Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda arrigo il mar lug 28, 2026 4:06 pm

lahir ha scritto:
LeaderSheep ha scritto: ....


Analisi che sottoscrivo. In passato, sono stato un feroce avversario del suffragio universale nell'AIA, col tempo ho avuto modo di cambiare idea. Ritengo, ora, più che mai urgente, passare a questa nuova fase.


Concordo anch'io partendo dalla tua stessa esperienza: l'unica strada è andare verso il suffragio universale (tra l'altro risparmiando anche i costi di queste improduttive assemblee regionali).
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda Observer il mar lug 28, 2026 4:08 pm

lahir ha scritto:
LeaderSheep ha scritto: ....


Analisi che sottoscrivo. In passato, sono stato un feroce avversario del suffragio universale nell'AIA, col tempo ho avuto modo di cambiare idea. Ritengo, ora, più che mai urgente, passare a questa nuova fase.


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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda OldRef il mar lug 28, 2026 4:42 pm

arrigo ha scritto:...l'unica strada è andare verso il suffragio universale ...

Quella del suffragio universale è solo una delle tante questioni che chi vincerà queste benedette elezioni dovrà affrontare, i temi li conosciamo tutti, dal TFR per gli arbitri che escono dalla CAN, al reale valore della tessera associativa, all’applicazione dell’art. 583 quater c.p., alla necessità di dare ai giovani certezze sul piano della meritocrazia (esempio gli 8:70 di fine stagione), al recupero della dignità dopo scandali che vanno dal dirigente apicale coinvolto nel traffico di droga alla vicenda della truffa legata all’esposto falso (passando via via da rimborsopoli, graduatoriopoli, n veline ai media, etc), il riappropriarsi della giustizia domestica, il rivedere il sistema delle quote rosa, il ridisegnare con adeguato sostegno economico struttura CRA/sezioni, eliminare gli osanna erasmus, ridurre la fuga dei ragazzi dopo pochi anni di arbitraggio, aggiornare i rimborsi dai 0,26 euro/km con la benzina a 2 euro ... Insomma, di questioni aperte ce ne sono molte e il lavoro da fare sarà davvero tanto ...
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda capitano78 il mar lug 28, 2026 4:48 pm

arrigo ha scritto:
lahir ha scritto:
LeaderSheep ha scritto: ....


Analisi che sottoscrivo. In passato, sono stato un feroce avversario del suffragio universale nell'AIA, col tempo ho avuto modo di cambiare idea. Ritengo, ora, più che mai urgente, passare a questa nuova fase.


Concordo anch'io partendo dalla tua stessa esperienza: l'unica strada è andare verso il suffragio universale (tra l'altro risparmiando anche i costi di queste improduttive assemblee regionali).



Quali costi? So che i probiviri manco sono stati pagati.
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda OldRef il mar lug 28, 2026 4:58 pm

capitano78 ha scritto:...Quali costi? So che i probiviri manco sono stati pagati.

Magari i probiviri (e gli altri colleghi coinvolti) hanno svolto il loro incarico gratuitamente, per spirito di servizio e passione verso l’Associazione, ma l’utilizzo della piattaforma di voto elettronico “SkyVote” ( https://www.skyvote.it/skyvote-election/ ) non sarà stata certo gratuita ... comunque suppongo nulla a che vedere con i 300k/400k delle vecchie convention romane in presenza!
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda capitano78 il mar lug 28, 2026 5:17 pm

Certo, ma immagino che anche con il suffragio universale si manterrà lo stesso sistema di voto con autenticazione tramite otp, molto comodo e sicuro.
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda marblearch il mer lug 29, 2026 9:24 am

