CASTELNUOVO. Una partita di ragazzini di 14 anni. Un rigore e un’espulsione che non vanno giù ad una delle due squadre. Un dopo partita concitato. Un allenatore che sferra un pugno dritto nell’occhio dell’arbitro. Questa la mera cronaca di un sabato pomeriggio di calcio - si fa per dire - al campo Scirea di Castelnuovo.
Il giudice sportivo ha colpito altrettanto duramente: 5 anni di squalifica a Emanuele Venturelli, mister del Castelnuovo, colpevole di aver aggredito e colpito con un cazzotto il fischietto di Modena Katsiouras Georgios Angelos. Che poi è stato costretto anche a ricorrere alle cure del pronto soccorso e si appresta a presentare una denuncia penale.
«Sono stato io a calmare mister Venturelli», dice Maurizio Piumi, allenatore della Gino Nasi, la squadra avversaria. «Mi ero attardato in panchina per sistemare alcune cose, quando sono stato chiamato da un genitore. Ho visto il diverbio, allora ho preso fisicamente Venturelli cercando di calmarlo. Ma non ci sono riuscito, era furioso. Se ho visto il pugno? No, i miei ragazzi mi hanno detto che c’è stato un contatto, ma può voler dire tutto o niente».
Quello che è certo è che almeno altre due persone si sono introdotte nel recinto del campo da gioco per dare manforte a Venturelli, come il giudice sportivo testimonia: «Alcuni sostenitori rivolgevano gravi minacce al direttore di gara, tentando di entrare in contatto con lo stesso. Solo l’intervento dei dirigenti ospitati impediva ulteriori azioni violente nei confronti dell'arbitro. Inoltre, persone riconducibili alla società ospitante danneggiavano la bicicletta del direttore di gara». Già perché l’arbitro, poco più che 20enne, era arrivato da Modena in bici e qualcuno gli ha sgonfiato le gomme e sputato sul sellino.
«Un fatto vergognoso - dice Pierpaolo Perrone, presidente della sezione arbitrale di Modena - Non ci sono parole per descrivere l’accaduto. Ho parlato subito al telefono con l’arbitro ed era terrorizzato. Mai vista una cosa del genere e il Castelnuovo non mi ha nemmeno telefonato per scusarsi».
Sulla stessa linea d’onda un laconico Vincenzo Credi, presidente della Figc di Modena: «Più che commentare, sarebbe ora di maturare».
Venturelli e il Castelnuovo? Preferiscono non parlare per ora, anche se il tecnico ha fatto sapere ai familiari che il referto arbitrale è falso e si difenderà in ogni modo dalle accuse. Secondo qualcuno dei ragazzini castelnovesi, che si è espresso attraverso facebook, sarebbe stato il direttore di gara ad aggredire per primo l’allenatore, che avrebbe poi reagito. Dovrà confutare, con tanto di testimoni, un referto di due pagine stilato dall’arbitro dopo la partita, in cui racconta per filo e per
segno l’aggressione, prima verbale e poi fisica. Di quanto avvenuto potrebbe tornare ad occuparsene anche la Polizia come già successo per Fiorano-Solierese quando due genitori vennero colpiti dal Daspo, ossia il divieto di accesso alle manifestazioni sportive.
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