Elezioni Presidente AIA 2026

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda Observer il ven ago 21, 2026 1:12 am

AIA2020 ha scritto:Tre candidature, una sola domanda: dov’è il cambiamento?

Nel giro di pochi giorni l’AIA si ritrova davanti a tre candidature. Tutti parlano di unità, serenità, credibilità, trasparenza e rinnovamento. Il risultato concreto, però, è un’Associazione ancora una volta divisa in gruppi contrapposti, guidati quasi interamente da persone che, con ruoli diversi, hanno già governato o condizionato la vita associativa negli ultimi anni.

Massini propone l’evoluzione nella continuità con il Comitato uscente. Pisacreta si presenta come alternativa, ma appartiene comunque da decenni alla classe dirigente nazionale. Pacifici ritorna dopo essere stato presidente e si allea con Trentalange, altro ex presidente, insieme ad Archinà, più volte componente nazionale.

Non è in discussione la storia arbitrale o la competenza personale di ciascuno. Ma se gli stessi protagonisti cambiano continuamente alleanze, ruoli e collocazione, mentre l’AIA continua a vivere crisi, elezioni anticipate e lacerazioni, è legittimo domandarsi quale sia il vero progetto e dove finisca, invece, la semplice riconquista delle posizioni di potere.

In un clima simile, a pagare il prezzo più alto sono inevitabilmente la base e le Sezioni. Mentre ai vertici si consumano scontri, ricomposizioni e improvvisi cambi di schieramento, gli associati continuano a operare sui campi affrontando difficoltà sempre maggiori e ricevendo troppo spesso risposte insufficienti. Anche la formazione arbitrale rischia di andare progressivamente alla deriva, priva di una visione stabile, uniforme e realmente orientata alla crescita tecnica. Se incarichi, programmi e indirizzi cambiano seguendo gli equilibri politici, diventa difficile costruire arbitri, assistenti e osservatori attraverso un percorso coerente e credibile.

L’AIA non ha bisogno dell’ennesimo elenco di parole rassicuranti, ma di impegni verificabili: criteri pubblici e motivati per le nomine; valorizzazione reale delle competenze, anche di chi non appartiene ai gruppi dominanti; limiti alle rotazioni infinite degli stessi dirigenti; separazione autentica tra attività tecnica e consenso elettorale; responsabilità politica per le decisioni assunte; rispetto per le Sezioni non soltanto durante la ricerca dei voti; un progetto nazionale serio e continuativo per la formazione tecnica.

Troppi associati vengono cercati alla vigilia delle elezioni e dimenticati il giorno successivo. Troppi curriculum restano invisibili, mentre incarichi e opportunità sembrano circolare sempre nello stesso perimetro. Troppi proclami sul merito si fermano davanti agli equilibri territoriali e alle appartenenze.

I candidati non ci dicano soltanto chi sono. Spieghino pubblicamente come nomineranno, con quali criteri, con quali controlli e attraverso quali strumenti impediranno che l’AIA resti una somma di correnti in lotta permanente. Spieghino anche come intendono restituire centralità alla formazione e fiducia a una base che non può essere ricordata soltanto nel momento del voto.

Tre candidature possono essere un segno di democrazia. Tre coalizioni composte dagli stessi protagonisti di ieri rischiano invece di essere soltanto l’ennesimo giro della stessa giostra.

Questa volta non servono promesse. Servono nomi, regole, scadenze e responsabilità.


Bell'editoriale, su che sitarello lo si trova?
Sei Spiezia sotto mentite spoglie?
Scherzi a parte, a parte lo stile un po' ingessato e cattedratico un intervento così sa più di editoriale, che si opinione.
Un caro saluto.


Ps: Min raccomando allenati a scrivere, tra poco serviranno almeno un po' di coccodrilli
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda ATAF il ven ago 21, 2026 4:09 am

AIA2020 sono d'accordo con te!
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda AIA2020 il ven ago 21, 2026 4:31 am

Grazie Observer. Nessun sitarello e nessuno Spiezia sotto mentite spoglie: soltanto le riflessioni di un associato preoccupato per la situazione attuale. Accetto volentieri il rilievo sullo stile un po’ ingessato; quanto ai coccodrilli, spero che non servano troppo presto! Un caro saluto.

-- ven ago 21, 2026 3:32 am --

Grazie Observer. Nessun sitarello e nessuno Spiezia sotto mentite spoglie: soltanto le riflessioni di un associato preoccupato per la situazione attuale. Accetto volentieri il rilievo sullo stile un po’ ingessato; quanto ai coccodrilli, spero che non servano troppo presto! Un caro saluto.

-- ven ago 21, 2026 3:32 am --

Grazie Observer. Nessun sitarello e nessuno Spiezia sotto mentite spoglie: soltanto le riflessioni di un associato preoccupato per la situazione attuale. Accetto volentieri il rilievo sullo stile un po’ ingessato; quanto ai coccodrilli, spero che non servano troppo presto! Un caro saluto.

