PROPOSTA MODIFICA PRINCIPI INFORMATORI AIA

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Re: PROPOSTA MODIFICA PRINCIPI INFORMATORI AIA

Messaggioda marblearch il gio giu 13, 2024 10:33 am

CAMMELLO: Non è morale da 4 soldi. E' sostanza. Mi spiace tu non lo capisca.
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Re: PROPOSTA MODIFICA PRINCIPI INFORMATORI AIA

Messaggioda cammello il gio giu 13, 2024 11:42 am

marblearch ha scritto:CAMMELLO: Non è morale da 4 soldi. E' sostanza. Mi spiace tu non lo capisca.

Se inizi il tuo messaggio con "La vostra AIA, e me ne dispiace, è davvero brutta. Ma siete un caso", poi continui con "Rigeneratevi dall'interno, se ne avete la forza" ti stai ergendo quale elemento dell'AIA buona come se fosse normale debbano esistere delle differenziazioni. Per me il tuo messaggio era un voler fare la morale a noi poveri associati senza forza di cambiare. Per mettermi al tuo pari ti dico che mi auguro abbiate la forza di illuminare la vostra a AIA bella per essere equa, onesta e per bene verso la nostra brutta AIA in modo da essere tutti paritetici. Marb cerca di smetterla con sti giochetti che l'anello al naso non lo portiamo.
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Re: PROPOSTA MODIFICA PRINCIPI INFORMATORI AIA

Messaggioda marblearch il gio giu 13, 2024 2:38 pm

cammello ha scritto:
marblearch ha scritto:CAMMELLO: Non è morale da 4 soldi. E' sostanza. Mi spiace tu non lo capisca.

Se inizi il tuo messaggio con "La vostra AIA, e me ne dispiace, è davvero brutta. Ma siete un caso", poi continui con "Rigeneratevi dall'interno, se ne avete la forza" ti stai ergendo quale elemento dell'AIA buona come se fosse normale debbano esistere delle differenziazioni. Per me il tuo messaggio era un voler fare la morale a noi poveri associati senza forza di cambiare. Per mettermi al tuo pari ti dico che mi auguro abbiate la forza di illuminare la vostra a AIA bella per essere equa, onesta e per bene verso la nostra brutta AIA in modo da essere tutti paritetici. Marb cerca di smetterla con sti giochetti che l'anello al naso non lo portiamo.


Purtroppo sei appannato, come sempre peraltro, dal livore che hai verso taluni vertici e sfoghi la tua frustrazione verso il sottoscritto, immaginandolo chissà in quali rapporti con il vertice da te odiato e strumentalizzando a tuo uso e consumo, considerazioni semplici e facili da capire anche per chi ha " l'anello al naso" (cit. Cammello).
Ribadisco...la "VOSTRA AIA" perché siete VOI che la descrivete così. Non mi interessa identificarla geograficamente (cosa che a te evidentemente , immaginando che si sappia, brucia molto) ma direi così per chiunque scrivesse le stesse identiche cose sia esso di Asti, Trento, Verona, Tivoli, Arezzo, Pesaro, Genova, Chiari, Termoli, Molfetta... ecc....e sono assolutamente convinto che queste realtà siano del tutto minoritarie e occasionali.
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Re: PROPOSTA MODIFICA PRINCIPI INFORMATORI AIA

Messaggioda liberaia il gio giu 13, 2024 2:56 pm

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Re: PROPOSTA MODIFICA PRINCIPI INFORMATORI AIA

Messaggioda OldRef il gio giu 13, 2024 3:21 pm

liberaia ha scritto:https://storiesport.it/indiscreto/arbitri-su-riforma-voto-nuove-tensioni-diktat-figc-aia-divisa-lala-trentalange-minaccia-laddio-rocchi-blindato-alla-can/


Se le anticipazioni fornite al sig. Michele Spiezia fossero vere sarebbe una ulteriore prova di come l’Aia di oggi sia in mano a della gran bella gente ...

