da lunapop il ven mag 13, 2016 7:45 pm
Buon pomeriggio cari Colleghi.
Innanzi tutto voglio contraccambiare i saluti cari a Marblearch e gli attestati di stima, che sono reciproci.
Come ho detto più volte nel passato, è sempre piacevole confrontarsi in maniera corretta e serena, pur nella diversità di opinioni, con un Collega come lui, che dimostra intelligenza e capacità di riconoscere anche la giustezza delle idee altrui.
Stessa cosa ho più volte riconosciuta anche in altri Colleghi che esprimono le loro opinioni su questo Forum (vedi anche il simpatico Javasup).
Considerando che questa prossima tornata nazionale elettorale dovrebbe essere priva delle asperità che hanno fatto da contorno alla precedente e, quindi, dal livello, a volte, estremamente violento, di alcune affermazioni avanzate da taluni sul Forum, penso che potremo discutere più serenamente sugli aspetti che ognuno di noi trova degni di confronto.
Argomentandoli con la forza delle proprie idee, possibilmente con l'unico scopo di apportare positività alla vita Associativa.
Personalmente, riprendendo spunto da un'argomentazione di Javasup sulle elezioni in corso d'opera nelle Sezioni, avanzo queste osservazioni.
Punto primo: siamo sinceri con noi stessi Colleghi, a quanti dei Giovani Associati interessa attivamente la vita Associativa e, per questa la "politica" dell'Associazione? Credo che, nella fascia fino ai 25 anni, almeno, chi sia il Presidente dell'AIA, da chi è composto il "Governo" dell'Associazione, cosa delibera il Comitato Nazionale o la Consulta Regionale, non interessa a nessuno.
E non ritengo che quelle due/tre domande Associative contenute nei quiz regolamentari riescano a smuovere più di tanto tale interesse.
Questo certamente aumenta fra i Colleghi che operano a livello OTN, per ovvi motivi, ma gli altri, che svolgono attività al CRA ed, ancor più, all'OTS, ne sono certamente avulsi.
In parte il male di ciò ricade in noi stessi: faccio una domanda a tutti voi. In quante Sezioni vengono tenute riunioni in cui si discute del Regolamento Associativo, della struttura dell'Associazione, dei ruoli svolti, degli incarichi e come viene "governata" l'Associazione? Lascio a voi la risposta, perchè, scusate l'immodestia o la presunzione,io la conosco e bene.
D'altra parte, ci scontriamo anche con una gioventù che di per se vive pochissimo anche la vita politica del Paese, figuriamoci quella Associativa. E poi, ai Ragazzi interessa arbitrare...........tutto il resto è noia.
Ancora: in quante Sezioni si sono svolte riunioni ad hoc, prima dell'Assemblea Elettiva, per spiegare a chi dovrà esprimere la propria preferenza, come funziona la vita associativa sezionale, al di fuori di chi fa le designazioni?
Cosa significa eleggere un Presidente od un Delegato Sezionale per l'Assemblea Nazionale? E cosa accade in quest'ultima, su quali argomentazioni si vota, da chi è composta , che ruolo hanno i Presidenti di Sezione e, sopratutto I Delegati?
Quasi nulla, ammettiamolo, suvvia, senza falsa ipocrisia, almeno fra di noi siamo "Arbitri", cioè Persone serie ed Oneste intellettualmente.
Pensate che un Arbitro che opera all'OTS, od anche al CRA, non sia più propenso a votare chi incontra quotidianamente in Sezione, perchè lo designa, perchè lo va a visionare, piuttosto che un altro eventuale candidato di cui a malapena può conoscere il nome e sentirlo parlare la sera dell'Assemblea? Già di per se questo rappresenta uno squilibrio notevole nella parità di condizioni: chi è in carica ha un notevolissimo vantaggio e la sua riconferma, a meno di "sfracelli" tecnici o comportamentali è pressochè scontata. Certo, se poi è lo stesso Presidente a fare un passo indietro, è lapalissiano che l'eventuale nuovo candidato ha terreno facile: ma, di solito, questo cambio della guardia è spesso concordato fra le parti e quindi già esiste un vantaggio insito.
Un discorso a parte,poi, vale per i candidati a Delegato. Credo che l'elezione di questi a "scatola chiusa", senza prima conoscere se ci saranno uno o più candidati a Presidente Nazionale e Componenti il CN, senza avere conoscenza degli eventuali programmi dei candidati, ma, spesso, indicati aprioristicamente dal Presidente di Sezione, che vuole portarsi con se i propri "uomini di fiducia", sia la massima assenza di democrazia.
