da lunapop il mer mag 11, 2016 7:53 pm
Buona sera a tutti cari Colleghi e ben ritrovati dopo un po' di tempo.
Vedo che le elezioni che si stanno svolgendo il questo periodo nelle Nostre Sezioni appassionano, anche parecchio.
Personalmente, l'ho ribadito più volte, sono stato contrario all'abbassamento del quorum elettivo al 55% per chi si candida al terzo mandato.
Infatti, io credo che se un Presidente - Sezionale o Nazionale - ha lavorato molto bene nei due precedenti mandati, non solo non dovrebbe "temere" la non rielezione, in caso di nuova candidatura, ma, addirittura, dovrebbe trovare ancora più spinta e più forza, nel caso il quorum per essere rieletto fosse stato alzato dal precedente 67% anche ad un bel 75/80%, non credete.
Se gli Associati mi apprezzano tanto, da far si che nessun altro voglia (o, magari, possa?!?! suvvia, senza falsa ipocrisia, per una volta, ammettiamolo tutti che se non c'è un placet superiore, non c'è nulla da fare..) candidarsi e tutti mi rivogliono, perchè abbassare così drasticamente quel quorum, che ha lasciato mille dubbi e mille perplessità? (paura di non farcela, voglia di rimanere abbarbicato alla poltrona a tutti i costi? mah???)
Tutti siamo d'accordo che fare (bene) il Presidente di Sezione è davvero un'impresa ciclopica ( e, penso, anche fare il Presidente Nazionale, con le dovute differenze di impegno, visibilità, disponibilità e, perchè no, anche qualche pur limitato, ritorno economico maggiore) e che, dove il guadagno non c'è la remissione è certa. I sacrifici in ordine a tempo, Famiglia, lavoro, affetti, per concedere spazio alle sempre maggiori incombenze e richieste che impone l'Associazione (oltre che il personale impegno) sono sempre maggiori e stressanti.
Eppure, a vedere tutte le rielezioni al terzo, quarto, quinto....xesimo mandato, la domanda sorge spontanea: sicuro, sicuro che questo incarico "pesi" così tanto e non ci sia una interiore "smania" di potere/presenzialismo/voglia di dire "io,io,io"?
Sono anche io in accordo con il Collega Marblearch (che saluto caramente) nel dissentire da commenti insolenti o denigratori nei confronti della generalità dei Presidenti di Sezione, però io credo fermamente che in un'Associazione veramente democratica, libera di mente, aperta al futuro e che non voglia assomigliare al nostro Parlamento (dove una volta eletto, il deputato o senatore di turno appoggia in pieno la famosa affermazione di Carlo Magno, riferita alla Corona "Dio me l'ha data e guai a chi la tocca"!); due mandati - sia tecnici che associativi - li ritengo più che sufficienti per svolgere un ottimo lavoro e, nel contempo, se si è davvero Bravi Dirigenti e si pensa più alla crescita degli Associati, che alla propria voglia di potere, si ha tempo giusto per far maturare intorno a se la classe Dirigente abile a sostituirci e non se ne tarpano a tutti i costi le ali.
Otto anni di Presidenza Nazionale, di Presidente di Sezione, come per l'Organo Tecnico e poi via, si cede il passo a chi è cresciuto: e se non c'è nessuno pronto, ricordiamolo, è solo colpa nostra che non abbiamo saputo (o voluto) crearci il ricambio (forse perchè se ce ne fosse, ci porterebbe via il posto? A pensar male si fa male, ma.....come diceva il Divo!).
Hai fatto il Presidente di Sezione e lo hai fatto bene? Puoi andare a fare il Componente il CN, al Settore Tecnico, il Presidente dell'Associazione, l'Organo Tecnico. Hai invece fatto il Presidente dell'AIA, vai a fare l'Organo Tecnico, vai nel STo o, perchè no, il Presidente di Sezione, mica è infamante, non credete.
Così grande spirito associativo, crescita continua, stimoli nuovi, esperienza che gira e.............spazio per tutti, non per un gruppo ristretto che poi diventa "casta".
Questa per me sarebbe la vera struttura Associativa vera, alla quale tendere.
Oggi mi sembra ancora troppo ingessata, egoista, assolutista.
Colleghi cari, nel 2000 abbiamo ritrovato la nostra Dignità, Libertà, ci è stata ridata la possibilità di eleggerci liberamente i nostri vertici sezionali e nazionali: siamo davvero certi che a distanza di 16 anni questa libertà sia davvero "piena e totale", a 360 gradi e non ci siano coercizioni di sorta? Davvero tutti siamo capaci di asserirlo in piena coscienza e certi che nessuno possa smentirci, almeno in parte?
Qualche rumors proveniente da varie parti del nostro amato Bel Paese, non mi darebbe tanta certezza, ma tant'è, la mia incertezza, vale altre certezze ed in medio stat virtus: dove finisce una, inizia l'altra.
La vera verità è sempre una fola!
La mia speranza, prima di abbandonare questa terra? Assistere ad elezioni davvero indipendenti, dove in ogni Sezione ci siano almeno due/tre candidati ed altrettanto avvenga per il vertice Nazionale.
Sogno? Speranza vana? Credo che tutti, indipendentemente da chi tira da una parte o dall'altra, dovrebbe aspirare a questo.
Non credo assolutamente che non ci siamo Colleghi che vogliano mettersi in discussione, magari facciamoci qualche domanda se vengono "incentivati" a candidarsi, o, piuttosto, c'è chi fa di tutto perchè lo status quo non abbia a mutare?
E, da ultimo, lasciamo che almeno ci sia più spinta a candidarsi per Delegato Sezionale: i Colleghi che risiedono a disposizione degli OTN pensino ad arbitrare o visionare, quelli del Settore Tecnico ad impartire sempre più qualità arbitrale.............lascino spazio magari a chi orbita ed ha sempre orbitato nel solo spazio Sezionale, ma ha tante idee ed avrebbe il giusto diritto di partecipare, almeno una volta nella vita Associativa, ad un evento così importante a livello nazionale!
Ed inoltre,anche queste candidature "dell'ultima ora" non lascerebbero spazio alla possibilità di illazioni, sospetti, malumori, che potrebbero essere facilmente evitati, non trovi anche tu saggio Marblearch?
Poi, se si vuole affermare che il diritto deve essere di tutti a candidarsi............beh, allora scusatemi, ma vi ho già troppo annoiato e forse la mia mente è stanca ed allora mi sembra di sentire quel fastidioso rumore di unghie sugli specchi che tanto da fastidio con quello scricchiolio ed è meglio che vada a gustarmi una calda e fumante zuppa per riscaldarmi, augurandovi una serena e felice notte!
Costituzione italiana (1947)
Art. 21. - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.