Se l’arbitro si chiama Rachid e fa l’Imam picchiare si può

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Re: Se l’arbitro si chiama Rachid e fa l’Imam picchiare si p

Messaggioda bracco75 il gio feb 04, 2016 9:05 pm

Ho visto arbitri dirigere con barba, baffi, capelli lunghi, abbronzatissimi, pizzetto, meches. Il problema è chiaramente ben altro.
Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà. W. Allen
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Re: Se l’arbitro si chiama Rachid e fa l’Imam picchiare si p

Messaggioda Just_a_Referee il gio feb 04, 2016 10:05 pm

Heisenberg ha scritto:Non lo prescrive mica il medico di fare parte dell'aia.

L'essere arbitro prevede alcuni obblighi e sacrifici e tra questi quello di dare un'immagine pulita ed ordinata in campo, a prescindere dell'appartenenza religiosa, politica o culturale.
Bisogna radersi prima di andare in campo e gli ot hanno tutto il diritto di non designarti, come gli osservatori quello di segnalartelo come rilievo.

Ripeto, non è un obbligo fare l'arbitro.

Ci sono politici, medici, diplomatici, insegnanti e imprenditori con la barba e io mi devo radere per arbitrare la prima categoria? Gli OT hanno il diritto di non designarti se hai i baffi o il pizzetto?
Nemmeno nel Ventennio si facevano questi beceri ragionamenti, e poi ci stupiamo di come questa società si basi troppo sull'apparenza e poco sulla sostanza...
Comunque l'OA può avergli parlato in sezione o a qualche LTO, non sicuramente appena prima della partita. In ogni caso i due eventi in questione (come ha ribadito Giacomo78) mi sembrano radicalmente diversi e non equiparabili...
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Re: Se l’arbitro si chiama Rachid e fa l’Imam picchiare si p

Messaggioda politeski il ven feb 05, 2016 12:19 am

Observer ha scritto:
Heisenberg ha scritto:Non lo prescrive mica il medico di fare parte dell'aia.

L'essere arbitro prevede alcuni obblighi e sacrifici e tra questi quello di dare un'immagine pulita ed ordinata in campo, a prescindere dell'appartenenza religiosa, politica o culturale.
Bisogna radersi prima di andare in campo e gli ot hanno tutto il diritto di non designarti, come gli osservatori quello di segnalartelo come rilievo.

Ripeto, non è un obbligo fare l'arbitro.


Resta da dimostrare se portare la barba significa non "dare un'immagine pulita ed ordinata in campo"

E poi ... scusa ... dove sta scritto che un Arbitro non può portare la barba?
Nelle NFOT?

Nel regolamento AIA? Nel regolamento medico?

Traducendo .... stai attento a quello che dici ... perché Luigi Agnolin ha arbitrato 2 anni in serie A con la barba, e la casacca di fuori. Ma forse sei troppo giovane per potertelo ricordare.

Tutto vero, però nessuno in organico OTN diverso dalla CAN A (perché lì ognuno fa un po' come gli pare) si permette di arbitrare con baffi o barba cespugliosa.

Insomma, pare essere un lusso che ti devi guadagnare.

Nota di colore: ai miei tempi mi ricordo che nelle disposizioni del CRA c'era scritto esplicitamente "presentarsi al campo in abiti sobri e rasati di fresco"
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Re: Se l’arbitro si chiama Rachid e fa l’Imam picchiare si p

Messaggioda Observer il ven feb 05, 2016 12:58 am

Heisenberg ha scritto:Stiamo parlando chiaramente di regole non scritte.
Il regolamento non vieta nemmeno di arbitrare con i pantaloncini abbassati.. ti sembra questa una valida giustificazione per farlo?

Trovami un solo arbitro dalla serie D in su che oggi va in campo con la barba incolta


1) la barba di Rachid non è affatto incolta
2) non arbitra in serie D
3) è stato dato il permesso a Arbitri sikh di arbitrare con il copricapo

4) last but not least prima di Pierluigi Collina avevi mai visto un Arbitro completamente calvo in serie A? NO assolutamente, perché era impensabile! Ecco .... sai quanto ostracismo ha dovuto sopportare Pierluigi prima di arrivare in serie A per le cosiddette "regole non scritte" .....

-- ven feb 05, 2016 1:02 am --

politeski ha scritto:
Observer ha scritto:
Heisenberg ha scritto:Non lo prescrive mica il medico di fare parte dell'aia.