-- ven ago 21, 2026 3:32 am --

Grazie Observer. Nessun sitarello e nessuno Spiezia sotto mentite spoglie: soltanto le riflessioni di un associato preoccupato per la situazione attuale. Accetto volentieri il rilievo sullo stile un po’ ingessato; quanto ai coccodrilli, spero che non servano troppo presto! Un caro saluto.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda ATAF il ven ago 21, 2026 6:37 am

...se vogliono fare una cosa seria...le 3 coalizioni devono esprimere un unico candidato! Se veramente vogliono il bene dell Associazione.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda santacruz il ven ago 21, 2026 7:02 am

ATAF ha scritto:...se vogliono fare una cosa seria...le 3 coalizioni devono esprimere un unico candidato! Se veramente vogliono il bene dell Associazione.


Consiglio ascoltare "L'isola che non c'è" Edoardo Bennato 1980.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda ATAF il ven ago 21, 2026 8:27 am

santacruz ha scritto:
ATAF ha scritto:...se vogliono fare una cosa seria...le 3 coalizioni devono esprimere un unico candidato! Se veramente vogliono il bene dell Associazione.


Consiglio ascoltare "L'isola che non c'è" Edoardo Bennato 1980.


Ma certamente lo so anche io...però a questo punto mi piacerebbe anche che i nostri cari delegati esprimessero una bella scheda bianca ciascuno...sarebbe un bel segnale della base.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda cammello il ven ago 21, 2026 8:51 am

AIA2020 ha scritto:Tre candidature, una sola domanda: dov’è il cambiamento?

Nel giro di pochi giorni l’AIA si ritrova davanti a tre candidature. Tutti parlano di unità, serenità, credibilità, trasparenza e rinnovamento. Il risultato concreto, però, è un’Associazione ancora una volta divisa in gruppi contrapposti, guidati quasi interamente da persone che, con ruoli diversi, hanno già governato o condizionato la vita associativa negli ultimi anni.

Massini propone l’evoluzione nella continuità con il Comitato uscente. Pisacreta si presenta come alternativa, ma appartiene comunque da decenni alla classe dirigente nazionale. Pacifici ritorna dopo essere stato presidente e si allea con Trentalange, altro ex presidente, insieme ad Archinà, più volte componente nazionale.

Non è in discussione la storia arbitrale o la competenza personale di ciascuno. Ma se gli stessi protagonisti cambiano continuamente alleanze, ruoli e collocazione, mentre l’AIA continua a vivere crisi, elezioni anticipate e lacerazioni, è legittimo domandarsi quale sia il vero progetto e dove finisca, invece, la semplice riconquista delle posizioni di potere.

In un clima simile, a pagare il prezzo più alto sono inevitabilmente la base e le Sezioni. Mentre ai vertici si consumano scontri, ricomposizioni e improvvisi cambi di schieramento, gli associati continuano a operare sui campi affrontando difficoltà sempre maggiori e ricevendo troppo spesso risposte insufficienti. Anche la formazione arbitrale rischia di andare progressivamente alla deriva, priva di una visione stabile, uniforme e realmente orientata alla crescita tecnica. Se incarichi, programmi e indirizzi cambiano seguendo gli equilibri politici, diventa difficile costruire arbitri, assistenti e osservatori attraverso un percorso coerente e credibile.

L’AIA non ha bisogno dell’ennesimo elenco di parole rassicuranti, ma di impegni verificabili: criteri pubblici e motivati per le nomine; valorizzazione reale delle competenze, anche di chi non appartiene ai gruppi dominanti; limiti alle rotazioni infinite degli stessi dirigenti; separazione autentica tra attività tecnica e consenso elettorale; responsabilità politica per le decisioni assunte; rispetto per le Sezioni non soltanto durante la ricerca dei voti; un progetto nazionale serio e continuativo per la formazione tecnica.

Troppi associati vengono cercati alla vigilia delle elezioni e dimenticati il giorno successivo. Troppi curriculum restano invisibili, mentre incarichi e opportunità sembrano circolare sempre nello stesso perimetro. Troppi proclami sul merito si fermano davanti agli equilibri territoriali e alle appartenenze.

I candidati non ci dicano soltanto chi sono. Spieghino pubblicamente come nomineranno, con quali criteri, con quali controlli e attraverso quali strumenti impediranno che l’AIA resti una somma di correnti in lotta permanente. Spieghino anche come intendono restituire centralità alla formazione e fiducia a una base che non può essere ricordata soltanto nel momento del voto.

Tre candidature possono essere un segno di democrazia. Tre coalizioni composte dagli stessi protagonisti di ieri rischiano invece di essere soltanto l’ennesimo giro della stessa giostra.

Questa volta non servono promesse. Servono nomi, regole, scadenze e responsabilità.

