Elezioni Presidente AIA 2026

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda lahir il lun set 28, 2026 9:43 am

Observer ha scritto:
Come se ne esce? Con il suffragio universale diretto. Ma di tutti ... perché fa ridere l'assunto che un 14enne è considerato abbastanza maturo per interfacciarsi in una gara di Under15 regionale tra due squadre, dirigenti, pubblico, calciatori ... ma NON E' considerato abbastanza maturo per poter esprimere un voto consapevole!


Questa è una stortura oggettiva. Un minore può far sì che un calciatore si prenda 5 anni di squalifica, compilando il referto ma non può votare il presidente di Sezione. La Cassazione ha già affrontato il caso nel 2017, ritenendo non legittima l'esclusione del minore dal voto, solo perché minore. D'altro canto è stato sottolineato che il minore manca di capacità di agire, quindi la soluzione prospettata è quella del voto espresso dal genitore del minore.

Observer ha scritto:Vi butto lì un'altra provocazione: ma vi siete mai chiesti perchè ... nel 2026 ... l'AIA non ha una propria APP per smartphone e tablet UFFICIALE attraverso cui esprimere la vita associativa? [...] Ora ... vi siete mai chiesti PERCHE' l'associazione non lo fa?

Ve lo dico io? Dinamica del controllo, svincolarsi dal controllo diretto, aumenta il rischio di non controllare le masse!


Non saprei e non so se è come dici tu, forse è solo sciatteria. In ogni caso, in questa campagna si è parlato della nuova app che è in fase di testing.

Observer ha scritto: PAGARE LE QUOTE ASSOCIATIVE magari rateizzandole con PayPal o Satispay (cosa che ai nostri giovani farebbe molto comodo, se rateizzi in 3 rate PayPal lo fa a interessi zero, si chiama micro credito) ma soprattutto con la verifica in 2 fattori con il numero di telefono e la mail ... ti permetterebbe di VOTARE sia per il presidente di Sezione che alle elezioni nazionali.


questo sarebbe proiettare l'associazione nel quarto millennio, però qua per regolamento la quota la puoi pagare con assegno e la sezione non può avere carta di credito. con assegno...
lahir
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda Observer il lun set 28, 2026 9:58 am

lahir ha scritto:questo sarebbe proiettare l'associazione nel quarto millennio, però qua per regolamento la quota la puoi pagare con assegno e la sezione non può avere carta di credito. con assegno...


le sezioni possono avere carte revolving e molte le usano correntemente.
le sezioni possono anche avere come mezzo di pagamento PayPal e di questo sono certissimo.
Occorre come dici tu, smetterla di pensare agli assegni, alle cambiali e alle tratte, e iniziare a mettere la testa nell'anno del signore 2026 che viviamo.

ma ovviamente, fintanto che l'associazione la fai gestire agli 80enni ... non è che puoi pretendere molto!
saranno sempre persone stimabili, ma dal mindset chiuso e non aperti alla attualità del momento.
una app con una canalizzazione del genere sarebbe una manna dal cielo per mille altre questioni. Ad esempio i contributo pro sezione per le cene, che potrebbero essere automatizzate. Il contributo da associati per l'acquisto di materiale tecnico, altra prassi in uso correntemente. La tuta costa 30 euro, la sezione ce ne mette 10 e l'associato 20.
sai quanto lavoro in meno per i cassieri? sai quanti errori in meno di registrazioni?

comunque fidati, ti parlo di esperienze vissute sulla mia pelle, ti assicuro che le Sezioni possono avere carte di credito. solo che le disincentivano perchè così "el president de sessiun" controlla tutto. Vede tutto ... gestisce tutto.

Dinamica del controllo ... paure indotte ... sfiducia.

Tutta una serie di sentimenti negativi che limitano l'azione e imprigionano le menti.

Del resto ... non posso nemmeno dar loro tutti i torti. In questa associazione nel recente passato, si rischiava il deferimento alla giustizia domestica (che tanti rimpiangono) solo e soltanto per questioni legate ai soldi.

fidati ... la giustizia affidata alla FIGC non è un male ... tutt'altro!

non diventa più uno strumento potenziale di repulisti interni.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda Farias il lun set 28, 2026 11:07 am

ATAF ha scritto:Io sono per il suffragio universale. Dibattiti on line che possono seguire tutti sugli smartphone. Voto elettronico (magari presso le sezioni di appartenenza) con un vincolo di avere almeno 18 anni di età e anzianità associativa di almeno 5 stagioni sportive (diamo tempo ai ragazzi di capire come funziona l'AiA).


