pabargiggia ha scritto:Alla luce di tutti i contributi letti mi/vi pongo due riflessioni:
1) cosa ci insegna questa storia?
2) siamo davvero pronti per essere eletti democraticamente?
ma basta con questa storia dell'essere pronti per la democrazia!!!! Basta!!! Il problema è che l'AIA non è democratica. Punto. Non lo è mai stata. Lo dimostra il fatto che per discutere tra noi dobbiamo nasconderci dietro ad un nickname. Non c'è un briciolo di democrazia nell'AIA.
Perché ci sia democrazia non basta che i vertici siano eletti, ma che il potere degli eletti non sia assoluto e che gli elettori non siano ricattabili, il sistema dell'AIA non garantisce questo. Primo perché non c'è separazione tra i poteri (anche se ora con la sottrazione della giustizia domestica, forse questa separazione ci sarà). In secondo luogo perché ci sono i grandi elettori che trasformano le sezioni (come osservato più volte da observer) in sottostazioni di potere. Quando il presidente dell'AIA e parte del CN sarà eletto da tutti gli associati sarà allora realizzata la democrazia.