Sinceramente non capisco come i residuati possano pensare di riproporsi sperando di vincere.
Se la scorsa tornata il "fumus della giovinezza" spacciato a piene mani ha convinto i Delegati ( ecco che dare in mano il voto a gente per lo più a digiuno dei meccanismi tecnici e associativi profondi, ma facilmente influenzabile da ricettine populistiche, appare il vero tallone d'Achille del meccanismo nazional- popolare tanto agognato), credo che i solenni fallimenti di questa ultima gestione ( e a 360* ... dal tecnico, all'associativo, all'amministrativo.. non so cosa si possa , con onestà intellettuale, salvare...) non possano dare speranze a chi ha condiviso per filo e per segno la gestione del Presidente attualmente sospeso.
A differenza di AT che per salvare l'AIA da un Commissariamento si fece da parte, i residuati han tenuto duro. Hanno sottoscritto le nomine del DT, qualcuno dice "concordato" ma io non mi spingo a tanto, ci hanno quindi portato ad elezioni con i medesimi scellerati meccanismi tecnico-associativi, anzichè consegnarci ad un agognato intervento commissariale esterno, che scevro da condizionamenti , avrebbe portato le modifiche che anche qui , più o meno tutti, abbiamo sottolineato e che sono davvero necessarie. Così, per una loro visione miope, avremo un Presidente biennale che ovviamente, a meno che non sia uno devoto ad istinti suicidi, in questi due anni non vorrà ( nè potrà) metter mano a modifiche che potrebbero incidere profondamente nella carne del corpo elettorale successivo.
E , da quel che si sente, questi residuati si stanno organizzando per riproporsi.....auguri.
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda LeaderSheep il mer lug 29, 2026 9:40 am

Observer ha scritto:Ma non mi dite ...

Scenario ipotetico ... Sezione di Roccacannuccia di Sotto ... forza elettiva di xxx elettori.
(....)
Ma io mi domando e dico: ma avete mai fatto attività politica? Avete mai partecipato a un congresso?????

L’ipotetico affresco lumeggiato potrebbe essere tratto dal manuale perfetto delle "truppe cammellate" e del voto di preferenza controllato.
Questo approccio non è un'invenzione recente. È stato il motore invisibile della Prima Repubblica (famosissimo era il "metodo scientifico" di ripartizione dei voti in correnti).
Nella sociologia politica e nella storia dei partiti (soprattutto di massa o fortemente clientelari), questo sistema è noto come ingegneria delle preferenze o metodo dei lotti:
• In molti sistemi elettorali interni o proporzionali, per eleggere un delegato serve una quota fissa di voti (es. 50 voti). Se un candidato prende 500 voti, ha "bruciato" 450 voti utili. Dividere gli elettori in lotti serve a calibrare il voto: 50 voti a testa a dieci delegati diversi fa eleggere 10 persone anziché una.
• Assegnare un lotto specifico a un “galoppino” serve anche a verificare la sua fedeltà. Se dal conteggio di quel preciso gruppo di associati mancano i voti, il capobastone sa esattamente chi non ha fatto il suo lavoro.
Forse, però, la questione che dovrebbe porsi è se un simile sistema possa andar bene per un’associazione prettamente tecnica, i cui compiti istitutivi sono assai diversi da quelli dei partiti o movimenti politici.
Le due logiche sono intrinsecamente conflittuali:
•La logica dei partiti: Mira alla massimizzazione del consenso e all'occupazione di spazi di potere per garantire la sopravvivenza o l'egemonia di una corrente. In questo contesto, il "voto controllato" è uno strumento di efficienza interna.
•La logica degli enti tecnici: Dovrebbe basarsi sul principio del merito e dell’efficienza. I compiti istitutivi di queste realtà riguardano la tutela di standard e la gestione di servizi specialistici per una comunità o collettività.
L'adozione del metodo dei lotti in un organismo tecnico produce distorsioni sistemiche immediate: abdicazione del merito, opportunismo decisionale (si smette di deliberare in base alla scelta tecnica migliore e inizia a decidere in base ai rapporti di forza tra le correnti interne), perdita di autorevolezza esterna (difficile avere credibilità se i “vertici” sono il risultato di spartizioni geometriche anziché di comprovate competenze).
In sintesi, l'applicazione di queste dinamiche a un organismo tecnico rappresenta una degenerazione della sua stessa natura, trasformando un presidio di competenza in un micro-sistema conflittuale.
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda lahir il mer lug 29, 2026 9:43 am

Observer ha scritto:Ma non mi dite ...

Scenario ipotetico ... Sezione di Roccacannuccia di Sotto ... forza elettiva di xxx elettori.

Il presidente di Sezione o chi da esso incaricato (solitamente uno che di ste robe se ne intende) prende un tot di suoi sgherri e fa candidare come delegati (che controlla).

Poi si mette a dividere i suoi associati in gruppetti di yy cristiani (definiti "lotti elettorali") e passa i nominativi ai suoi sgherri. Un lotto ad ogni sgherro.