Pienamente condivisibile.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda Observer il lun set 28, 2026 11:10 am

Farias ha scritto:
ATAF ha scritto:Io sono per il suffragio universale. Dibattiti on line che possono seguire tutti sugli smartphone. Voto elettronico (magari presso le sezioni di appartenenza) con un vincolo di avere almeno 18 anni di età e anzianità associativa di almeno 5 stagioni sportive (diamo tempo ai ragazzi di capire come funziona l'AiA).


Pienamente condivisibile.


concordo con il suffragio universale, ma non con il limite di età.
le motivazioni le ho già argomentate sopra.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda arrigo il lun set 28, 2026 12:02 pm

Siamo così sicuri che il suffragio universale sia "la soluzione"?

Per togliere potere ai Presidenti abbiamo allargato ai Delegati regionali, con il risultato che i Presidenti di Sezione orientano i delegati.
Allarghiamo a tutti (poi stabiliamo se minorenni o non minorenni, se tesserati da x o da xx anni) e otterremo tre risultati sicuri
1. coinvolgeremo nell'ignobile bagarre alla quale stiamo assistendo anche ragazzi e ragazze che dovrebbero solo pensare a divertirsi e a crescere tecnicamente
2. porteremo i Presidenti a orientare non solo i delegati ma tutti i propri associati
3. faremo vincere il candidato più populista, quello che promette esenzioni dalle quote e redditi di cittadinanza associativa.

La mia soluzione estrema e provocatoria: torniamo a un sistema di nomine.
Il Presidente dell'AIA lo sceglie il Presidente della Federazione in base a criteri di competenza.
Il Presidente dell'AIA sceglie gli Organi Tecnici e i Cra in piena autonomia.
I Cra scelgono gli Organi Tecnici Periferici (che designano gli arbitri delle macrosezioni).
Gli Associati eleggono il loro Presidente di Sezione che gestisce reclutamento e parte associativa.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda cammello il lun set 28, 2026 12:15 pm

arrigo ha scritto:1. coinvolgeremo nell'ignobile bagarre alla quale stiamo assistendo anche ragazzi e ragazze che dovrebbero solo pensare a divertirsi e a crescere tecnicamente
2. porteremo i Presidenti a orientare non solo i delegati ma tutti i propri associati
3. faremo vincere il candidato più populista, quello che promette esenzioni dalle quote e redditi di cittadinanza associativa.

Condivido questo tuo pensiero
arrigo ha scritto:La mia soluzione estrema e provocatoria: torniamo a un sistema di nomine.
Il Presidente dell'AIA lo sceglie il Presidente della Federazione in base a criteri di competenza.
Il Presidente dell'AIA sceglie gli Organi Tecnici e i Cra in piena autonomia.
I Cra scelgono gli Organi Tecnici Periferici (che designano gli arbitri delle macrosezioni).
Gli Associati eleggono il loro Presidente di Sezione che gestisce reclutamento e parte associativa.

Lo trovo troppo estremo, non mi piace l'idea di un presidente nominato dalla federazione, nè l'ingerenza dei Cra sugli OTP.
Sarebbe tutto più facile se le nomine, dai CRA agli OTN, si facessero con trasparenza e sulla base di Curriculum condivisi.
Ad.esempio: per le prossime nomine degli OTN ad una settimana dall'inizio della stagione il Presidente dell'AIA ed il CN comunicano ai ragazzi della CAND tre nominativi che riterrebbero idonei al ruolo di Capo Commissione e lasciano a loro il diritto di scegliersi tramite votazione chi reputano adatto e lo stesso dovrebbe valere per CAN C e CAN. certo non toglieresti il mercato eistente, ma quantomeno avresti una votazione più consapevole e trasparente. Questa idea che mi è venuta mentre scrivevo questo post non so se sia fattibile, ma resta sempre il problema che qualsiasi elezione deve essere governata da trasparenza e merito e si deve in ogni modo evitare il mercato che tuttora sussiste nonostante l'allargamento della base votante.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda Observer il lun set 28, 2026 12:16 pm

Ho provato a chiederlo a Gemini :)

ti risponde così (peraltro inanellando degli strafalcioni come l'accenno al 2% di rappresentanza federale che ci assegna ancora la IA ... ma poverino c'è da capirlo ... si vede che non è aggiornatissimo sulle fonti).

non prendete il responso della IA per oro colato. ci sono moltissimi errori che l'algoritmo commette a seconda delle fonti che ha scandagliato ... ma il senso di fondo fa riflettere.

ecco la sua risposta, alcune delle cose che dice non sono da sottovalutare


Sul piano teorico e giuridico, una ri-attribuzione della nomina del Presidente AIA al Presidente FIGC (o al Consiglio Federale) è un’ipotesi tecnicamente realizzabile tramite modifiche statutarie, ma sul piano politico, ordinamentale e di opportunità sportiva appare oggi del tutto irrealistica e anacronistica.