Un CN che osteggia il suffragio universale per salvare le proprie poltroncine (e che sempre in tale ottica allarga da 3 a 4 i posti da componente diretto), un designatore che si assicura 2 anni di contratto per 500k dopo un anno disastroso (designazioni conservative, scarsa crescita dei giovani, proclami "tolleranza zero sulle proteste" ad inizio stagione puntualmente disattesi, chicche stile intervallo finale coppa con Rapuano), una schiera di 200 PDS che trema per non perdere la possibilità di pilotare l’elezione dei propri delegati.

Ma tutto questo davvero non vi fa venire voglia di buttare via la tessera AIA ?

Spero che stasera nella vdc qualcuno abbia il coraggio e l'onestà di proporre per buonsenso il suffragio universale e la fine di tutti questi miseri teatrini basati su mercimoni e delegati …


--- --- --- --- --- --- --- --- --- ---

Arbitri, su riforma voto nuove tensioni. Diktat Figc, Aia divisa. L’ala Trentalange minaccia l’addio. Rocchi blindato alla Can (MICHELE SPIEZIA - 13 GIUGNO 2024)

Stasera l'ultima riunione con tutti i presidenti di sezione tra i quali cresce il malcontento. Domani il voto nel consiglio federale. Nell'ultima bozza modifiche mai discusse in Comitato e in Commissione. Il designatore resta per altri due anni: contratto da 250mila euro l'anno

Il fischio finale alla lunga, logorante, lacerante e imbarazzante partita (sul sito ci sono parecchi articoli negli ultimi due mesi), non è ancora arrivato. Dovrebbe sibilare domani, nella sala Paolo Rossi della sede in via Allegri, lì dove si terrà il consiglio federale. Però, prima di arrivare ai calci di rigore (qualcuno sostiene a porta vuota, perché la Federcalcio non vuole più saperne e va dritta all’obiettivo) ci sarebbe ancora l’ultimo minuto dei tempi supplementari da disputare. E non sono escluse sorprese. Anzi, c’è chi sostiene possano arrivare nuove sorprese da una call con tutti i presidenti di sezione. Una riunione che si terrà stasera e che si annuncia di fuoco. Con la diffusione della bozza dei nuovi principi ispiratori del regolamento Aia che il duo Gravina–Viglione vorrebbe far approvare dal Consiglio federale in programma domani, pare si corra il rischio di un vero e proprio tsunami nel mondo arbitrale.

Il documento che sta infatti circolando sulle chat dei presidenti di sezione e di tanti dirigenti arbitrali contiene indicazioni (che poi sembrano per molti in realtà veri e propri diktat) che non sono state oggetto di discussione, approfondimento e condivisione da parte della Commissione Riforme e del Comitato nazionale che pure si sono riunite nel corso dell’ultimo mese, dopo cioè la sospensione del voto nel consiglio federale di maggio quando il presidente federale aveva “accordato” un breve lasso di tempo per ricevere una proposta dell’Aia.

L’accordo, apparentemente trovato sull’innalzamento a un massimo di mille delegati e che sembrava avesse riappacificato gli animi, non trova infatti riscontro nei principi ispiratori, almeno non nel modo che era stato immaginato. “C’è stato un vero e proprio tradimento dell’accordo raggiunto”: questo il grido d’allarme lanciato dai componenti del Comitato nazionale Mazzaferro, Marconi, Senesi e Camiciottoli (l’ala che fa cioè capo all’ex presidente Trentalange) che questa sera interverranno all’incontro online con tutti i presidenti di sezione ai quali spiegheranno che se dovesse passare la proposta di provenienza Figc e sulla quale pare che il presidente Pacifici abbia dato il suo consenso, la funzione dei presidenti di sezione e delle stesse sezioni vorrebbe completamente svuotata. Pacifici replicherà nel corso della riunione?

