da NicoRizzo il gio mar 04, 2021 4:15 pm
Comunque guardavo la classifica e sinceramente non ricordo negli ultimi anni un campionato così aperto in tutte le zone della classifica. Con un organico in fase di ricostruzione la CAN sta ottenendo risultati molto buoni in un torneo che vede ancora la lotta scudetto aperta ad almeno tre squadre, la lotta champions super competitiva con tre squadre tra Milan, Lazio, Juve, Napoli, Atalanta e Roma che rimarranno fuori nonostante le buone rose e le ottime prestazioni. Al centro della classifica abbiamo Sassuolo, Verona, Sampdoria, Genova e Udinese in una situazione tranquilla (perché possono fare punti contro tutte le grandi) sopra ad una aperta lotta salvezza che sta scaldando i motori.
Insomma ritengo che un campionato così competitivo abbia obbligato Rizzoli a ruotare diversi arbitri nei big match (utilizzati ben 16 elementi diversi) e a responsabilizzarne a turno tanti non ancora esperti che si trovano a dirigere gare con la pressione di rilevanti interessi di classifica: penso ad esempio a Fourneau e Abisso che questa settimana non andranno certo a fare gare banali...
Credo che da una parte sia positivo in termini di crescita dei singoli individui ma ovviamente aumentando le gare complesse sia in alto, con l'Atalanta che è diventata big a tutti gli effetti, che in basso, in un campionato in cui tutti possono fare risultato con tutti aumentano i rischi di errori arbitrali. Mi sento di dire che pur con errori qua e là e prestazioni talvolta non pienamente convincenti il livello dei nostri direttori sia in tendenziale crescita: forse analizzando i casi minuziosamente non ce ne accorgiamo ma se guardiamo alle difficoltà delle gare e alla classifica ci si rende conto che in un campionato sicuramente più complesso rispetto agli scorsi gli errori e le polemiche invece che in aumento sembrano in calo, pur mancando le solide prestazioni di alcuni veterani. Incide anche la componente VAR, che soprattutto nelle overrule sta eliminando diversi errori, molti di difficile rilevazione, degli AA.
Al contempo va detto che quelle squadre più tranquille se la giocano con tutte andando a creare parecchie gare di prima fascia, anche ruvide, ottime per la crescita dei giovani più pronti mentre quando si scontrano tra loro danno modo a Rizzoli di far fare esperienza agli esordienti e agli esperti della serie cadetta.
Tutto questo per dire che come telespettatori stiamo assistendo ad un campionato che ci diverte molto e che pur moltiplicando i rischi offre ai nostri arbitri una possibilità molto maggiore di crescere e mettersi in mostra in gare complesse rispetto alle passate stagioni in cui le opportunità erano per tutti molte meno.
La prossima settimana avremo uno dei turni meno competitivi per la classifica con la possibilità di vedere diversi giovani, magari anche un esordio, in campo.