pericarbonior ha scritto:Egregio sig. Lunapop,
Le do del Lei perché avverto la necessità di alzarmi in piedi davanti alle Sue riflessioni lette nelle pagine precedenti.
Si è auto definito vecchio, ma persone lucide come Lei dovrebbero avere spazio in Consiglio Federale oltre che qui, perché Lei ha colto l'essenza dei problemi che turbano l'Aia, ma, soprattutto, ha indicato le possibili soluzioni.
Non concordo su tutto perché, ad esempio, ritengo che la Presidenza nazionale debba essere appannaggio di associati con notevole passato tecnico, ma ciò non dovrebbe accadere per diritti che sembrano quasi divini.
Qualcosa sta cambiando, si sente nell'aria, ma forse nulla cambierà almeno questa volta, anche perché oggi avete un Presidente in carica che sicuramente e senza alcun dubbio ha valorizzato democrazia, partecipazione e possibilità di ricambi dirigenziali e, quindi, è proprio lui che puó dare vera attuazione a quello che Lei intravede come necessario per il miglioramento associativo. Con grande stima!
Caro Pericarbonior - ti do del "tu", perchè reputo sia un Collega e, come ben sai, fra di noi vige questo "privilegio", a tutti i livelli, Presidente dell'Associazione compreso -ti ringrazio per le tue affermazioni di stima nei miei confronti, ma non credo di meritare tanto.
Sono solo un Associato che sente molto dentro di se "l'appartenenza" e quindi ma faccio avviluppare nei discorsi che riguardano la nostra Associazione e i possibili modi perchè Essa accresca ancora di più, in Democrazia, apertura e proiezione verso il futuro.
Ribadisco che non sono convinto che l'essere stato un Arbitro di grande livello faccia "scopa" con essere un Grande Presidente e le motivazioni le ho già espresse, portando come esempi il fatto che non sempre "grande calciatore = grande allenatore".
Ma apprezzo ed accetto le idee contrarie, perchè proprio dal confronto di pensieri diversi si cresce: la voce ed il pensiero "unico" mi fanno tristezza e paura (oggi, purtroppo, in politica si sta prospettando nuovamente questo accadimento).
Qualche lieve dissenso ce l'ho io sulla tua affermazione che attualmente, chi ci governa abbia valorizzato alcuni temi specifici quanto a coinvolgimento ed apertura nella partecipazione alla "cosa pubblica" (intesa la nostra Associazione).
Ho già espresso la mia netta contrarietà a mandati (siano essi tecnici od associativi) esuberanti un totale di otto anni, perchè ciò riduce al minimo la possibilità di coinvolgere più Associati nella governance (e, come vedo dalle risultanze che leggo qui su questo prezioso Forum, la mia idea è ancor più rafforzata, constatando che nel 90% dei casi nelle Sezioni viene rieletto il Presidente uscente, anche in caso di extra 2' mandato: ahi, ahi, che brutta "scivolata" quella impuntatura nel volere abbassato il quorum elettivo,in questi casi, al 55%???? Perchè Presidente, perchè??).
Sotto questo aspetto mi sembra quindi contraddetta nei fatti la tua affermazione che proprio l'attuale Presidente possa essere il traghettatore verso maggiore coinvolgimento e partecipazione a governare l'Associazione, sia essa l'espressione Sezionale che Nazionale.
Al Presidente Nicchi do tanti altri meriti, in primis di essere uno che riesce ad ottenere di più dalla attuale Presidenza Federale e che non accetti sempre supinamente quanto di male quotidianamente viene rivolto al mondo Arbitrale, ma dissento dalle modifiche Regolamentari apportate e continuerò a ribatterlo in ogni mio intervento.
Non mi sentirò appagato, quanto ad Associato, finchè non vedrò, seduto su quella poltrona, un Collega che abbia come pedigree, solo ed esclusivamente un passato minore come Arbitro, ma che abbia invece sulle sue spalle tutto il percorso Sezionale: collaboratore, consigliere, V. Presidente e Presidente. Da lui mi sentirò davvero rappresentato nell'essenza di Associato vero, dilettante, "umile", lontano dai mondi dorati della CAN, cioè più vicino a quei 34.500 e rotti che su quei campi non ci andranno mai, ma ogni volta che indossano la divisa lo fanno per esclusiva passione e quando la tolgono è carica solo di soddisfazione personale e sudore (e, ahinoi, purtroppo, oggi sempre più spesso di sangue, per le ferite riportate in vigliacche aggressioni ed anche "sangue morale" per tutte le volgari offese).
Mi sento un po' Tommaso Campanella e la sua "Città del Sole"? Forse. Ma, almeno la fantasia e la speranza non me la può togliere nessuno. Di questo sono ancora ricco, del resto me ne è passata tanta voglia...
Purtroppo alle prossime elezioni Nazionali non ci sarà una voce contraltare (attenzione, non un avversario!!! un contraltare. Perchè non mi piace pensare a contraltari, nemici, contrapposizioni feroci: ma ad una sana contrapposizione, basata solo su programmi di positività per tutti gli Associati) e sarà triste per tutti: proprio a cominciare dal Presidente Nicchi.
Sembrerà un'elezione "bulgara" e ciò, per il mio pensiero, sarà sminuitivo anche della sua rielezione: perchè in molti potranno pensare che non è per pieno merito, ma per assenza di altri Dirigenti che abbiano deciso di provarci, di metterci la faccia, come si dice, di "accollarsi" il peso di rappresentare altri Colleghi e la loro fiducia.
Caro Presidente, ma perchè e chi ti ha consigliato questo?
Sinceramente non saresti stato più forte se anzichè venire eletto pensando ad una soglia minima del 55%, tu avessi voluto sfidare tutti, sulla qualità delle cose da Te fatte nel quadriennio, dicendo: "se vi ho rappresentato al meglio e vedete in me il futuro, eleggetemi con l'80% , il 90%, delle vostre preferenze"...........probabilmente questo Tuo gesto ti avrebbe portato ancora maggiore stima e fiducia, pensaci, pensaci!