L’oggetto della discordia, che rischia di portare a conseguenze affilate, finanche pare alle dimissioni dei quattro, dimissioni che lascerebbero il Comitato con solo cinque componenti alla vigilia delle delicate decisioni sui quadri arbitrali e sulla nomina degli organi tecnici per la prossima stagione, è la modifica (ritenuta come una imposizione) che la Federcalcio vorrebbe approvare contenuta nel punto 5 dell’art. 4 dove si prevede che “l’elezione dei delegati assembleari avvenga con votazione dedicata da effettuarsi, su base regionale o macro-regionale, in un momento antecedente e separato da quello in cui si svolgono le assemblee elettive sezionali”.

In questo modo la funzione delle sezioni verrebbe svuotata con una modifica di cui non si è mai discusso, che non è prevista dai principi informatori del Coni, che non è stata approvata dalla Commissione Riforme e che sembra rispondere alle stesse logiche che volevano imporre il suffragio universale, unanimemente poi rigettato dall’Aia. Il malcontento dei presidenti di sezione, e non solo, pare cresca di ora in ora, e sono in tanti a chiedersi di chi sia stata la “manina” che ha inserito questo stravolgimento della struttura elettiva da nessuno mai pensato, suggerito o discusso.

L’accordo raggiunto dalle diverse componenti del Comitato dopo le riunioni della Commissione Riforme, era infatti quello di aumentare fino ad un massimo di mille i delegati all’assemblea elettiva per il presidente e il Comitato Nazionale, rimanendo però assolutamente fermo il principio della elezione di delegati da parte delle sezioni, con un metodo proporzionale rispetto alla forza associativa, simile a quello attuale, con l’attribuzione però di un maggiore numero di delegati: attualmente sono uno per ogni 150 associati o frazione. Il limite verrebbe abbassato a 40/50, per aumentarne la consistenza totale.

“Non erano questi gli accordi”, hanno tuonato i quattro componenti del Comitato nazionale nel corso di infuocate telefonate con Pacifici e con Zappi che, avendo fatto da garante per l’accordo, ora pare sia malvisto un po’ da tutti, per non essere stato in grado di contrastare quello che appare come un pesante attacco alla residua autonomia dell’Aia e al ruolo (e dignità) dei presidenti di sezione. Su questo punto stasera la battaglia si preannuncia cruenta e senza limitazione di colpi: la riunione potrebbe riservare anche più di una sorpresa. Questo filtra. Perché ci sarebbero anche altre questioni che più di un dirigente arbitrale ha sollevato, leggendo la bozza definitiva. Ad esempio: la proposta di portare da tre a quattro il numero dei componenti del Comitato Nazionale eletti “liberamente”, senza cioè il collegamento con il listino del presidente, non era stata mai discussa, mai approvata e mai messa sul tavolo.

La norma che la bozza definitiva riporta è contenuta al punto 17 che prevede “l’elezione diretta a scrutinio segreto di non più di quattro componenti del Comitato Nazionale, di cui almeno uno per ciascuna macroregione”, mentre fino ad oggi i componenti sono tre, uno per ciascuna macroregione. A parte la difficoltà di prevedere a quale macroregione spetterebbe eleggere un componente del Comitato Nazionale in più rispetto agli altri, nessuno pare abbia mai dato indicazioni per una modifica che creerebbe ulteriori problematiche e che pare essere soltanto una scelta cervellotica da parte di non conosce a fondo il mondo arbitrale. C’è però chi sostiene come questa introduzione sarebbe stata suggerita dal vice-presidente Zaroli, che potrebbe così rivendicare per sé il posto aggiuntivo, in quanto la macroregione del Nord è, sebbene di poco, la più grande per numero di associati, delle tre. Possibile che ambienti federali si siano resi disponibili a sostenere modifiche di questo tipo che scavano ancora di più il divario tra la componente arbitrale e le altre componenti federali, e solo per avvantaggiare qualcuno? È questa la domanda che corre di bocca in bocca in queste ore, e che sarà al centro dell’infuocata riunione di stasera, alla viglia del consiglio federale.