Gli sgherri iniziano a chiamare il "lotto elettorale" assegnato cantando bellamente "votantonio" .... chiedendo il voto e magnificando l'unità della Sezione ... la forza associativa ... il momento campale per cui occorre partecipazione democratica. Insomma ... prati verdi ... cieli azzurri ... uno stormo di colombe che svolazzano e lo sguardo volto verso l'infinito democratico!

Risultato ... la Sezione di Roccacannuccia di sotto elegge un MUCCHIO di delegati perché ogni sgherro prende un certo numero di voti tale da essere eletto, ma non troppi da "bruciare" voti inutilmente.

Ditemi: ci ho preso? Ci sono andato lontano? Sono le litanie di un vecchio strambo?

Io non penso di aver tratteggiato una realtà molto diversa dall'approccio di ogni capobastone sezionale .....

Cavolo! Ci voleva molto per immaginare che sarebbe andata a finire così!?

Ma io mi domando e dico: ma avete mai fatto attività politica? Avete mai partecipato a un congresso?????


ps: non preoccupatevi ... tanto anche chi eleggerà un sacco di delegati non conterà un accidente di niente! Come diceva il Divo Giulio ... io non mi sento un superuomo ... ma se mi guardo intorno ... non è che ne vedo tanti in giro!


Direi che ci hai preso alla grande. L'unico appunto che mi permetto di muoverti è l'uso dei termini: io non credo che tutti siano "sgherri" e "capibastone" (parole che fanno riferimento alla mafia). Penso ad Oldref, cui mi separano tante idee e punti di vista, che si è candidato a delegato la scorsa volta (e se non erro eletto), ecco per come lo conosciamo tutto possiamo dire di lui, ma non che sia uno sgherro o un capobastone. Fare politica, anche associativa, non è una cosa da camorristi, ma è volersi mettere in gioco.

Sul metodo di divisione dei voti, non mi sembra una cosa così deplorevole. E' normale che ogni sezione si conti ed è normale che si creino i pacchetti di voto. A differenza di elezioni politiche in cui all'interno dei partiti ci si scanna e accoltella per avere il posto, qua tra delegati non c'è concorrenza (la funzione si esaurisce con l'assemblea): che senso avrebbe che la Sezione di Vergate sul Membro con 200 associati votanti, elegga due delegati da 100 voti, anziché 10 da 20? Insomma, non ci vedo nulla di orribile.

Con questo sistema, questa è una soluzione ottimale. Poi, quando si passerà al suffragio universale - perché credo che sia solo ormai una questione di quando - le dinamiche saranno diverse. Ma non scevre da calcoli e giochi (ogni Presidente di Sezione lavorerà per assicurarsi un pacchetto di voti da far poi pesare, etc.).
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Re: Estate AIA 2026: tra nomine ed elezioni

Messaggioda Observer il mer lug 29, 2026 10:09 am

LeaderSheep ha scritto:L’ipotetico affresco lumeggiato potrebbe essere tratto dal manuale perfetto delle "truppe cammellate" e del voto di preferenza controllato.
Questo approccio non è un'invenzione recente. È stato il motore invisibile della Prima Repubblica (famosissimo era il "metodo scientifico" di ripartizione dei voti in correnti).
Nella sociologia politica e nella storia dei partiti (soprattutto di massa o fortemente clientelari), questo sistema è noto come ingegneria delle preferenze o metodo dei lotti:
• In molti sistemi elettorali interni o proporzionali, per eleggere un delegato serve una quota fissa di voti (es. 50 voti). Se un candidato prende 500 voti, ha "bruciato" 450 voti utili. Dividere gli elettori in lotti serve a calibrare il voto: 50 voti a testa a dieci delegati diversi fa eleggere 10 persone anziché una.
• Assegnare un lotto specifico a un “galoppino” serve anche a verificare la sua fedeltà. Se dal conteggio di quel preciso gruppo di associati mancano i voti, il capobastone sa esattamente chi non ha fatto il suo lavoro.
Forse, però, la questione che dovrebbe porsi è se un simile sistema possa andar bene per un’associazione prettamente tecnica, i cui compiti istitutivi sono assai diversi da quelli dei partiti o movimenti politici.
Le due logiche sono intrinsecamente conflittuali:
•La logica dei partiti: Mira alla massimizzazione del consenso e all'occupazione di spazi di potere per garantire la sopravvivenza o l'egemonia di una corrente. In questo contesto, il "voto controllato" è uno strumento di efficienza interna.
•La logica degli enti tecnici: Dovrebbe basarsi sul principio del merito e dell’efficienza. I compiti istitutivi di queste realtà riguardano la tutela di standard e la gestione di servizi specialistici per una comunità o collettività.
L'adozione del metodo dei lotti in un organismo tecnico produce distorsioni sistemiche immediate: abdicazione del merito, opportunismo decisionale (si smette di deliberare in base alla scelta tecnica migliore e inizia a decidere in base ai rapporti di forza tra le correnti interne), perdita di autorevolezza esterna (difficile avere credibilità se i “vertici” sono il risultato di spartizioni geometriche anziché di comprovate competenze).
In sintesi, l'applicazione di queste dinamiche a un organismo tecnico rappresenta una degenerazione della sua stessa natura, trasformando un presidio di competenza in un micro-sistema conflittuale.


