cammello ha scritto:javasup ha scritto:Alfredo e Duccio si sono ritrovati con il cerino in mano ed hanno solo posto rimedio ad una situazione di evidente ingiustizia che altri hanno provocato.
Perdonami, ma quale ingiustizia se tutti i gradi di giudizio sportivo hanno dato torto ai due ricorrenti? Se è come dici tu non dovrebbe esserci nessun problema a far vedere i termini della transazione fatta. Se non ne danno evidenza adesso immagino che poi la faranno vedere a quei creduloni a cui chiederanno il voto a stretto giro oppure ritengono che tutti si berranno nuovamente le tante promesse al vento gettate in pasto al popolino affamato di diarie?
E aggiungo, caro Cammello, una cosa che non mi sono riuscito a spiegare finora.
Quell'anno la graduatoria diceva:
Robilotta ultimo
Minelli penultimo
Baroni terzultimo
Abbattista quarto, ma a fine corsa.
In un mondo perfetto Robilotta e Abbattista dismessi, Minelli e Baroni salvi
Invece
Robilotta viene salvato grazie ad una norma delle NFOT di allora sui primi anni che lo permetteva (non voglio discuterne qui il merito, ma è dato oggettivo).
Quindi, Abbattista e Minelli dismessi, Robilotta e Baroni salvi
Però succede che Abbattista prende la deroga nei modi di cui ancora oggi si discute.
Minelli e Baroni dismessi, Robilotta e Abbattista salvi.
Ora mi chiedo, e mi sono sempre chiesto: non essendoci prove dirette di manipolazione dei voti di Baroni e Minelli, perché il varesotto fa ricorso? Perché riceve anche lui la grazia e la riammissione.
Se dobbiamo accettare, ci piaccia o no, la norma che salva Robilotta, e invece combattiamo il modus con cui si deroga Abbattista, a me sembra che l'unico "fregato" dall'affaire Morganti, titolato a fare i ricorsi (persi) e a ricevere la grazia papale, fosse esclusivamente Baroni.
Non pensi?