Così come sarà certamente discussa un’altra questione assai delicata. Nella bozza definitiva è previsto che a partire dalla stagione sportiva 2024/25, quindi quella che sta già per partire (1 luglio) si passi alla durata biennale degli organi tecnici nazionali e regionali. Nella precedente proposta, quella discussa nella Commissione Riforme e poi portata in Comitato nazionale, la modifica invece doveva entrare in vigore dalla stagione 2025/26. Si chiede dunque all’Aia di approvare (eufemismo) questa modifica immediatamente, entro dieci giorni dal Consiglio federale di domani. Se così fosse l’attuale designatore Can Gianluca Rocchi si metterebbe in…fuorigioco, lasciando aperto ogni spazio per la presidenza Aia alla quale i soliti maligni dicono non abbia in realtà mai aspirato (aspirazione pare caldeggiata dai vertici federali), vista l’enorme differenza di emolumenti tra le due cariche. Per il designatore è pronta dunque una blindata nomina per altri due anni, a 250mila euro l’anno.
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Re: PROPOSTA MODIFICA PRINCIPI INFORMATORI AIA

Messaggioda geropole il gio giu 13, 2024 3:45 pm

lahir ha scritto:
marblearch ha scritto:Direi che è questa pervicace dichiarazione di miserabilità affibbiata a chi non è persuaso del "suffragio universale", a rendere lo stesso sgradevole.
Peraltro altri, han già portato motivate e ponderate considerazioni a sfavore di questa modalità di voto. Tuttavia , nulla da fare, ...miseri posti...miseri mercimoni...a danno (?) dei" poveri" ragazzi.
E' questo "populismo" pacchiano ( che sarebbe poi lo stesso pericolo che potrebbe esserci in una elezione universale) che incanala una pur legittima aspirazione di democrazia , verso la pervicace volontà del Management, viceversa, di procedere al voto per delega.
Cosa che, a mio modesto avviso, e per quel che ne capisco, sarà.
Peraltro non si comprende per quale motivo, un nome di spicco richiamato ovvero un Grande Arbitro Internazionale, non potrebbe scendere in campo e convincere 1000 delegati a votarlo. Non se ne comprende il limite, se non nella proposta poco persuasiva o in una squadra sottodimensionata come immagine e timbro di autorevolezza (come sempre avvenuto nei competitors di Nicchi, per esempio), senza dover necessariamente pensare a mercimoni o posti (miserabili).


Bisognerebbe iniziare a fare un elenco dei mercimoni che hanno creato danni alla base. E non danni a questo o quel dirigente che non è stato eletto: proprio danni alla base. Vorrei almeno 100 esempi (che su una associazione di 34K associati non è un comunque un campione statisticamente rilevante, però è già qualcosa) di danni subiti dai ragazzi della base, dovuti al fatto che il Presidente dell'AIA è stato eletto in maniera assembleare dai delegati. Bisogna iniziare a portare fatti ai propri argomenti. Ne voglio 100.


un solo, grandissimo, esempio: la nomina del(la) presidente CRA E.R. sotto la presidenza Trentalange.
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Re: PROPOSTA MODIFICA PRINCIPI INFORMATORI AIA

Messaggioda marblearch il gio giu 13, 2024 3:49 pm

OldRef ha scritto:
liberaia ha scritto:https://storiesport.it/indiscreto/arbitri-su-riforma-voto-nuove-tensioni-diktat-figc-aia-divisa-lala-trentalange-minaccia-laddio-rocchi-blindato-alla-can/


Se le anticipazioni fornite al sig. Michele Spiezia fossero vere sarebbe una ulteriore prova di come l’Aia di oggi sia in mano a della gran bella gente ...