L'essere arbitro prevede alcuni obblighi e sacrifici e tra questi quello di dare un'immagine pulita ed ordinata in campo, a prescindere dell'appartenenza religiosa, politica o culturale.
Bisogna radersi prima di andare in campo e gli ot hanno tutto il diritto di non designarti, come gli osservatori quello di segnalartelo come rilievo.

Ripeto, non è un obbligo fare l'arbitro.


Resta da dimostrare se portare la barba significa non "dare un'immagine pulita ed ordinata in campo"

E poi ... scusa ... dove sta scritto che un Arbitro non può portare la barba?
Nelle NFOT?

Nel regolamento AIA? Nel regolamento medico?

Traducendo .... stai attento a quello che dici ... perché Luigi Agnolin ha arbitrato 2 anni in serie A con la barba, e la casacca di fuori. Ma forse sei troppo giovane per potertelo ricordare.

Tutto vero, però nessuno in organico OTN diverso dalla CAN A (perché lì ognuno fa un po' come gli pare) si permette di arbitrare con baffi o barba cespugliosa.

Insomma, pare essere un lusso che ti devi guadagnare.

Nota di colore: ai miei tempi mi ricordo che nelle disposizioni del CRA c'era scritto esplicitamente "presentarsi al campo in abiti sobri e rasati di fresco"


Tutto vero ... ma l'esempio di Collina è calzante. Ripeto e ribadisco: prima di lui quando mai hai visto un affetto da Alopecia in serie A?

Presentars al campo sobri e rasati di fresco è un retaggio di un passato sepolto dal tempo e dalla Società del quale non dobbiamo andare fieri. Parla di superficialità conformistiche ... non di Arbitri!
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Re: Se l’arbitro si chiama Rachid e fa l’Imam picchiare si p

Messaggioda Heisenberg il ven feb 05, 2016 1:24 am

Ma stai seriamente paragonando una malattia ad un'abitudine?

sono allibito..
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Re: Se l’arbitro si chiama Rachid e fa l’Imam picchiare si p

Messaggioda Observer il ven feb 05, 2016 1:31 am

temo di non essere in grado di spiegarmi correttamente. Però un consiglio: invece di allibire prova a rileggere quello che ho scritto, magari ci trovi una chiave di lettura diversa e ... forse ... anche un po' più profonda.

Io non sto paragonando niente. Mi hai parlato di regole non scritte, e io ti ho portato un esempio molto lampante dove le regole non scritte ... che in ogni parte del mondo si chiamano "retaggi subculturali" oppure "tabù" ... sono cadute per la bravura e per la pervicacia di un uomo ... che è stato talmente forte da piegare le regole a se!

E se proprio la vogliamo dire tutta ... un confronto si può fare tra la barba di un imam e il copricapo di un Arbitro Sikh ... o il velo delle donne islamiche.

Perché quel ragazzo ti ha appena spiegato nell'articolo (basta volerlo leggere) che per lui la barba ha un significato simbolico e religioso. Equivale alla tonaca per un prete.

Che qualcuno (un OA ... o un utente di un forum) venga a dirgli che se la deve radere io lo trovo francamente oltraggioso.

Possiamo poi discutere sul simbolismo della cultura islamica, ma per un imam la barba è uno strumento di comunicazione ed un retaggio culturale simbolico e religioso.

Se hai degli amici mussulmani, prova a chiedere a loro!

Altro che "un'abitudine" ..... :)
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Re: Se l’arbitro si chiama Rachid e fa l’Imam picchiare si p

Messaggioda FollettoGigante il ven feb 05, 2016 2:52 am

Direttamente dal CU numero 39 del comitato molisano:

