bracco75 ha scritto:Observer ha scritto:presupponendo che non posso vantare una competenza in materia giuridica che mi possa permettere di argomentare sulla correlata assunzione di responsabilità connaturata al patteggiamento, per quella che è la mia (umile e modesta, ma MAI rabbiosa al contrario di altri) idea occorre dividere la questione su due piani:
- sul piano processuale, io la ritengo una tattica difensiva e non ci trovo nulla di male, se anche fosse capitato
- sul piano etico, e umano, è una ennesima delusione perchè magari "in diritto" il patteggiamento (forse) non implica una ammissione di colpa, ma "de facto" avvalora la tesi contraria a quello che hai sempre detto dai tempi degli Unni, ai giorni nostri.
E questa è la mia idea (è la prima volta che la esprimo) sulla cosa in se.
Quello che mi ha dato fastidio, è la assoluta mancanza di "garanzie" di un imputato. Perchè quello che dice lahir è verissimo: Alfredo Trentalange è un IMPUTATO e non un COLPEVOLE.
Qui è già stato fatto un processo sommario, ed è stato già impiccato sul pennone della bandiera di via Campania dalla folla urlante.
E se anche fosse stato richiesto un patteggiamento, per la tutela di un indagato, questa informazione NON SAREBBE DOVUTA TRAPELARE.
Tanto è vero che, in contrasto con quanto afferma alcuno qui dentro (e sono sicuro, in piena buona fede) la notizia non è contenuta nel lancio di stampa della FIGC sul proprio sito.
Quindi qualcuno, maliziosamente, per gettare ulteriori deiezioni addosso a Alfredo Trentalange, ha fatto trapelare questa cosa che forse è vera, ma magari no. E tutta la stampa se la è bevuta. E qui tutti a tirare le pietre a Alfredo come si fece con Craxi al Raphael.
E io mi ricordo, che fino al giorno prima che gli tirassero le monetine al Raphael, lo studio di Craxi di Piazza del Duomo (in galleria, vicino alla vecchia sede della Sezione di Milano che era in via Silvio Pellico) c'era la FILA di questuanti che chiedevano una raccomandazione, un posto fisso, una pensione di invalidità, la soluzione ad un problema.
Ed è questo che mi ripugna.
Mi ripugna il modo di fare del tutto italico, di saltare sul carro del vincitore dimenticandosi di quello che c'è stato. In una parola, la assoluta mancanza di lealtà.
Io ho fortemente creduto in questo nuovo gruppo. Ci ho creduto perchè speravo incarnassero dei valori nuovi per la nostra Associazione. Sono deluso, come tutti voi. Ma a differenza di alcuni, non tiro le monetine.
Mi limito a essere fortemente deluso.
ps: ripeto, non era rivolto a te specificamente il mio pensiero, ma era una riflessione "coram populo"
ps2: continuano in tanti a ribadire che tutto il Comitato Nazionale si dovrebbe dimettere, e moralmente forse avreste pure le vostre ragioni. A parte che si getterebbe l'Associazione nel caos più totale con una totale assenza di governance, ma questo va beh ... Resta da dire che le indagini della procura sono ancora aperte, e se emergeranno responsabilità di altri, sono certo che la procura FIGC terza e imparziale le accerterà e provvederà a muovere accuse contro i responsabili di comportamenti non corretti. Non mi pare che con Alfredo ci siano andati leggeri.
Obs, ti leggo sempre con attenzione e sovente condivido toni e contenuti dei tuoi post. Anche io ho creduto nel rinnovamento che questa dirigenza affermava di voler portare, pur manifestando, in tempi non sospetti, qualche perplessità legata proprio al nome di Alfredo che di certo non poteva definirsi "the rain man", avendo vissuto per anni in contiguità con lo stesso sistema di potere che poi ha cercato di scardinare (e ci è riuscito). Sposto, però, la tua attenzione, e quella degli altri amici, tra cui marblearch, sul piano politico e gestionale, piuttosto che su quello giudiziario: Alfredo sarà assolto? Ne sarò ben lieto. Per ciò stesso si potrà dire che politicamente non ha fallito? Secondo me no, il fallimento è nei fatti, negli omessi controlli, nei documenti spacciati per esistenti e non ancora emessi, in un CN che si arrocca nel suo potere e non condivide con il Presidente la responsabilità politica di un fallimento dopo averne condiviso onori ed apprezzamenti. E' questo il punto! Costoro siedono impunemente sulle poltrone del comando dopo aver fallito, non dopo aver commesso chissà quali illeciti, tutti da accertare e che, probabilmente, non sono mai stati commessi. Costoro hanno consentito, vedremo se e quanto consapevolmente, che un Procuratore arbitrale agli arresti domiciliari per reati gravissimi fosse scelto ed esercitasse i suoi poteri, e che addirittura fosse insignito di benemerenze associative. Hanno strumentalizzato una ragazza (ed io sono stato e sono un suo sostenitore, ho anche caldeggiato una certa accelerazione, ma dopo Napoli non ho visto prese di posizione in sua difesa...), NON hanno aperto l'associazione ai media, ai forum, hanno fatto poco o nulla sull'ammontare e sulla tempestività dei rimborsi, sulla violenza non pervenuto. Tu sei deluso? Io di più, ma a questa delusione accompagno la ribellione e lo schifo, ed il desiderio di vedere un repulisti profondo.
Bracco, AT dovrà difendersi nel Tribunale dello sport. E qui finisce il suo lungo e glorioso percorso in AIA. Punto e fine. A volte incappi in errori tuoi o in quelli di altri, ma quando sei in una posizione apicale devi subirne le conseguenze e portare la croce ( metafora che, credo, gli piacerebbe).
Per quanto riguarda la parte finale del tuo intervento, credo che un bilancio sul lavoro di un gruppo, nell'ambito di un sistema per certo versi elefantiaco quale è l'AIA ( e la FIGC) si debba valutare su un quadriennio e forse nemmeno basta. Taluni grandi successi (che che se ne dica) della Presidenza Nicchi, sono avvenuti sul medio periodo e dopo battaglie in Consiglio federale e dopo legami e alleanze con i vertici federali. Questo gruppo, diciamolo senza remore, non era (non è) particolarmente amato in federazione; anche per sua colpa, il reintegro di Bergamo fu una solenne smarronata, ad esempio. Alcuni dei componenti sono di primo pelo, "leggerini", il Team Nicchi per certi aspetti era di un livello ampiamente più qualitativo. Il comparto legale ha mostrato debolezze e crepe importanti, credo che questa sia stata la più solenne delusione. Pensate che il Segretario sia una figura poco importante? E' viceversa una figura molto importante, che serve anche da cerniera tra AIA e Federazione e, non vorrei dire, ma il precedente Segretario era un vero fuoriclasse nel saper gestire le problematiche delle sacrestie federali ( e romane).
Tuttavia io credo che l'elettorato debba decidere, se dare ancora affidamento a questo gruppo o meno. Ognuno ha il legittimo desiderio di vedere il Presidente che più gli piace, ci mancherebbe, ma come sempre l'opinione dell'elettorato va rispettato. Vedremo chi si presenterà, perché si sta attendendo , come già scritto da altri qui, un parere giuridico importante. vedremo se avremo uno o due candidati contrapposti. Vedremo se riusciranno a trovare un punto di equilibrio , diciamo così, "diplomatico" per arrivare alle prossime elezioni e finalmente trovare un nome nuovo e forte, in grado di riunire e pacificare una AIA, devastata da troppi anni di lotte interne.