La tua analisi è eccellente. Aggiungo un altro piccolo dato, per rappresentare ancora più dettagliatamente lo scenario.
Facciamo per ipotesi che la Regione di "Roccatronca" per la ripartizione elettorale porti a congresso 200 delegati.
La regione di Roccatronca consta di ... facciamo per ipotesi ... 20 Sezioni.
Se all'interno della Regione, anche solo 1/3 delle Sezioni fa politica in questa maniera (quindi 6 Sezioni) mentre il restante 2/3 delle Sezioni sono pure di cuore e lasciano alla iniziativa dei singoli la fase di procacciamento del voto (quindi diciamo per estrema ipotesi scolastica restano 14 Sezioni) ... la distorsione appare del tutto evidente e marcata. 6 Sezioni, con il metodo della ripartizione dei pesi, si "pappno" quasi tutti i delegati di quella Regione.

Per questo, il metodo dei grandi elettori non si applica a una Associazione come la nostra, che ogni giorno di più diventa un partito politico invece che una Associazione tecnica.

Se ne vogliamo uscire, occorre che la si smetta di trasformare la Associazione in partito politico.

Come? Prima di tutto, scardinando il regno dei capibastone ... ovvero sterminando almeno la metà delle Sezioni accorpandole. Meno presidenti di Sezione ... svincolati dal governo dell'area Tecnica ... fine dei potentati.

Poi con la designazione dei Delegati Tecnici ... svincolati dal governo della Sezione ... dal Comitato Nazionale su indicazione del CRA!

E contemporaneamente ... suffragio elettorale diretto di tutti gli associati. Anche i minorenni ... anche i doppi tesseramenti!

-- 29/07/2026, 10:13 --

lahir ha scritto:Direi che ci hai preso alla grande. L'unico appunto che mi permetto di muoverti è l'uso dei termini: io non credo che tutti siano "sgherri" e "capibastone" (parole che fanno riferimento alla mafia). Penso ad Oldref, cui mi separano tante idee e punti di vista, che si è candidato a delegato la scorsa volta (e se non erro eletto), ecco per come lo conosciamo tutto possiamo dire di lui, ma non che sia uno sgherro o un capobastone. Fare politica, anche associativa, non è una cosa da camorristi, ma è volersi mettere in gioco.

Sul metodo di divisione dei voti, non mi sembra una cosa così deplorevole. E' normale che ogni sezione si conti ed è normale che si creino i pacchetti di voto. A differenza di elezioni politiche in cui all'interno dei partiti ci si scanna e accoltella per avere il posto, qua tra delegati non c'è concorrenza (la funzione si esaurisce con l'assemblea): che senso avrebbe che la Sezione di Vergate sul Membro con 200 associati votanti, elegga due delegati da 100 voti, anziché 10 da 20? Insomma, non ci vedo nulla di orribile.

Con questo sistema, questa è una soluzione ottimale. Poi, quando si passerà al suffragio universale - perché credo che sia solo ormai una questione di quando - le dinamiche saranno diverse. Ma non scevre da calcoli e giochi (ogni Presidente di Sezione lavorerà per assicurarsi un pacchetto di voti da far poi pesare, etc.).


Guarda, non era mia intenzione quella di mancare di rispetto alle persone pure di cuore e aperte come ad esempio Old ... amico e persona che stimo sinceramente tantissimo.

Il mio era un discorso generico.

Sulla questione dei delegati, in parte ho risposto sopra. Se vuoi approfondiamo ... ma non vorrei annoiare l'uditorio. Penso di essere già sufficientemente antipatico ai capibastone che ci leggono!

:lol: :lol: :lol:
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