senza voler entrare in discorsi politici, come faceva Berlusconi a essere informato nel 1994 di essere indagato dalla procura della Repubblica di Milano apprendendolo mentre presiedeva il G8 perchè pubblicato a 9 colonne su "Il Corriere".
Io non sono certo che AIA nazionale abbia "voluto" divulgare la notizia. Penso però che in via Tevere anche i muri abbiano le orecchie e, per questo, una volta venuto fuori il problema, si è iniziato a parlarne.
"Oh ... ti dico una cosa ... ma mi raccomando non dirla a nessuno"
Avete presente il telefono senza fili. Se pure Luca Marelli (che non è più associato AIA) lo sapeva, una volta aperto il procedimento ovviamente si è anche stati chiamati a dover gestire l'effetto "mediatico" della vicenda.
Ed in questo, io credo che Alfredo si sia dimostrato persona saggia e intelligente. Ha diffuso una nota ufficiale sul sito associativo, tenendo a precisare che era stato IL SUO management a fare la segnalazione.
Questo lo ha sollevato da qualsiasi inclusione o responsabilità. Mediaticamente, quando c'è una notizia da dare 2 soli vengono ricordati:
- il primo che la da
- il più originale
Alfredo ha cavalcato mediaticamente l'evento, non avrebbe potuto fare diversamente.
Ed ovviamente, pissi pissi per pissi pissi ... è un attimo che la notizia arrivi al primo Pinna qualsiasi.
Il quale, come ogni buon giornalista, avrà cercato almeno 3 conferme e delle pezze giustificative da pubblicare (vedrete che nei prossimi giorni emergeranno, già nel titolo del Tempo di Roma si fa riferimento a questo):
"Biglietti falsi e rimborsi, che figura per gli arbitri: le carte che inchiodano Pasqua e i colleghi"
Le carte ... quali carte? Quelle che pubblicheranno a breve, statene certi.
Io poi da inguaribile romantico, continuo a sperare che sia tutto un malinteso che si risolverà in una massiva archiviazione, per il bene della nostra Associazione.
Ma si sa, io sono un romantico, uno scanzonato, un disissuso, uno che di politica non ci capisce niente!
o no?
