pochi) che accorra in sua difesa, è il simbolo di come questo calcio non abbia nulla di dilettantistico, parlando alla lettera (dilettarsi come sappiamo tutti significa divertirsi). E le panchine, specie quella della squadra colpevole, sempre pronte a urlare e scagliarsi contro questa o quella decisione perchè se ne restano con le mani in mano? Perchè nessuno porta via di peso il numero 3 (il capitano) e il 9 che han causato di fatto la sospensione della partita? Se questo ragazzo, legittimamente, decidesse che "questo divertimento" non gli interessa più (o se i genitori gli imponessero di lasciare l'arbitraggio) quali argomentazioni avremmo noi associati per dirgli "coraggio, non succederà più"?. Le sanzioni devono essere certe e più dure, resto dell'idea che per queste persone non ci vuole la semplice radiazione, ma il DASPO. Aspetta e spera.