I fattori chiave da considerare per valutare la sostenibilità di un simile "ritorno al passato" si articolano su diversi livelli.

1. Il contesto normativo e la democrazia associativa
Il passaggio dal sistema di nomina ministeriale/federale alla democrazia rappresentativa per l'AIA non è stato un evento casuale, ma fa parte di un lungo percorso di adeguamento ai principi del CONI e del diritto associativo moderno:

Autonomia e democrazia interna: I Principi Informatori degli Statuti delle Federazioni Sportive Nazionali (emanati dal CONI) e le norme dello Statuto FIGC impongono che le componenti federali — e l'AIA è una struttura associativa interna alla FIGC con autonomia regolamentare e gestionale — rispettino i principi base della democrazia interna.

Diritti degli associati: Deprivare oltre 30.000 arbitri tesserati del diritto di eleggere i propri rappresentanti territoriali e apicali rappresenterebbe un arretramento sul piano dei diritti associativi difficile da giustificare giuridicamente e politicamente.

2. Terzietà, indipendenza e potenziale conflitto d'interessi
Il motivo storico principale per cui l'AIA ha conquistato un'autonomia elettiva è stato proprio il rafforzamento della terzietà della classe arbitrale:

Autonomia dalle dinamiche politiche federali: Se il Presidente dell'AIA venisse nuovamente nominato dal Presidente della FIGC (a sua volta eletto da Leghe di A, B, C, Lega Dilettanti e Associazione Calciatori/Allenatori), l'organo di vertice degli arbitri diventerebbe una "espressione diretta" della maggioranza politica federale del momento.

Percezione di condizionamento: Anche solo a livello d'immagine, un Presidente degli arbitri nominato dai club e dai dirigenti di politica federale minerebbe la percezione di assoluta indipendenza della categoria, esponendo il settore tecnico arbitrale a sospetti di subordinazione verso la governance federale.

3. Equilibri di governance nella FIGC
Negli ultimi anni, la discussione sulla governance federale è andata nella direzione opposta rispetto all'accentramento:

Peso elettorale e rappresentanza: L'AIA detiene una quota di rappresentanza nell'Assemblea Federale e nel Consiglio Federale FIGC. Un Presidente nominato "dall'alto" creerebbe un cortocircuito istituzionale: un consigliere federale (il Presidente AIA) il cui mandato deriverebbe direttamente da chi presiede l'organo di cui fa parte, anziché dalla base che rappresenta.

Resistenza interna dell'associazione: L'AIA ha una forte identità corporativa. Qualsiasi tentativo di riformare lo Statuto per eliminare l'elettorato attivo della base incontrebbe una resistenza istituzionale durissima da parte dei delegati e dei presidenti di Sezione e Comitati Regionali.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda LeaderSheep il lun set 28, 2026 12:22 pm

Il cuore del ragionamento (o della provocazione) smaschera un grande equivoco dei nostri tempi: l'idea che la democrazia, intesa come "voto a tutti", sia sempre e comunque la risposta migliore a ogni problema. Nello Stato è un diritto sacro, ma in un'associazione tecnica e piramidale come l'AIA rischia di diventare un boomerang micidiale.
Se domani mattina aprissimo le urne a migliaia di ragazzini, la prima conseguenza paradossale potrebbe essere proprio il rafforzamento di quei "feudi" che si vorrebbero abbattere. Un presidente di sezione che oggi deve faticare per orientare tre o quattro delegati regionali, domani si ritroverebbe a gestire un bacino di centinaia di voti fatti di giovanissimi che, legittimamente, non conoscono le dinamiche nazionale e si fidano ciecamente del loro leader locale. A quel punto, per vincere le elezioni non servirebbe più avere il progetto tecnico migliore, ma basterebbe fare asse con i presidenti delle sezioni più popolose.
Da qui potrebbe nascere una deriva populista: se la platea diventa di massa, la propaganda si adegua. Un candidato alla presidenza dell'AIA non parlerebbe più di riforme strutturali dei campionati o di formazione degli osservatori; parlerebbe alla pancia della base. Prometterebbe l'azzeramento delle quote associative, rimborsi spese gonfiati per tutti e magari corsie preferenziali per i corsi di qualificazione. Una specie di "voto di scambio" legalizzato che farebbe perdere di vista l'unica cosa che conta davvero: la qualità tecnica dell'arbitraggio. Senza contare il danno educativo: catapultare dei quindicenni dentro le dinamiche, spesso ciniche e spartitorie, delle correnti associative significa avvelenare il loro percorso di crescita prima ancora che abbiano imparato a fischiare un fuorigioco.
Ecco perché il modello di nomine ha una sua forza dirompente. Ha il sapore della meritocrazia aziendale: il Presidente della Federazione (come tra l'altro avviene in tutto il resto del mondo calcistico) sceglie il capo degli arbitri in base al curriculum e alla competenza, e questo risponde dei risultati direttamente alla Federazione.
Crollerebbe l'intero castello delle campagne elettorali, delle promesse sottobanco e dei favoritismi politici. I responsabili degli organi tecnici tornerebbero a fare quello per cui sono pagati: selezionare chi merita e dismettere chi non va, senza la paura di perdere i voti di quella o quell'altra regione per la rielezione successiva. E le sezioni sui territori ritroverebbero la loro purezza, tornando a essere palestre di vita e di tecnica anziché centri di raccolta voti.
Pur tuttavia, l'autonomia politica dell'AIA, per quanto spesso inefficiente, oggi fa comodo a molti perché funge da scudo protettivo: se gli arbitri sbagliano, la colpa è della loro associazione "indipendente", non della Federazione.
Forse e sottolineo FORSE la via d'uscita sta nel mezzo, in un modello che salvi il principio elettivo ma lo depuri dal populismo. Si potrebbe pensare a un sistema di "grandi elettori" dove a votare non è chiunque abbia una tessera in tasca, ma solo chi ha maturato una solida esperienza — ad esempio arbitri e osservatori con almeno dieci anni di anzianità o che abbiano operato stabilmente nelle categorie nazionali. In questo modo si manterrebbe l'indipendenza dalla FIGC, ma il voto resterebbe nelle mani di una platea matura, competente e decisamente meno influenzabile dai condizionamenti locali.
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda lahir il lun set 28, 2026 1:44 pm