Un CN che osteggia il suffragio universale per salvare le proprie poltroncine (e che sempre in tale ottica allarga da 3 a 4 i posti da componente diretto), un designatore che si assicura 2 anni di contratto per 500k dopo un anno disastroso (designazioni conservative, scarsa crescita dei giovani, proclami "tolleranza zero sulle proteste" ad inizio stagione puntualmente disattesi, chicche stile intervallo finale coppa con Rapuano), una schiera di 200 PDS che trema per non perdere la possibilità di pilotare l’elezione dei propri delegati.

Ma tutto questo davvero non vi fa venire voglia di buttare via la tessera AIA ?

Spero che stasera nella vdc qualcuno abbia il coraggio e l'onestà di proporre per buonsenso il suffragio universale e la fine di tutti questi miseri teatrini basati su mercimoni e delegati …


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Arbitri, su riforma voto nuove tensioni. Diktat Figc, Aia divisa. L’ala Trentalange minaccia l’addio. Rocchi blindato alla Can (MICHELE SPIEZIA - 13 GIUGNO 2024)

Stasera l'ultima riunione con tutti i presidenti di sezione tra i quali cresce il malcontento. Domani il voto nel consiglio federale. Nell'ultima bozza modifiche mai discusse in Comitato e in Commissione. Il designatore resta per altri due anni: contratto da 250mila euro l'anno

Il fischio finale alla lunga, logorante, lacerante e imbarazzante partita (sul sito ci sono parecchi articoli negli ultimi due mesi), non è ancora arrivato. Dovrebbe sibilare domani, nella sala Paolo Rossi della sede in via Allegri, lì dove si terrà il consiglio federale. Però, prima di arrivare ai calci di rigore (qualcuno sostiene a porta vuota, perché la Federcalcio non vuole più saperne e va dritta all’obiettivo) ci sarebbe ancora l’ultimo minuto dei tempi supplementari da disputare. E non sono escluse sorprese. Anzi, c’è chi sostiene possano arrivare nuove sorprese da una call con tutti i presidenti di sezione. Una riunione che si terrà stasera e che si annuncia di fuoco. Con la diffusione della bozza dei nuovi principi ispiratori del regolamento Aia che il duo Gravina–Viglione vorrebbe far approvare dal Consiglio federale in programma domani, pare si corra il rischio di un vero e proprio tsunami nel mondo arbitrale.

Il documento che sta infatti circolando sulle chat dei presidenti di sezione e di tanti dirigenti arbitrali contiene indicazioni (che poi sembrano per molti in realtà veri e propri diktat) che non sono state oggetto di discussione, approfondimento e condivisione da parte della Commissione Riforme e del Comitato nazionale che pure si sono riunite nel corso dell’ultimo mese, dopo cioè la sospensione del voto nel consiglio federale di maggio quando il presidente federale aveva “accordato” un breve lasso di tempo per ricevere una proposta dell’Aia.

L’accordo, apparentemente trovato sull’innalzamento a un massimo di mille delegati e che sembrava avesse riappacificato gli animi, non trova infatti riscontro nei principi ispiratori, almeno non nel modo che era stato immaginato. “C’è stato un vero e proprio tradimento dell’accordo raggiunto”: questo il grido d’allarme lanciato dai componenti del Comitato nazionale Mazzaferro, Marconi, Senesi e Camiciottoli (l’ala che fa cioè capo all’ex presidente Trentalange) che questa sera interverranno all’incontro online con tutti i presidenti di sezione ai quali spiegheranno che se dovesse passare la proposta di provenienza Figc e sulla quale pare che il presidente Pacifici abbia dato il suo consenso, la funzione dei presidenti di sezione e delle stesse sezioni vorrebbe completamente svuotata. Pacifici replicherà nel corso della riunione?

