L_drotti84 ha scritto:Io vado leggermente fuori tema rimanendo nel tipic.
Assisteremo (perché così mediaticamente sta passando) ad una retrocessione di Mariani in B per il prossimo turno.
Il motivo ? Le polemiche (esagerate) di Conte su quel “rigorino”.
Ragazzi, l AIA sta per scomparire. Ne siete coscienti?
Probabilmente il calcio (nelle massime serie) verrà arbitrato da qualcuno in sala VAR con l’ausilio di strumenti sonori per il fallo e video per i provvedimenti.
La figura è destinata a morire.
Un arbitro viene mandato in B per un rigorino..
Non fermatevi sull evento. Ma sulla medianicità.
Sul segnale.
E non è colpa di Rocchi (come qualcuno potrebbe ancora affermare).
Gli errori ci saranno sempre. (Più o meno gravi).
Vince altro. Vince Conte. E “noi” siamo sacrificabile.
Che enorme tristezza.
Vero, è odioso e viene accettato senza essere sottolineato nella sua gravità.
A prescindere da Mariani e la gara di San Siro, vado sul generico, interferenza dell'opinione pubblica che va avanti da anni.
Però voglio contraddirti se mi permetterai su un punto: non è colpa di Rocchi, ma Rocchi comunque potrebbe fare qualcosa, fregarsene di tutto questo e continuare a designare come gli pare. Alla fine se si è creata questa baracca mediatica è perché l'AIA è stata sempre passiva nei confronti dell'esterno e non ha mai imposto proprie posizioni. Mi rendo conto che nel calcio di oggi i club comandino e abbiano preso il sopravvento, ma se l'AIA si vanta di avere una autonomia storica dalla FIGC, avere autonomia reale, in termini di poter fare le scelte arbitrali che si vogliono, sembra una chimera oggigiorno. Questo è imbarazzante. Perché tutto questo? Alla fine ciò porterebbe ad avere cattivi rapporti con le altre componenti del sistema calcio ma certo l'AIA non può essere sempre quella che si inginocchia e accetta passivamente tutto, francamente anche maggiore comunicazione sarebbe necessaria. Poi che non sia colpa esclusiva di Rocchi, è vero, un altro farebbe uguale, ma dovrebbe francamente iniziare un cambiamento, dove il sistema diventerebbe più rigido senza prestarsi sempre a fare scuse o altro, ma camminando per la propria strada. Inaccettabile che si venga comandati ma diciamo anche dileggiati sulla gestione umana delle risorse.