cammello ha scritto:Observer ha scritto:per questo, vi dico: ma smettiamola di speculare su un errore tecnico commesso, su quanto corre una tizia, e quanti attributi ha un altro arbitro.
lasciamo lavorare la commissione ... e valutiamola sul medio periodo. perchè l'obiettivo della CANC è portar su talenti. e solo su questo dobbiamo parametrarla.
Ma perchè mi cadi sempre sul retorico? se non valutimo gli rbitri in bae alle loro prestazioni tecnico atletiche su cosa dovremmo valutarli? sulla base dei suggerimenti dei procuratori e dei presidenti?
Il tuo discorso non fa una piega, però allora ammettimo che i condizionamenti fanno le graduatorie o determinano la visibilità che va data ad un arbitro piuttosto che ad un altro (e sappiamo bene, essendo umani, quanto vengano ocndizionati gli OA dal tipo di gare dirette).
In merito agli esoneri, il rischio è più elevato se non metti in campo il calciatore indicato dal presidente (stiamo usando un paragone calcistico) e quello scelto da te fa un errore grossolano, perchè se il calcio di rigore lo sbaglia il calciatore segnalato è più facile che ti salvi e va in ritiro tutta la squadra
Eccome no. Se si ha una buona memoria ( e tu cammello lo ricorderai sicuramente) e non si vuole far sempre finta di nulla si ricorderà la sentenza di Gavillucci in cui in uno dei punti smossi, e cioè la dipendenza evidente che hanno gli organi tecnici vs l’organo politico che li nomina annualmente - guarda caso proprio dopo le promozioni/dismissioni degli arbitri - non ricordo se addirittura il CONI o il tribunale d’appello suggeriva di cambiare tutto ciò per evitare che ci possano essere prevaricazioni dell’organo politico verso l’organo tecnico (proprio non troppo tempo fa qualcosina di questo tipo mi sembra sia successa) e si sa che tra il prendere 132000 euro (per esempio) ed il non prenderli più un bel po’ di differenza la fa….eccome se la fa.
Se non ricordo male LeaderShep postò proprio questo passo del tribunale sportivo in qualche discussione passata.
Mi sembra che tutto però sia rimasto, ahimè, invariato.