L’oggetto della discordia, che rischia di portare a conseguenze affilate, finanche pare alle dimissioni dei quattro, dimissioni che lascerebbero il Comitato con solo cinque componenti alla vigilia delle delicate decisioni sui quadri arbitrali e sulla nomina degli organi tecnici per la prossima stagione, è la modifica (ritenuta come una imposizione) che la Federcalcio vorrebbe approvare contenuta nel punto 5 dell’art. 4 dove si prevede che “l’elezione dei delegati assembleari avvenga con votazione dedicata da effettuarsi, su base regionale o macro-regionale, in un momento antecedente e separato da quello in cui si svolgono le assemblee elettive sezionali”.

In questo modo la funzione delle sezioni verrebbe svuotata con una modifica di cui non si è mai discusso, che non è prevista dai principi informatori del Coni, che non è stata approvata dalla Commissione Riforme e che sembra rispondere alle stesse logiche che volevano imporre il suffragio universale, unanimemente poi rigettato dall’Aia. Il malcontento dei presidenti di sezione, e non solo, pare cresca di ora in ora, e sono in tanti a chiedersi di chi sia stata la “manina” che ha inserito questo stravolgimento della struttura elettiva da nessuno mai pensato, suggerito o discusso.

L’accordo raggiunto dalle diverse componenti del Comitato dopo le riunioni della Commissione Riforme, era infatti quello di aumentare fino ad un massimo di mille i delegati all’assemblea elettiva per il presidente e il Comitato Nazionale, rimanendo però assolutamente fermo il principio della elezione di delegati da parte delle sezioni, con un metodo proporzionale rispetto alla forza associativa, simile a quello attuale, con l’attribuzione però di un maggiore numero di delegati: attualmente sono uno per ogni 150 associati o frazione. Il limite verrebbe abbassato a 40/50, per aumentarne la consistenza totale.

“Non erano questi gli accordi”, hanno tuonato i quattro componenti del Comitato nazionale nel corso di infuocate telefonate con Pacifici e con Zappi che, avendo fatto da garante per l’accordo, ora pare sia malvisto un po’ da tutti, per non essere stato in grado di contrastare quello che appare come un pesante attacco alla residua autonomia dell’Aia e al ruolo (e dignità) dei presidenti di sezione. Su questo punto stasera la battaglia si preannuncia cruenta e senza limitazione di colpi: la riunione potrebbe riservare anche più di una sorpresa. Questo filtra. Perché ci sarebbero anche altre questioni che più di un dirigente arbitrale ha sollevato, leggendo la bozza definitiva. Ad esempio: la proposta di portare da tre a quattro il numero dei componenti del Comitato Nazionale eletti “liberamente”, senza cioè il collegamento con il listino del presidente, non era stata mai discussa, mai approvata e mai messa sul tavolo.

La norma che la bozza definitiva riporta è contenuta al punto 17 che prevede “l’elezione diretta a scrutinio segreto di non più di quattro componenti del Comitato Nazionale, di cui almeno uno per ciascuna macroregione”, mentre fino ad oggi i componenti sono tre, uno per ciascuna macroregione. A parte la difficoltà di prevedere a quale macroregione spetterebbe eleggere un componente del Comitato Nazionale in più rispetto agli altri, nessuno pare abbia mai dato indicazioni per una modifica che creerebbe ulteriori problematiche e che pare essere soltanto una scelta cervellotica da parte di non conosce a fondo il mondo arbitrale. C’è però chi sostiene come questa introduzione sarebbe stata suggerita dal vice-presidente Zaroli, che potrebbe così rivendicare per sé il posto aggiuntivo, in quanto la macroregione del Nord è, sebbene di poco, la più grande per numero di associati, delle tre. Possibile che ambienti federali si siano resi disponibili a sostenere modifiche di questo tipo che scavano ancora di più il divario tra la componente arbitrale e le altre componenti federali, e solo per avvantaggiare qualcuno? È questa la domanda che corre di bocca in bocca in queste ore, e che sarà al centro dell’infuocata riunione di stasera, alla viglia del consiglio federale.

