marblearch ha scritto:...non nell ' impedire ad un gruppo di quattordicenni di giocare la partita....
Quanta retorica
Manca il trauma psicologico,la perizia dei sociologi dell'infanzia e poi si va dalla D'Urso
Te metteresti i tuoi soldi in una banca virtuosa e clientelare tipo Banca Etruria o in una solida ed affidabile?
Ecco,sulla stessa riga il genitore deve essere incentivato a portare il figlio in una società sana sennò quelle le conseguenze.
Prima di riformare il Codice di giudice sportivo, bisognerebbe fare dei corsi di formazione ed abilitazione per Dirigenti di Società e ripristinare l'obbligo del patentino per gli istruttori di Giovani Calciatori,con criteri selettivi seri che valutano la predisposizione della persona nel ruolo. Bisognerebbe snellire la FIGC: oggi chiunque può affiliarsi,ci sono squadre di Seconda Categoria che sono del Bar di paese con tanto di nome uguale...
Ci sono persone senza ne arte ne parte a cui vengono affidati 25 ragazzini 14enni....
Ci sono dirigenti di Società alcolizzati,violenti,analfabeti.....
E' tutto troppo lasciato all'improvvisazione....è tutto troppo popolare...dilettanti non significa amatori....
Il punto è: se noi che siamo iper professionalizzati fin dai GIP,che facciamo formazione,RTO,test atletici,regole,disciplina etc, abbiamo come interlocutore persone che vivono lo stare in FIGC come cosa "alla buona", come possiamo evitare questi casini?
Concordo con voi sull'innasprimento del Codice....ma solo su scala repressiva e selettiva: per fare deterrenza ed educare bisogna percorrere tutt'altri percorsi...