GARA MIRABELLO CALCIO – ACLI CALCIO CAMPOBASSO DELL’ 08/11/2015
Il Giudice Sportivo Territoriale,
letti il referto di gara ed il relativo supplemento, rileva che: al 47’ del secondo tempo (secondo di cinque minuti di recupero concessi), a seguito di una decisione tecnica dell’arbitro, questi veniva raggiunto da alcuni calciatori della squadra di casa che protestavano vibratamente; in particolare il portiere MAZZILLI Antonio (Mirabello Calcio) gli si avvicinava pericolosamente e, nella foga delle proprie proteste, lo spingeva al petto, lo urtava con il gomito tra la mandibola ed il collo e lo faceva cadere a terra, provocandogli forte dolore. L’arbitro rimaneva a terra per circa un minuto accusando giramenti di testa; quindi si rialzava e provvedeva ad espellere il Mazzilli, comunicando nel contempo ai due capitani la sospensione definitiva della gara, non essendo più nelle condizioni psicofisiche idonee per continuare la gara. Veniva accompagnato negli spogliatoi dai dirigenti della squadra locale; quindi al termine degli adempimenti di fine gara si recava all’Ospedale di Campobasso dove, sottoposto a rx rachide cervicale e a tac cranio-encefalica, gli veniva diagnosticato trauma cranico minore, con nausee e vertigini, senza la presenza di ematomi, echimosi ed eritemi. Per tutti questi motivi, visto l’art. 17 condotta gravemente sleale

D E C I D E
1. di infliggere alla società Mirabello Calcio la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3;
2. di squalificare fino al 14/04/2016 il calciatore MAZZILLI Antonio (Mirabello Calcio).
Di seguito, nel relativo paragrafo, sono riportati i provvedimenti disciplinari assunti a carico di tesserati, per quanto in atti.


ed ecco il CU numero 59 citato nell'intervista:

gara del 6/ 1/2016 REAL ROSETO - SAN MARCO LA CATOLA
Il Giudice Sportivo Territoriale,
letto il referto arbitrale ed il relativo supplemento,rileva che al 18' del secondo tempo, a seguito di una decisione tecnica dell'arbitro, il calciatore PATELLA Stefano (San Marco La Catola) calpestava con forza e violenza con il proprio piede sinistro il piede destro dell'arbitro, provocandogli forte dolore. A questo punto l'arbitro espelleva il Patella. Alla notifica del provvedimento disciplinare, il Patella reagiva in maniera spropositata tirando con violenza e rabbia un fortissimo schiaffo al viso dell'arbitro, provocandogli forte dolore, stordimento e forti giramenti di testa. Dopo poco, il Patella si avvicinava di nuovo all'arbitro e lo colpiva con un violento calcio allo stomaco, procurandogli forte dolore e sensazione di vomito. L'arbitro, non essendo nelle condizioni psicofisiche idonee, sospendeva definitivamente la gara e rientrava negli spogliatoi
grazie alla fattiva collaborazione dei dirigenti locali. Rientrato in sede e visto il persistere dello stato di stordimento e del dolore alla guancia destra, l'arbitro si recava presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Campobasso dove gli veniva diagnosticata una contusione ecchimotica dell'emivolto di destra e parete addominale con prognosi di giorni otto, come da referto medico allegato agli atti. Per tutti questi motivi, visto l'art. 17 condotta gravemente sleale

D E C I D E
1. di infliggere alla società San Marco La Catola la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 0-3;
2. di squalificare il calciatore PATELLA Stefano fino a tutto il 30 giugno 2019.
Di seguito, nel relativo paragrafo, sono riportati i provvedimenti disciplinari assunti a carico di tesserati, per
quanto in atti.


Casomai qualcuno non credesse, come mi è parso, a quanto affermato dal collega il cui CV lo potete trovare direttamente su questo stesso sito: http://www.arbitri.com/arbitro/sezione- ... rPxbvnhC00

Da parte mia massima solidarietà al collega e trovo IDIOTA commentare un qualcosa come la barba... segno che l'OA non aveva niente da rilevare dal punto di vista arbitrale se ha avuto da ridire su questa IDIOZIA... anche perchè vista l'età non credo proprio che la barba gli possa pregiudicare un'eventuale passaggio a categorie superiori.... e scusatemi se ve lo dico ma alcuni commenti li ho trovati parecchio discriminatori... son sicuro che se fosse stato cattolico, biondo e glabro i toni sarebbero stati ben altri....

EDIT: io ho subito ho preso un calcio sul petto che bene non mi ha fatto ma la gara la portai a conclusione e forse il referto sarà stato di qualche giorno... il reo si prese 3 anni e mezzo poi scontati a 3 se non ricordo male.... in un'altra gara un altro provò a colpirmi con una testata senza prendermi si prese più di un anno.... fate voi....
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Re: Se l’arbitro si chiama Rachid e fa l’Imam picchiare si p

Messaggioda quagliabella il ven feb 05, 2016 8:32 am

Observer ha scritto:temo di non essere in grado di spiegarmi correttamente. Però un consiglio: invece di allibire prova a rileggere quello che ho scritto, magari ci trovi una chiave di lettura diversa e ... forse ... anche un po' più profonda.

