Sappiamo solo che nel secondo caso c'è scritto che ha provato a colpire l'arbitro, e già questo sarebbe abbastanza perché sussista un serio pericolo per l'arbitro stesso, mi sembra evidente!
Dunque, fammi capire:
un cristiano perde la testa e tenta di colpirti, ma viene trattenuto dalla squadra di casa che, dunque, si dimostra collaborativa. Il tizio in questione viene allontanato. Mi vuoi far credere che l'
idea che una sola persona, la quale presumibilmente verrebbe tenuta nuovamente a bada dalla società di casa, possa di nuovo avvicinarsi a te a fine gara ti farebbe sentire in "serio pericolo"?
Ma non scherziamo, su. Il pericolo, per poter sospendere definitivamente una gara, dev'essere
evidente e/o immediato e/o non arginabile con i mezzi a disposizione del direttore di gara. Qui il pericolo poteva esserci, sia evidente che immediato, ma con i mezzi a disposizione del d.d.g. (la collaborazione di giocatori e/o dirigenti, in questo caso) è stato arginato.
Se poi questo singolo "tifoso" prende e tira fuori una pistola o un coltello, ovviamente cambia tutto...però non puoi sospendere una gara perchè un genitore inca**ato perchè gli hai espulso il figlioletto (sto estremizzando anch'io) vuole darti uno schiaffo e non ci riesce.
E sia chiaro, non sono io a dire queste cose perchè io non sono nessuno. Sono chiare disposizioni, riconosciute a livello nazionale (e anche internazionale, presumo), che cercano di fornire una casistica "oggettiva" delle situazioni di reale pericolo che possono verificarsi durante una partita...e direi che una "spinta non violenta" o un "tentativo di schiaffo" non rientrano assolutamente in questa casistica.
Concludendo: sono il primo che manderebbe ai lavori forzati la feccia che va sui campi di periferia a far casino, ma se proprio vuoi lottare contro i mulini a vento e sospendere una gara per motivi così "leggeri" devi essere un po' "stronzetto" e calcare la mano il più possibile, altrimenti la gara inevitabilmente si rigioca. A buon intenditor...
