Arbitro chiede il permesso di soggiorno a due calciatori

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Arbitro chiede il permesso di soggiorno a due calciatori

Messaggioda BlueLord il mer apr 15, 2026 8:33 am

L'episodio nel Padovano. 'Non è un ufficiale giudiziario'. Indagine della Figc,

Polemiche e disappunto dai vertici di due squadre di calcio venete, che hanno coinvolto anche la Figc regionale, dopo che un arbitro ha chiesto il permesso di soggiorno a due giovani atleti extracomunitari prima di scendere in campo.

E' accaduto nel padovano dove domenica scorsa si affrontavano la squadra locale, il San Fidenzio Polverara, e il San Precario, nella tredicesima giornata del campionato di Seconda Categoria del girone M, partita vinta dalla prima per 3-2.

Al momento del riconoscimento dei giocatori, svolto con la presentazione delle "distinte", l'arbitro avrebbe chiesto al dirigente della squadra ospite di mostrargli il permesso di soggiorno dei due giocatori extracomunitari. "Un episodio al limite dell'assurdo - ha detto il presidente della Polisportiva San Precario, Roberto Mastellaro -. Non so se l'arbitro abbia sbagliato per una sua leggerezza o dove volesse arrivare. Ma l'abbiamo trovato discriminatorio: in 18 anni non mi era mai capitato. In rosa abbiamo anche un altro extracomunitario dal doppio passaporto inglese e slovacco, ma per lui, al contrario dei due ragazzi neri, non è stato chiesto nulla". Mastellaro ha tenuto poi a precisare che la sua "è una squadra anti-razzista e perciò particolarmente sensibile a determinate tematiche. Siamo preoccupati dal fatto - ha osservato - che le dichiarazioni spesso discriminatorie di chi ci governa autorizzino alcuni 'personaggi' ad agire in maniera non richiesta e non prevista, convinti magari di essere nel giusto quando invece nel loro comportamento traspare un profondo razzismo".

La vicenda è stata confermata anche dai dirigenti della squadra di casa: "La richiesta dell'arbitro - ha aggiunto Daniele Trivellato, segretario del Polverara San Fidenzio - mi è sembrata davvero strana". Nel frattempo sono stati informati i dirigenti federali che si sono riservati di svolgere un approfondimento. "Ho chiesto a Mastellaro - ha spiegato il numero uno della Figc veneta, Giuseppe Ruzza - di scrivermi due righe di quanto accaduto e lasciarmi il tempo per documentarmi e saperne di più". "E' un episodio che devo verificare prima di procedere - ha osservato il presidente Aia Veneto, Tarcisio Serena - ma nel modo più assoluto nessun permesso di soggiorno deve essere mai richiesto dall'arbitro: non è mica un ufficiale giudiziario. le modalità di riconoscimento per un tesserato sono quattro: il documento d'identità, il tesserino federale, la conoscenza diretta da parte dell'arbitro e la foto del tesserato autenticata dal Comune".

https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/ ... 52633.html
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Re: Arbitro chiede il permesso di soggiorno a due calciatori

Messaggioda Observer il mer apr 15, 2026 9:08 am

è intervenuto anche Tarcisio Serena, CRA Veneto, affermando che non c'è stata alcuna prevaricazione o peggio ancora non esiste alcuna istruzione che comandi agli Arbitri di poter chiedere il permesso di soggiorno a un presunto straniero.

è stato un eccesso di zelo del singolo collega, una iniziativa estemporanea che non ha senso nemmeno condannare tanto è assurdo che si possa anche solo lontanamente pensare che all'interno dell'AIA alberghino sentimenti ostili a una nazionalità, una religione, una etnia, un credo politico, una scelta di diritto civile.

l'AIA è una associazione apolitica, apartitica e aconfessionale, e come tale deve comportarsi.

poi ovviamente, nessuno può entrare nell'animo e nel cuore del singolo individuo che ... ripeto ... può anche commettere un errore in buona fede. i singoli hanno idee, e orientamenti ,,, e meno male aggiungerei altrimenti non vivremmo in una democrazia compiuta ma in uno stato dittatoriale o teocratico. basta solo che non li trasportino all'interno del "corpo" associativo.

io penso, e sono convintissimo, che il Collega della Sezione di Mestre (o Venezia non ricordo) si sia reso immediatamente conto di aver pestato un gran m_____one!

e se siete d'accordo la chiuderei così.
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Re: Arbitro chiede il permesso di soggiorno a due calciatori

