bracco75 ha scritto: da avvocato, non credo ai complotti ma solo ai fatti ed ai documenti. Con il massimo rispetto per tutti, non credo che un organo giudicante un bel giorno si alzi e decida di stangare questo o quello senza una giustificazione giuridico
Su questo sono d'accordo. Però è evidente come il nostro sistema di giustizia domestica sia, come sistema sia chiaro non come persone, profondamente iniquo.
Il primo vulnus deriva dal fatto che i giudici sono nominati dall'esecutivo e già questo non va bene in tema di terzietà. In secondo luogo il processo è di stampo squisitamente inquisitorio e sbilanciato in favore dell'accusa: inammissibilità di testimonianze di non associati, assenza della scriminante nelle asserzioni difensive (se, nelle mie difese, critico la procura rischio di trovarmi ad affrontare un secondo procedimento disciplinare!!!!) etc.
Io penso che la giustizia domestica sia molto importante, anche in riferimento all'autonomia dell'AIA, ma deve essere profondamente riformata.