da aladar il lun set 12, 2016 5:11 pm
Cominciamo con il dire che io non sono mai stato un nicchiano, ne manifesto ne esplicito. Mi tengo piuttosto alla larga dalla discussione quando questa si svolge in maniera antitetica dove da una parte (qualunque delle due) c'é il male e dall'altra il bene. Cerco di ragionare piuttosto sul valore delle cose fatte, su quelle disattese e sull'AIA di 8 anni fa e l'AIA di adesso. Nicchi, con i suoi difetti caratteriali, ha saputo ottenere diversi risultati dal punto di vista tecnico amministrativo ma ha anche disatteso sotto altri punti di vista (le violenze sugli arbitri per farti un esempio). Il programma di Zappi, persona peraltro seria ed equilibrata, é molto interessante anche se in alcuni punti é troppo "programma elettorale" e poco attuabile (per il fatto che non dipenda solamente dalle scelte dell'AIA ma anche dal parere di altre componenti federali). La riunificazione delle CAN, l'obiezione di coscienza per gli arbitri, l'esenzione per il costo delle visita medico sportiva, l'area tecnica on demand, l'adeguamento delle diarie Presidenti, l'albo delle professioni. Tutte cose molto belle ma che hanno un costo, economico e politico. Lo stop alle autorizzazioni per il Presidente di Sezione é poi una arma pericolosissima, perché per tanti presidenti con il sale in zucca ve ne sono altrettanti che potrebbero combinare qualche guaio. Per quanto riguarda il punto sul "premiare la capacità e non la fedeltà al capo" é anche questo un principio molto interessante ma che deve trovare attuazione una volta che le cose accadono. Si fa presto a dire che le persone valide verranno premiate e poi il giorno dopo le elezioni far partire uno spoil system più o meno celato per sostituire la vecchia guardia. Perché come Nicchi ha i suoi elettori anche Zappi li avrà e, a meno che veramente il bene non sia tutto da una parte e il male dall'altra, qualcuno andrà a battere cassa. Ripeto, non mi preoccupano ne Zappi ne Braschi che sono convinto potrebbero fare un ottimo lavoro se dovessero vincere, mi preoccupa tutta la gente dismessa negli anni precedenti che urla parlando di dittatori e di pol-pot. Probabilmente le ultime elezioni nazionali non hanno insegnato niente in termini di comunicazione e di esposizione dei programmi. Comunque io mi auguro vinca il migliore indipendentemente da chi sarà e che svolga il suo compito cercando di migliorare sempre l'AIA, anche di un 10%, ma di migliorarla. I giudizi vanno sempre espressi a posteriori..
Se volevo stare muta, facevo la pianista!