Messaggioda arrigo il mer apr 15, 2026 9:50 am

"poi ovviamente, nessuno può entrare nell'animo e nel cuore del singolo individuo che ... ripeto ... può anche commettere un errore in buona fede. i singoli hanno idee, e orientamenti ,,, e meno male aggiungerei altrimenti non vivremmo in una democrazia compiuta ma in uno stato dittatoriale o teocratico. basta solo che non li trasportino all'interno del "corpo" associativo." (Observer)

Va bene tutto, e nessuno ha il dubbio che ci siano orientamenti AIA discriminatori nè in Veneto nè altrove, tuttavia credo che giustificare ogni cosa con "idee e orientamenti" diversi sia profondamente sbagliato.
Da altre cronache locali si legge che molti tesserati di quella società non avessero i documenti cartacei, l'arbitro però avrebbe chiesto il permesso di soggiorno SOLO ai due ragazzi "neri". C'era un altro "non italiano" ma di pelle chiara e a lui non è stato richiesto il permesso di soggiorno.
Se è vero, è grave.
Il razzismo, come altre discriminazioni, passa attraverso le piccole cose e striscia nelle menti delle persone, anche di quelle migliori.
Invece di giustificare a volte serve condannare con fermezza e chiedere scusa (se quello che si legge sarà verificato)
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Re: Arbitro chiede il permesso di soggiorno a due calciatori

Messaggioda aiasalento81 il mer apr 15, 2026 11:53 am

Io dico che ci sono troppi "se" "ma" "forse" per giudicare.

Tante volte un semplice "eh posso riconoscerli se hanno almeno per caso un altro documento come il permesso di soggiorno" detto, si traduce in un passaparola per arrivare ad una "velata" accusa di razzismo.

Chi avrà il compito di giudicare giudicherà. Non sapendo i fatti attendo di vedere il proseguo della vicenda. Mi pongo solo la domanda se siano i primi giocatori di colore che abbia incontrato nella propria carriera.
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Re: Arbitro chiede il permesso di soggiorno a due calciatori

Messaggioda bw90 il mer apr 15, 2026 1:42 pm

Qualcuno si è sincerato della motivazione di questa richiesta?

Quale documento è stato presentato all’arbitro e che è stato da lui ritenuto inidoneo al riconoscimento?

Me ne sono capitate a tal proposito che si potrebbe scrivere un libro!

Mi è capitato per esempio di avere dirigenti che mi allegassero fotocopie non autenticate dei passaporti di ragazzi extracomunitari: essendomi stato fatto presente che il ragazzo non aveva con sé il passaporto feci notare che il permesso di soggiorno (in originale) sarebbe stato idoneo al riconoscimento

Francamente servono più informazioni per capire.
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Re: Arbitro chiede il permesso di soggiorno a due calciatori

Messaggioda Observer il mer apr 15, 2026 1:57 pm

arrigo ha scritto:Va bene tutto, e nessuno ha il dubbio che ci siano orientamenti AIA discriminatori nè in Veneto nè altrove, tuttavia credo che giustificare ogni cosa con "idee e orientamenti" diversi sia profondamente sbagliato.
Da altre cronache locali si legge che molti tesserati di quella società non avessero i documenti cartacei, l'arbitro però avrebbe chiesto il permesso di soggiorno SOLO ai due ragazzi "neri". C'era un altro "non italiano" ma di pelle chiara e a lui non è stato richiesto il permesso di soggiorno.
Se è vero, è grave.
Il razzismo, come altre discriminazioni, passa attraverso le piccole cose e striscia nelle menti delle persone, anche di quelle migliori.
Invece di giustificare a volte serve condannare con fermezza e chiedere scusa (se quello che si legge sarà verificato)


vedi, io come essere umano ho le mie idee e le mie opinioni su tutto e su tutti.
ne sono geloso, e non amo venire giudicato, forse perchè in vita mia sono stato (diverse volte) discriminato per via delle mie idee e dei miei orientamenti.

se mi fermo all'ambito associativo, la penso così.

se poi mi chiedi una opinione a livello umano su tante cose ... beh allora la questione cambia.
non sono sicuro di essere riuscito a spiegarmi compiutamente.
ci spero :)

-- 15/04/2026, 14:00 --

bw90 ha scritto:Qualcuno si è sincerato della motivazione di questa richiesta?

Quale documento è stato presentato all’arbitro e che è stato da lui ritenuto inidoneo al riconoscimento?

Me ne sono capitate a tal proposito che si potrebbe scrivere un libro!

