Sono molto perplito!
ma ho già argomentato il mio pensiero in tal senso, e non ho intenzione di tediare ulteriormente l'uditorio.
cercherò di esprimere un concetto un poco diverso.
io ho iniziato ad Arbitrare nel 1988 ... facevo le superiori ... avevo un Califfone Rizzato con cui andavo ad Arbitrare anche a 50/60 km di distanza da casa mia ... e dovevo fare la colletta tra mamma e fratello per racimolare i soldini per la miscela.
La mia famiglia non nuotava nell'oro come i Rotschield ... e il motorino lo avevo ereditato da mio fratello più grande che si era nel frattempo comprato la sua prima auto. Non prima di aver quasi spatasciato il motorino contro un palo prima di lasciarmelo ... con la risultante che andare dritto era una dolce agonia!
I primi rimborsi delle gare di esordienti, li prendemmo oltre 120 giorni dopo la gara. Iniziammo a settembre con il mio socio, il mio migliore amico, il mio compagno di banco ... e i primi assegni BNL arrivarono a gennaio inootrato.
Prendemmo prima il contributo scarpe, che allora l'AIA ti dava, di 20 mila lire. Si però poi non ti passava le divise se non la prima dopo il corso, con un fischietto di plastica (allora i fischietti di plastica erano orribili, mica come ora i Fox 40).
Quindi ero già fuori di 2 divise (ovviamente, manica corta NR perchè la usava Pairetto e mi piaceva, e manica lunga Adidas come quella degli internazionali che erano Lo Bello, Magni, Longhi, Lanese, Amendolia and so on), perchè quella del corso era improponibile: triacetato pesantissimo, con calzettoni di lana con il bordino azzurro ... una roba che non potete immaginare voi comuni mortali che oggi sputate contro l'associazione che vi fornisce 1 Givova all'anno identica a quella che usa Orsato.
Ecco, noi eravamo felici, al settimo cielo. Interpretavamo questo sport come la possibilità di allargare i nostri orizzonti, di restare nel mondo del calcio, di andare in giro e conoscere cose e persone nuove. E soprattutto una delle prime volte nella nostra vita, iniziavamo a fare la differenza. Le squadre si aspettavano molto da noi, che ci sentivamo responsabilizzati da questo. Ci preparavamo al nostro meglio, controllavamo borsa e divise 100 volte per la paura di dimenticarci qualcosa. Ma soprattutto per la prima volta ci sentivamo parte di un mondo più ampio. Un mondo dove qualcuno (il nostro designatore) credeva in noi. E ci caricava di responsabilità.
Controllavamo di sottecchi le classifiche per scoprire chi era il più bravo che faceva gli scontri al vertice. Andavamo al polo di allenamento per parlare con i colleghi che avevano arbitrato la stessa squadra per capire quali erano i punti di rottura, gli elementi di disturbo, come era il campo di gioco.
Compravamo 3 paia di scarpe da calcio: a 6, a 13 e da calcetto per poter offire le migliori performance su tutti i terreni, e in tutte le condizioni climatiche.
Una volta venne al polo di allenamento un collega un po' anziano, e parlando delle difficoltà economiche nel fare l'arbitro e la lentezza dei rimborsi, ci disse: non preoccupatevi ... vi faccio fare io soldi facili.
E ci portò a fare per la prima volta un torneo dei bar. Non eravamo nemmeno maggiorenni, e Arbitravamo in 3 categoria. Arrivai la prima (e unica) volta in questo campo da calcetto perchè si giocava a 5. Ci cambiammo con i calciatori. Fummo pagati immediatamente. Wow ... per dirla alla Filippo Champagne ... arriva la fresca!
Fischio di inizio ... e inzia l'incubo ... questi non capivano un accidente ... e non volevano essere arbitrati. Per farla breve, dovevo arbitrare (si fa per dire) 3 gare quella sera, me ne andai dopo la prima maledicendo il collega che ci portò li e promettendo a me stesso che mai più sarei andato a fare una roba del genere! Era un girone dantesco ... per noi che eravamo abituati a arbitrare squadre serie di campionati FIGC ... con distinte, dirigenti.
Mai più!!
Tornando al mio racconto di quando ero piccolo ... io e il mio socio rischiavamo di buscarci la polmonite per le lavate che ci siamo presi andando in giro in motorino, con la borsa in spalla, con la pioggia e con il gelo. Io non avevo il mio papà che mi accompagnava, era un lavoratore turnista e tornava a casa stanco. Avevamo una sola auto in famiglia, e mamma non guidava. Quindi ... Califfone Rizzato e mezzi pubblici! E via andare.
Ed eravamo i ragazzi di scuola media superiore più felici del mondo. Perchè iniziavamo a scoprire il mondo.
Questo per me significa Arbitrare ... e il rimborso delle spese lo ho sempre preso per quello che doveva essere, ovvero un contributo per una passione.
Ma dove sta scritto che nello svolgere una pratica sportiva, dobbiamo andarci a pari?
Ma quale calciatore dilettante di 3 categoria, o di 2 categoria viene pagato?
Ma soprattutto ... se avete così presente la questione economica ... il mondo è piano di tornei dei bar! Andate a fare quelli. Vi pagano di più ... pronta cassa ... e non dovete nemmeno spiegargli il regolamento perchè se ne fregano!