Credete davvero che quei Ragazzi che eleggono il proprio Presidente e che questo nel suo discorso indica una scelta di nomi a lui graditi (dai, non negatelo, ricordatevi chi siete!) perchè quasi sempre facenti parte del CDS, siano propensi a votare qualcun altro e non loro? Ed a quale scopo? Nella maggioranza dei casi, ho sempre sentito, da parte di questi candidati, parlare del loro vissuto, di chi sono e cosa hanno fatto o fanno. Quasi nessuno espone programmi, avanza idee da proporre in Assemblea o, ancora meno, dice "se verrò da voi eletto, assicuro che, prima di andare a votare per il Presidente Nazionale, ascolterò tutti i programmi degli eventuali candidati e poi, in una serata idonea, prima delle elezioni, mi confronterò qui in Sezione, in una riunione apposita, parlando dei programmi indicati e ascolterò le vostre idee e sceglieremo insieme".......mai! Si parte al buio e poi si vota: ma quel moto è solo "il mio" non "degli Associati della Sezione". No, cari Colleghi, tutto questo è l'antitesi della vera Democrazia e della partecipazione massima.
Ecco perchè questo modo di governare e vivere l'Associazione non mi soddisfa: se questo era lo spirito per il quale i vecchi come me si sono battuti duramente, per riconquistare il diritto di autodeterminazione, allora è certamente fallito.
Io penso che non dovrebbero esserci raccolte di firme per le candidature: dovrebbero esserci solo paletti minimi di età ed appartenenza Associativa e poi, in una riunione prima dell'Assemblea, da svolgersi almeno un mese prima, chi si vuole candidare si presenta, con un suo programma chiaro e con, laddove possibile, anche un'eventuale Squadra da presentare. E la sera dell'Assemblea, alè, si vota e chi ottiene il maggior numero di voti è eletto. Ed un Presidente può rimanere al massimo due mandati, dopo di che, andale, si cambia, con nuova linfa e nuovo spirito e lui, se è stato bravo nel suo ruolo, potrà essere preso in considerazione per altri ruoli, siano essi tecnici od Associativi, ma non a permanere li.
Niente percentuali raffazzonate ad usum delphini!
Solo così si movimenta sempre l'Associazione, si stimolano anche i Giovani a partecipare attivamente, ad esporsi, a mettersi in gioco, evitando gli "spifferi" alle spalle,i mugugni. Vuoi fare meglio? Forza, dai, candidati, esprimi un programma serio e se avrà gradimento, sarai eletto.
Stessa identica cosa per il Presidente ed il Governo Nazionale; affinchè, anche qui, ci sia un maggior ricambio.
Ci vantiamo tanto di essere 35.000? Ebbene fra tanti numeri non è possibile che ci sia solo "uno" idoneo a quella carica, a meno che egli sia "unto dal Signore" e gli altri tutti imbelli, di poco spessore o non idonei.
E non ci venga propinata la balla cinese del "passato" arbitrale perchè ti devi confrontare in Consiglio Federale...
Ma con chi ti devi confrontare? Con tutti scienziati super laureati alla Bocconi? Non scherziamo. Alcuni di coloro che ricoprono incarichi di Consigliere Federale non sanno fare neanche l'O con il bicchiere.
A prescindere, senza offesa, che anche lo stesso Presidente Federale non è certamente un bocconiano.
Quindi,anche se non sei stato un Arbitro di livello nazionale, se hai ricoperto solo incarichi sezionali o tecnici non di spicco (anzi, io direi, meglio, molto meglio), potrai essere un Ottimo Presidente Nazionale.
Ricordiamoci che Sacchi e Sarri non erano "nessuno" a livello calcistico: uno è diventato uno dei migliori Allenatori mondiali e l'altro è sulla stessa strada! Perchè da noi necessita il pedigree? Non sarà una balla inventata da chi vuole che si peschi solo fra la solita cerchia? A quando un Presidente dell'AIA che sia stato il Presidente di Rossano Calabro, di Sala Consilina, di Riva del Garda, di Monfalcone, di Cuneo, di Treviglio????
Utopia, sogno, immaginazione pura? No, speranza in un cambiamento vero della nostra amata Associazione,aperta e libera, proiettata davvero nel terno millennio, con una classe Dirigente giovane, brillante di mente e di idee innovative (senza nulla togliere agli attuali Dirigenti). Se chi fa il Presidente del Consiglio della Nazione ha 40 anni, perchè non può esserci anche un Presidente dell'AIA e dei Componenti il CN di pari età e con poco "passato di vita vissuta ad alti livelli".
Se è bravo, sarà apprezzato anche se non ha la laurea e non è mai stato ad arbitrare a San Siro nè al Bernabeu..........anzi, forse lo sarà ancor di più!
..................Ops, scusatemi, come al solito la logorrea senile mi ha coinvolto allo spasimo!
Ma, lo sapete e mi perdonerete: io sono Innamorato dell'Associazione, ne sono un Amante assoluto e mi faccio "prendere" sempre tanto allorchè ne posso parlare.
Buona serata e buon fine settimana a tutti ed a coloro che, fortunati loro, vanno ancora in campo a correre, auguroni.....accidenti, no, scusate, in culo alla balena!
Costituzione italiana (1947)
Art. 21. - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.