In linea di massima condivido il tuo pensiero, ma è troppo generalizzante. Abbiamo da sempre auspicato la "discesa" in campo di elementi forti alla Collina/Rosetti ecc, ma abbiamo sempre amaramente preso coscienza che sarebbero degli stolti a lasciare i propri incarichi di campo per entrare in quest'inferno. Dei 3 candidati ho già espresso il mio pensiero su Pisacreta di cui attendo di leggere il programma che mi aspetto concreto, mentre Massini e la sua squadra hanno già dimostrato di non avere la capacità di gestire l'associazione neanche sulle cose più banali (e mi aspetto un programma pieno di voli pindarici senza concretezza), sulla terza candidatura stendo un velo pietoso a pensare che possano raccogliere le firme necessarie alla candidatura.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda Farias il ven ago 21, 2026 9:54 am

cammello ha scritto:
AIA2020 ha scritto:Tre candidature, una sola domanda: dov’è il cambiamento?

Nel giro di pochi giorni l’AIA si ritrova davanti a tre candidature. Tutti parlano di unità, serenità, credibilità, trasparenza e rinnovamento. Il risultato concreto, però, è un’Associazione ancora una volta divisa in gruppi contrapposti, guidati quasi interamente da persone che, con ruoli diversi, hanno già governato o condizionato la vita associativa negli ultimi anni.

Massini propone l’evoluzione nella continuità con il Comitato uscente. Pisacreta si presenta come alternativa, ma appartiene comunque da decenni alla classe dirigente nazionale. Pacifici ritorna dopo essere stato presidente e si allea con Trentalange, altro ex presidente, insieme ad Archinà, più volte componente nazionale.

Non è in discussione la storia arbitrale o la competenza personale di ciascuno. Ma se gli stessi protagonisti cambiano continuamente alleanze, ruoli e collocazione, mentre l’AIA continua a vivere crisi, elezioni anticipate e lacerazioni, è legittimo domandarsi quale sia il vero progetto e dove finisca, invece, la semplice riconquista delle posizioni di potere.

In un clima simile, a pagare il prezzo più alto sono inevitabilmente la base e le Sezioni. Mentre ai vertici si consumano scontri, ricomposizioni e improvvisi cambi di schieramento, gli associati continuano a operare sui campi affrontando difficoltà sempre maggiori e ricevendo troppo spesso risposte insufficienti. Anche la formazione arbitrale rischia di andare progressivamente alla deriva, priva di una visione stabile, uniforme e realmente orientata alla crescita tecnica. Se incarichi, programmi e indirizzi cambiano seguendo gli equilibri politici, diventa difficile costruire arbitri, assistenti e osservatori attraverso un percorso coerente e credibile.

L’AIA non ha bisogno dell’ennesimo elenco di parole rassicuranti, ma di impegni verificabili: criteri pubblici e motivati per le nomine; valorizzazione reale delle competenze, anche di chi non appartiene ai gruppi dominanti; limiti alle rotazioni infinite degli stessi dirigenti; separazione autentica tra attività tecnica e consenso elettorale; responsabilità politica per le decisioni assunte; rispetto per le Sezioni non soltanto durante la ricerca dei voti; un progetto nazionale serio e continuativo per la formazione tecnica.

Troppi associati vengono cercati alla vigilia delle elezioni e dimenticati il giorno successivo. Troppi curriculum restano invisibili, mentre incarichi e opportunità sembrano circolare sempre nello stesso perimetro. Troppi proclami sul merito si fermano davanti agli equilibri territoriali e alle appartenenze.

I candidati non ci dicano soltanto chi sono. Spieghino pubblicamente come nomineranno, con quali criteri, con quali controlli e attraverso quali strumenti impediranno che l’AIA resti una somma di correnti in lotta permanente. Spieghino anche come intendono restituire centralità alla formazione e fiducia a una base che non può essere ricordata soltanto nel momento del voto.

Tre candidature possono essere un segno di democrazia. Tre coalizioni composte dagli stessi protagonisti di ieri rischiano invece di essere soltanto l’ennesimo giro della stessa giostra.

Questa volta non servono promesse. Servono nomi, regole, scadenze e responsabilità.

In linea di massima condivido il tuo pensiero, ma è troppo generalizzante. Abbiamo da sempre auspicato la "discesa" in campo di elementi forti alla Collina/Rosetti ecc, ma abbiamo sempre amaramente preso coscienza che sarebbero degli stolti a lasciare i propri incarichi di campo per entrare in quest'inferno. Dei 3 candidati ho già espresso il mio pensiero su Pisacreta di cui attendo di leggere il programma che mi aspetto concreto, mentre Massini e la sua squadra hanno già dimostrato di non avere la capacità di gestire l'associazione neanche sulle cose più banali (e mi aspetto un programma pieno di voli pindarici senza concretezza), sulla terza candidatura stendo un velo pietoso a pensare che possano raccogliere le firme necessarie alla candidatura.


Condivido le considerazioni di "cammello".
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda OldRef il ven ago 21, 2026 11:02 am

Mi pare che l'ipotesi di unire tutti sotto la presidenza di Stefano Tedeschi sia la cosa più intelligente da fare, link https://www.calcioefinanza.it/2026/08/2 ... -paralisi/
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda johndavid il ven ago 21, 2026 11:21 am

Caro cammello, moderno oracolo, perché non ti appalesi e magari ti candidi. Non ti mancherebbe il consenso.
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