Così come sarà certamente discussa un’altra questione assai delicata. Nella bozza definitiva è previsto che a partire dalla stagione sportiva 2024/25, quindi quella che sta già per partire (1 luglio) si passi alla durata biennale degli organi tecnici nazionali e regionali. Nella precedente proposta, quella discussa nella Commissione Riforme e poi portata in Comitato nazionale, la modifica invece doveva entrare in vigore dalla stagione 2025/26. Si chiede dunque all’Aia di approvare (eufemismo) questa modifica immediatamente, entro dieci giorni dal Consiglio federale di domani. Se così fosse l’attuale designatore Can Gianluca Rocchi si metterebbe in…fuorigioco, lasciando aperto ogni spazio per la presidenza Aia alla quale i soliti maligni dicono non abbia in realtà mai aspirato (aspirazione pare caldeggiata dai vertici federali), vista l’enorme differenza di emolumenti tra le due cariche. Per il designatore è pronta dunque una blindata nomina per altri due anni, a 250mila euro l’anno.


La tua critica è fuori focus, in realtà.
Il punto è un altro: se metti in piedi una Commissione e la legittimi a decidere (giusto...sbagliato...che sia) , ma poi superi questa Commissione con altre scelte, mi par ovvio che crei una ribellione in coloro che avevi incaricato.
I giudizi su Rocchi sono del tutto personali . E non penso proprio abbia bisogno del biennio per mangiare il panino a fine giornata. Sulla tua valutazione tecnica , poi , un pò di modestia cribbio ! Sei un OA di provincia , come ami ricordarci un giorno si e due anche....
Per il resto, capisco che vuoi arrivare al risultato e quindi avanzi a gomitate sul naso (metaforiche) a destra e a sinistra...ma per fortuna siamo ancora (per poco...per tanto? ) una Associazione che ha una sua struttura e non asserviti a chi vuol decidere per noi....
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Re: PROPOSTA MODIFICA PRINCIPI INFORMATORI AIA

Messaggioda cammello il gio giu 13, 2024 4:38 pm

marblearch ha scritto:
cammello ha scritto:
marblearch ha scritto:CAMMELLO: Non è morale da 4 soldi. E' sostanza. Mi spiace tu non lo capisca.

Se inizi il tuo messaggio con "La vostra AIA, e me ne dispiace, è davvero brutta. Ma siete un caso", poi continui con "Rigeneratevi dall'interno, se ne avete la forza" ti stai ergendo quale elemento dell'AIA buona come se fosse normale debbano esistere delle differenziazioni. Per me il tuo messaggio era un voler fare la morale a noi poveri associati senza forza di cambiare. Per mettermi al tuo pari ti dico che mi auguro abbiate la forza di illuminare la vostra a AIA bella per essere equa, onesta e per bene verso la nostra brutta AIA in modo da essere tutti paritetici. Marb cerca di smetterla con sti giochetti che l'anello al naso non lo portiamo.


Purtroppo sei appannato, come sempre peraltro, dal livore che hai verso taluni vertici e sfoghi la tua frustrazione verso il sottoscritto, immaginandolo chissà in quali rapporti con il vertice da te odiato e strumentalizzando a tuo uso e consumo, considerazioni semplici e facili da capire anche per chi ha " l'anello al naso" (cit. Cammello).
Ribadisco...la "VOSTRA AIA" perché siete VOI che la descrivete così. Non mi interessa identificarla geograficamente (cosa che a te evidentemente , immaginando che si sappia, brucia molto) ma direi così per chiunque scrivesse le stesse identiche cose sia esso di Asti, Trento, Verona, Tivoli, Arezzo, Pesaro, Genova, Chiari, Termoli, Molfetta... ecc....e sono assolutamente convinto che queste realtà siano del tutto minoritarie e occasionali.

