Ho una storia interessante da condividere con tutti e mi piacerebbe avere la vostra opinione. Ho sentito dire che qualche settimana fa è capitato uno spiacievole episodio che riguarda un giovane arbitro ed il suo presidente di sezione. Durante l'intervallo di una partita giovanissimi l'arbitro ha telefonato al suo presidente per dirgli che era chiuso nei suoi spogliatoi intimorito e minacciato da un'orda di genitori/bestie (con tutto il rispetto per le bestie) poichè aveva avuto l'ardire di espellere uno dei calciatori in campo. Per sua fortuna il presidente abita a pochi passi dall'impianto sportivo e decide di andare sul posto ad accertarsi della situazione, nel frattempo telefona ai carabinieri i quali non sono mai giunti sul posto.
Con fatica il presidente entra nel camerino dell'arbitro, nel contempo la situazione esterna si era un po' calmata e con i dirigenti si era riusciti a ristabilire un clima di quasi normalità. L'arbitro asserisce di poter riprendere l'incontro e da inizio al secondo tempo. Il presidente va a sorvegliare il tutto in tribuna.
Durante tutto lo svolgersi del secondo tempo i genitori spostano la loro attenzione verso il presidente. Lo coprono di insulti di ogni genere, lo minacciano ed il genitore più facinoroso, orgoglioso papà dell'espulso, arriva anche a spintonare il presidente. E' furente, una belva è dire poco, serviranno almeno 3-4 persone per frenare i suoi intenti, urla a gran voce che gli piacerebbe regalare una gran soddisfazione al figlio pestando contemporaneamente arbitro e presidente.
Fortunatamente la gara arriva al termine, il presidente consiglia all'arbitro di andare via velocemente, senza farsi la doccia. All'esterno dell'impianto il genitore esagitato di cui vi ho già raccontato le gesta torna a bloccare la fuga del presidente, questa volte le minacce sono più pesanti, toccano addirittura la famiglia e si protraggono fino a quando i nostri due colleghi non riescono finalmente ad andar via.
Per nostra grande disgrazia non vi ho raccontato fino ad ora nulla di nuovo, purtroppo sono cose che capitano tutte le settimane, ognuno di noi ha vissuto almeno una volta questa situazione, sia da arbitro che da osservatore/dirigente.
Fortunatamente gli intenti violenti non sono arrivati fino in fondo, si sono fermati alle minacce, alla fine un presidente grande e grosso si è preso uno spintone senza conseguenze e si è evitato il peggio.
Quello che c'è di nuovo è che questo presidente si rifiuta ufficialmente di designare più arbitri per questa società.
Negli ultimi anni sono decine i suoi arbitri che hanno subito violenze, centinaia quelli che hanno subito minacce.
Per questo tanti colleghi come me si interrogano: perchè uno spintone ad un presidente vale di più di un pugno ad un giovane arbitro?
Perchè prendere decisioni forti solo quando si tocca la propria persona?
e poi è normale che il Cra e l'AIA permettano questo? Ogni presidente è libero di scegliere chi designare e chi no? Ognuno può farsi giustizia da solo? Da quale codice è previsto?
Sono ansioso di conoscere la vostra.
