reverso ha scritto:Ho letto con attenzione tutta la discussione intorno all'argomento e volevo dare maggiori informazioni su una vicenda altrettanto paradossale gravissima ed inquietante.
La più alta carica della disciplina Aia, Il Presidente della Commissione Nazionale di Disciplina d'appello, Fonisto, nel 2005 quando era presidente della sezione di Napoli, venne squalificato a più di un anno e decaduto la sezione venne commissariata.
La cosa più grave è che ad indicare il nome di Fonisto nel febbraio 2020 al presidente dell'aia Trentalange ed a tutto il consiglio nazionale alla carica più alta nella disciplina Aia, fu il consigliere nazionale Cavaccini, perfettamente a conoscenza della vicenda in quanto ex presidente della sezione di Napoli.
Inutile dire che fu votato all'unanimità e che è diventato il più stretto collaboratore di Trentalange, tanto da accompagnarlo all'ultimo Consiglio Federale cioè quello del Commissariamento della giustizia Aia. Quindi le due più alte cariche disciplinari Aia erano presiedute da un galeotto imputato di narcotraffico, lesioni, porto d'arma, falso, e da uno squalificato per oltre un anno e decaduto da presidente di sezione.
Domanda: sei certo che ci sia stato un provvedimento formale di decadenza?