Oltre alle solite gratuite offese (strano non venga mai richiamato contrariamente a quanto fatto con me) non sicapisce nulla di quanto da te scritto se non un volerti arrampicare sugli specchi per giustificare quanto scritto in precedenza. Stammi bene marb, goditi lo spettacolo dei prossimi giorni.
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Re: PROPOSTA MODIFICA PRINCIPI INFORMATORI AIA

Messaggioda OldRef il gio giu 13, 2024 5:49 pm

marblearch ha scritto: …
I giudizi su Rocchi sono del tutto personali . E non penso proprio abbia bisogno del biennio per mangiare il panino a fine giornata. Sulla tua valutazione tecnica , poi , un pò di modestia cribbio ! Sei un OA di provincia , come ami ricordarci un giorno si e due anche....
...

Giusto, su questo hai davvero ragione, le mie sono semplici impressioni, argomentate ma che valgono zero, almeno spero che le possa esprimere. Sul resto invece (suffragio universale/delegati, percezione dei motivi che portano alcuni a difendere l’indifendibile, troppa politica, ragazzi “nella media” vittime dei mercimoni, etc) un po’ di esperienza ce l’ho...

geropole ha scritto:…
un solo, grandissimo, esempio: la nomina del(la) presidente CRA E.R. sotto la presidenza Trentalange.


Vero nella scelta "politica" (per "riconoscimento" a chi saltò il fosso MN/AT, e anche per le quoterosa spinte da AT/KS), ma a mio avviso Pirriatore non ha fatto cosi male come si dice, ovvio che non sia al livello del CRA attuale ma, a mio parere, a consuntivo è stata molto meglio del reggiano che l’ha preceduta, un fido di MN messo al cra dalla sera alla mattina (al posto di un galantuomo come Gregori) per poi devastare arbitralmente la regione, basta confrontare cos’era l’Emilia prima e dopo questi 8 anni di gestione sua e dell'altro amico di MN parmense.
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Re: PROPOSTA MODIFICA PRINCIPI INFORMATORI AIA

Messaggioda Observer il gio giu 13, 2024 7:17 pm

liberaia ha scritto:https://storiesport.it/indiscreto/arbitri-su-riforma-voto-nuove-tensioni-diktat-figc-aia-divisa-lala-trentalange-minaccia-laddio-rocchi-blindato-alla-can/


maledizione a me e a quando mi leggo i pamphlet di Michele Spiezia.

premesse:

- SE quello che scrive è vero ... e sottolineo SE ...
- rappresento il mio punto di vista di povero cristo, che non ne sa niente!

Ora .......

io non so di chi sia la manina a cui si accenna, ma è sicuramente di uno di noi (inteso, è un Arbitro) che conosce molto bene i problemi che attanagliano l'Associazione.

La FIGC ha finalmente capito che le Sezioni AIA sono dei feudi, dei potentati fuori controllo, che assurgono al rango di Lobby nel senso più deteriore del termine con tutto il gravame di lacci e laccioli che questo comporta per la crescita dell'Associazione.

E per questo in FIGC, stanno ponendo rimedio. Prima hanno reso la vita del Presidenti di Sezione più difficile introducendo la responsabilità amministrativa, e il Codice Fiscale.

Adesso stanno svuotando il sotto potere politico inteso come arma di ricatto, con un cucchiaino. Un po' per volta.

L'Elezione dei Delegati si base regionale o macro regionale è una GENIALATA!

Avrei anche delle altre considerazioni "politiche" ma preferisco tenermele per me. Mi limito a una considerazione sulle macro regioni e sul quarto eletto fuori listino.

Non è vero che le macro regioni sono "solo" 3. Lo assumiamo noi in Aia per convenzione, ma le macro regioni potrebbero essere:

- nord
- centro
- sud
- isole (Sicilia e Sardegna)

pensateci, in chiave politica.

Ripeto, non so di chi sia la manina, ma se potessi gli stringerei la mano volentieri!
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)
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