Io non sto paragonando niente. Mi hai parlato di regole non scritte, e io ti ho portato un esempio molto lampante dove le regole non scritte ... che in ogni parte del mondo si chiamano "retaggi subculturali" oppure "tabù" ... sono cadute per la bravura e per la pervicacia di un uomo ... che è stato talmente forte da piegare le regole a se!

E se proprio la vogliamo dire tutta ... un confronto si può fare tra la barba di un imam e il copricapo di un Arbitro Sikh ... o il velo delle donne islamiche.

Perché quel ragazzo ti ha appena spiegato nell'articolo (basta volerlo leggere) che per lui la barba ha un significato simbolico e religioso. Equivale alla tonaca per un prete.

Che qualcuno (un OA ... o un utente di un forum) venga a dirgli che se la deve radere io lo trovo francamente oltraggioso.

Possiamo poi discutere sul simbolismo della cultura islamica, ma per un imam la barba è uno strumento di comunicazione ed un retaggio culturale simbolico e religioso.

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Altro che "un'abitudine" ..... :)

mica lo obbliga nessuno a far l'arbitro. se ci fosse un "rasta", avrebbe il permesso di andare con le treccine come Bob Marley?
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Re: Se l’arbitro si chiama Rachid e fa l’Imam picchiare si p

Messaggioda gad il ven feb 05, 2016 8:54 am

Che qualcuno (un OA ... o un utente di un forum) venga a dirgli che se la deve radere io lo trovo francamente oltraggioso

Io trovo invece che l'OA (l'utente del forum non conta un fico secco) ha tutto il diritto di farlo presente, indipendentemente dai motivi che supportano tale scelta.
L'OA arriva e c'è la barba lunga curata o non curata che sia e ci spende una riga nel referto che grossomodo non avrà nessuna ripercussione sulla valutazione del collega sia nel presente per chi la relazione la scrive ovvero che nel futuro per chi la relazione la legge; ovviamente fatta eccezione per il caso dove la barba sia un sintomo di un quadro più complesso (l'essere trasandato nel modo di relazionarsi con i calciatori /i colleghi, l'arrivare in ritardo ai raduni, la scarsa cura per i particolari,ecc,ecc...).
Un cartellino rosso è come l'esplosione di una bomba;il giallo l'accensione di un timer. Possiamo dare al pubblico 15 secondi di sorpresa o 15 minuti di suspence. -A. Hitchcok-
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Re: Se l’arbitro si chiama Rachid e fa l’Imam picchiare si p

Messaggioda aladar il ven feb 05, 2016 11:03 am

quagliabella ha scritto:mica lo obbliga nessuno a far l'arbitro. se ci fosse un "rasta", avrebbe il permesso di andare con le treccine come Bob Marley?


E ti pareva che non dovessi dire la tua quando c'é di mezzo un non ariano......
Mettiamola cosi: finché non ci sarà scritto nero su bianco sul regolamento AIA che non si puo' arbitrare con la barba, con i tatuaggi e via discorrendo, sarà lecito farlo. E se non me lo fai fare poi andiamo in Procura, al TAS o dove vi pare e vediamo chi la spunta.

P.S. Mi pare che la barba del collega sia curata e che il dirgli di tagliarla sia solo un pretesto discriminatorio, perché ad un arbitro di 32 anni che arbitra in prima categoria senza sbocchi di carriera e con il solo scopo di divertirsi (perché mi pare che l'aspetto tecnico non sia in discussione visto che dalla sua scheda padroneggia la categoria) dire di tagliarsi la barba é solo volergli fare uno sgarbo che non serve a nessuno.
Aggiungo che la trasandatezza é un concetto piuttosto fluido che risente dell'epoca nella quale si vive. Questa cosa che un arbitro magari eccellente debba per forza avere i capelli corti e la barba fatta altrimenti non progredisce di carriera é paradossale. Sarebbe come se una società di calcio avesse detto a un giocatore di serie A di valore di tagliarsi i capelli e barba pena l'esclusione dalla rosa. Ce lo vedete un Barcellona che dice a Pique di tagliarsi la barba senno' non gioca? (ed ho preso uno dei più scarsi..)
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