arrigo ha scritto:Ciascuno di noi è legittimato ad avere una propria opinione: questo deve essere il punto di partenza.
Tutte le persone di buon senso sanno che andare a votare con tre candidati è un assurdo: ognuno predica unità, ognuno spergiura di aver fatto di tutto per arrivare alla candidatura unica ma, in estrema sintesi, non c'è nessuno che è disposto a fare un passo indietro per favorire l'unità stessa; perchè era evidente prima e lo è ancora di più adesso che il nome "unitario" non può essere quello di nessuno di quelli scesi in campo.
L'ipotesi "schede bianche" a mio parere non porta a nulla: dopo una competizione elettorale politica nazionale qualcuno si sofferma sulle schede bianche, sugli astenuti, sui non votanti ? Certo, lo fanno gli analisti politici ma poi conta chi ha ottenuto la maggioranza e chi, di conseguenza, governa.
Una scelta va fatta: abbiamo tre candidati, leggiamo i loro programmi (anche se sono tutti molto sovrapponibili), ascoltiamoli, guardiamo a quello che hanno fatto in passato, cerchiamo di capire se hanno le competenze e le attitudini per governare l'Associazione, cerchiamo di capire se sono credibili (perchè è legittima la domanda a qualcuno sul perchè non abbia fatto nel recentissimo passato quello che promette per il futuro prossimo).
Poi scegliamo, con la speranza che il prescelto abbia la capacità di portaci al traguardo del 2028 (che non è così lontano) con un candidato unico che rappresenti tutti e non debba fare promesse a nessuno.
Dobbiamo anche essere consapevoli che la scelta del 10 ottobre sarà decisiva: se si continueranno a ripetere tragici errori, le prossime scelte non le farà più l'AIA e la sopravvivenza di questa Associazione per come la conosciamo potrebbe essere compromessa. I modelli europei (e non solo) non prevedono "associazioni" arbitrali, lo sappiamo. E costano molto meno.
spiace ma buttare tutti nel calderone del caos, non quadra; chi è a conoscenza e in buona fede sa benissimo che verso Bologna ( e non serve dire chi a Bologna risiede e che poteva dare un segnale di unità facendosi carico di questa incombenza biennale) sono stati invitati tutti ; due non si sono presentati e hanno quindi a breve giro di posta annunciato la candidatura. Poi saranno loro i vincitori. Auguri, ma la realtà non va mistificata, nè stravolta. Chi ha voluto perseguire delle ambizioni personali (legittime, in una visione egocentrica dell' AIA) disdegnando per intere settimane la passibilità di un accordo unitario, è chiaro per chi sa. Chi non sa , parla di caos a tre.
-- lun set 21, 2026 7:35 pm --
rospilio ha scritto:Tra le tante amenità strumentali che ho letto, tra le righe si legge l'unica cosa condivisibile: di fatto, senza entrare nel merito, stiamo andando alle elezioni per una cosa assolutamente sostanzialmente inventata e comunque sproporzionata nelle conseguenze. Ma tuttavia, ne siamo certi, ci sarà un karma...
ecco, giusto il karma...perchè il giudice a berlino non si è visto...o se si è visto, ha pensato ad altro...