Mi è capitato per esempio di avere dirigenti che mi allegassero fotocopie non autenticate dei passaporti di ragazzi extracomunitari: essendomi stato fatto presente che il ragazzo non aveva con sé il passaporto feci notare che il permesso di soggiorno (in originale) sarebbe stato idoneo al riconoscimento

Francamente servono più informazioni per capire.


secondo me il regolamento è il nostro faro e la nostra guida.
le foto di qualsivoglia documento non sono ammesse.
il permesso di soggiorno non sono sicuro che sia ammissibile (c'è una foto autenticata da una autorità pubblica a corredo dello stesso) ?

vedete, per i calciatori secondo me non sorgono nemmeno tanti problemi, perché un documento di identificazione personale uno lo deve avere: carta di identità, patente, passaporto. documento estero ... al limite.

tanto la responsabilità dell'avvenuto tesseramento se la prende il DAU firmando la distinta.

ma francamente mi avventuro in un territorio solo parzialmente esplorato: ai miei tempi di permessi di soggiorno, non ne giravano come accade oggi.

se ne sapete più di me, e vi va di raccontarmi se è un documento valido, o se vale solo accompagnato da un documento di identità ... ve ne sarò grato.
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Re: Arbitro chiede il permesso di soggiorno a due calciatori

Messaggioda capitano78 il mer apr 15, 2026 2:35 pm

Si il permesso di soggiorno è provvisto di fotografia ed è rilasciato dalla questura, io lo accetterei per accertarmi dell'identità di un calciatore in assenza di altro documento.

Un esempio:

Immagine
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Re: Arbitro chiede il permesso di soggiorno a due calciatori

Messaggioda Observer il mer apr 15, 2026 2:38 pm

capitano78 ha scritto:Si il permesso di soggiorno è provvisto di fotografia ed è rilasciato dalla questura, io lo accetterei per accertarmi dell'identità di un calciatore in assenza di altro documento.

Un esempio:

Immagine


somiglia moltissimo alla carta di identità europea ... se la foto non può essere manomessa ... è del tutto accettabile anche a mio modo di vedere!

grazie!
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Re: Arbitro chiede il permesso di soggiorno a due calciatori

Messaggioda lahir il mer apr 15, 2026 3:23 pm

arrigo ha scritto:
Va bene tutto, ..........


Secondo me questo è un processo alle intenzioni. Noi non sappiamo le motivazioni che hanno spinto l'arbitro a chiedere il permesso di soggiorno. Vedendo i casini che fanno i nostri ragazzi con le distinte, mi viene da pensare ad un grossolano errore dell'arbitro (magari convinto a dover verificare anche il permesso di soggiorno, oppure chissà cosa gli è passato per la testa). Faccio fatica a vedere un tentativo di discriminare: non ha mai incontrato squadre con ragazzi di colore prima di quel giorno?

L'unica cosa che sappiamo è che ha sbagliato. A sto punto attenderei la giustizia federale.

notizia ha scritto: In rosa abbiamo anche un altro extracomunitario dal doppio passaporto inglese e slovacco, ma per lui, al contrario dei due ragazzi neri, non è stato chiesto nulla


Se è cittadino slovacco non ha il permesso di soggiorno, in quanto la Slovacchia è parte dell'UE....
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Re: Arbitro chiede il permesso di soggiorno a due calciatori

Messaggioda RSM_Assistant il gio apr 16, 2026 3:30 pm

BlueLord ha scritto:Non so se l'arbitro abbia sbagliato per una sua leggerezza o dove volesse arrivare. Ma l'abbiamo trovato discriminatorio: in 18 anni non mi era mai capitato. In rosa abbiamo anche un altro extracomunitario dal doppio passaporto inglese e slovacco, ma per lui, al contrario dei due ragazzi neri, non è stato chiesto nulla". Mastellaro ha tenuto poi a precisare che la sua "è una squadra anti-razzista e perciò particolarmente sensibile a determinate tematiche. Siamo preoccupati dal fatto - ha osservato - che le dichiarazioni spesso discriminatorie di chi ci governa autorizzino alcuni 'personaggi' ad agire in maniera non richiesta e non prevista, convinti magari di essere nel giusto quando invece nel loro comportamento traspare un profondo razzismo".

Ed ecco un chiaro caso di un dirigente di società, Roberto Mastellaro del San Precario, che, evidentemente policitizzato come traspare dalle sue dichiarazioni, non esita a passare sulla pelle di due giovani calciatori (di colore? extracomunitari? chissenefrega) strumentalizzando un episodio equivoco che li ha riguardati, fare propaganda contro l'attuale governo.
Se riteneva che l'Arbitro avesse sbagliato, aveva tutti gli strumenti per chiedere e pretendere giustizia dalle autorità preposte, magari anche rivolgendosi alla giustizia ordinaria se ne ricorrevano gli estremi, senza fare pubbliche dichiarazioni antigovernative.
In questa storia il governo non c'entra proprio nulla e, se l'Arbitro ha sbagliato, il dirigente non è migliore di lui.
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