Observer ha scritto:Sognatoreadri ha scritto:Scusa obs,concordo sul fatto che un collega alla CAN A-B debba avere un senso di responsabilità enorme e di attenzione nello svolgere i propri compiti.
Ma se uno vuole "rubare" lo fa bene, ma come può l'accusa stabilire con CERTEZZA che ci sia del solo? Ma quando mai, Giacomelli avrebbe smentito se stesso pur volendo commettere un illecito? Alquanto improbabile.
Se io sono una persona che vuole fare il furbo, e scrivo di avere fatto da punto A a punto B,non vado poi a smentire me stesso dicendo che l'ho fatto con un collega, pur sapendo di aver scritto diversamente.
In appello ci sarà un grandissimo sconto di pena.
Il dolo non esiste e non è affatto dimostrabile.
Giacomelli ( che ho avuto il piacere di conoscere) ha sbagliato ma sono sicuro al 100% che qui non è stato fatto volontariamente.
Piuttosto, chi ha gestito la cosa in questo modo è veramente ridicolo.
Bastava una telefonata.
Vorrei fare una premessa: io non penso assolutamente che giacomelli volesse rubare. Non lo ho mai pensato, e non lo penserò mai. Non lo pensa nemmeno la procura secondo me, perchè se traslassimo il caso in un rapporto di lavoro subordinato ... se fosse stato contestato il "dolo" nella condotta, questo sarebbe stato sicuramente una "giusta causa" di risoluzione del rapporto di lavoro. Quello che i sindacalisti chiamano: licenziamento in tronco.
Qui nessuno licenzia nessuno (ovvero, a Giacomelli non è stata tolta la tessera federale). La procura ha commisurato una sospensione relativa a una "colpa grave" perchè pur dopo aver subito una prima sospensione, seppur lieve, per queste tematiche, in meno di un mese e nonostante il clamore mediatico che la vicenda ha rappresentato per tutto il movimento arbitrale italiano, ha commesso DI NUOVO una MEDESIMA e IDENTICA inesattezza sullo stesso tema.
Ma ci pensate oppure no, al danno di immagine che questo genere di condotte rappresentano per tutto il movimento arbitrale nel suo complesso. Ma voi li sentite i discorsi dei tifosi, o i cori allo stadio, originati da questo scandalo?
E nonostante tutto, avremmo dovuto dargli una pacca sulla spalla a un rimbrotto?
O PEGGIO, dopo il casino mediatico che è scoppiato, nella segreteria della CAN qualcuno si sarebbe dovuto prendere LA RESPONSABILITA' di coprire le sue manchevolezze, telefonandogli e chiedendogli di cambiare un rimborso spese ormai spedito in AIA perchè è stato beccato a fare la cresta di 71€ ????? Se fosse stato fatto, davvero si sarebbe posto un problema morale in seno a tutta l'AIA.
E qualcuno è anche capace di dire: "bastava che si mettesse d'accordo meglio con l'Assistente" ?????
Ma ragazzi, ma vi rendete conto che noi amministriamo le regole. Noi siamo Arbitri, siamo i depositari dell'ortodossia e della applicazione di un regolamento? Ma con che dirittura morale possiamo svolgere il nostro compito, se lo assolviamo con scriteriata superficialità spedendo note spese non rispondenti al vero?
Vedete, a me sembra che questi discorsi siano figli dei nostri tempi. Tempi in cui si giustifica qualsiasi comportamento. E tempi dove nessuno si vuole mai prendere la responsabilità dei propri comportamenti.
Non è colpa mia che sono stato uno scriteriato che ha mandato una nota spese falsa in pagamento, è colpa di chi non mi ha coperto il c... facendomela rifare.
Assurdo! Secondo me!
Obs, perdonami, ma la questione del "DOLO" non è solo un tecnicismo, ma di sostanza:
cito il passaggio della sentenza:
"quindi ha indicato un percorso non veritiero e poi addirittura ha avuto accesso a google maps per verificare i Km di tale
tragitto non veritiero con evidente volontarietà del comportamento. Tutto ciò è, quindi, frutto di volontaria indicazione o perlomeno- a volere essere più benevoli- di errore grave non giustificato e non giustificabile e non mero errore materiale"
e poi ancora
"Correttamente, per tali questioni questa Commissione di Disciplina ha
ritenuto che nei casi esaminati “l’errore avrebbe potuto essere verificato
e cassato già in sede di controllo della nota spese e prima della sua
approvazione “amministrativa”” ritenendo coerentemente che il comportamento dell’incolpato in quei casi era da ritenersi rientrante “nei profili
colposi di responsabilità e non certamente dolosi per le riflessioni” esposte nella motivazione.
Ma la nuova questione oggi sottoposta al vaglio di questa Commissione
di disciplina costituisce attività volontaria da ritenersi non colposa per
quanto chiarito e più volte evidenziato nella presente decisione. Tra
l’altro proprio il precedente disciplinare avrebbe dovuto portare
l’incolpato ad essere più attento e ligio nella redazione delle note spese
ed evitare di esporre voci e istanze non rispondenti alla realtà."Se c'è il dolo, ovvero la volontà, c'è la sanzione. Qui la corte sostiene esserci il dolo.
Se non c'è il dolo, escluso l'errore materiale, può esserci la colpa; e la colpa non può portare a quella sanzione, nemmeno con la recidiva. Spero di essere stato chiaro.
Altro punto: la segreteria Can, tu dici, ha inviato la segnalazione, com'è ovvio e scritto nella sentenza: certo, ma non mi riferivo al passaggio burocratico di carte, che il segretario can, di per certo, non fa in autonomia, ma chiede cosa fare e poi esegue (non senza ricordare come sia una bravissima persona, molto stimata dal gruppo specie da chi c'è da un po'...).
Dubito anche che l'Ot abbia dato questo input, ma queste sono mie supposizioni.
Ripeto: com'è possibile che abbia scritto il programma di viaggio e volontariamente deciso, dopo le porcxxe fatte da altri, dopo aver subito altro procedimento, di lucrare 70 Euro????? E' illogico. E la motivazione sul punto, a mio parere, non è chiara (per questo dicevo che è impugnabile e sarà riformata, in appello?, o dopo).
Ma mi, come dicono a milan, no son nisun!