Observer ha scritto:
lahir ha scritto:questo sarebbe proiettare l'associazione nel quarto millennio, però qua per regolamento la quota la puoi pagare con assegno e la sezione non può avere carta di credito. con assegno...


le sezioni possono avere carte revolving e molte le usano correntemente.
le sezioni possono anche avere come mezzo di pagamento PayPal e di questo sono certissimo.
Occorre come dici tu, smetterla di pensare agli assegni, alle cambiali e alle tratte, e iniziare a mettere la testa nell'anno del signore 2026 che viviamo.

.....

comunque fidati, ti parlo di esperienze vissute sulla mia pelle, ti assicuro che le Sezioni possono avere carte di credito. solo che le disincentivano perchè così "el president de sessiun" controlla tutto. Vede tutto ... gestisce tutto.

....


per mera curiosità - sono un pignolo rompiballe - sono andato a spulciarmi il regolamento e il manuale del SIN. La sezione non può avere carte di credito classiche (pag. 39 manuale del SIN). C'è stato effettivamente un periodo in cui le sezioni potevano avere la carta di credito, poi si è tornati indietro e ora è possibile avere solo carte di debito e carte ricaricabili. Si può attivare paypal e satispay, ma deve essere legato al conto e deve essere solo uno strumento di ricezione di denaro e non di spesa (la sezione non può per esempio fare acquisti online col proprio conto paypal. Se sai che lo fanno, mettili all'erta per la prossima visita SIN :lol: )

-- lun set 28, 2026 1:51 pm --

LeaderSheep ha scritto: ....


Leader, se non erro Churchill disse che la democrazia era il sistemo meno peggiore. Ci troviamo come sempre a cercare un sistema ottimo, ma il sistema ottimo non esiste. L'AIA a lungo ha avuto il presidente nominato e pure i presidenti di sezione lo erano. Si arrivò a cambiare, ad introdurre il sistema democratico perché si sperava di migliorare. Poi il sistema democratico ha mostrato le sue pecche, il tempo ha addolcito i ricordi - è un mio mantra - e ora torna la tentazione di fare dieci passi indietro. A mio avviso, dobbiamo andare avanti. E lo dico da persona che inizialmente ha visto come fumo negli occhi il suffragio universale. La strada è quella. Infine, credi veramente che le nomine fatte dal presidente figc non saranno frutto di bilanciamenti, di manuali cencelli, di spoil system, di raccomandazioni, di telefonate dal Dipartimento dello Sport, dal capogruppo, dal senatore etc, etc? Credi veramente che sarebbe tutto cristallino e pulito?
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Re: Elezioni Presidente AIA 2026

Messaggioda LeaderSheep il lun set 28, 2026 3:10 pm

Condivido la riflessione sul fatto che non esista un sistema perfetto ("cristallino e pulito") e che ogni modello (elettivo o di nomina) porti con sé dei rischi: la storia istituzionale, anche quella sportiva, è spesso un moto pendolare tra le storture della democrazia assembleare e i rischi dell'oligarchia delle nomine. Tuttavia, la discussione odierna non dovrebbe limitarsi a una scelta filosofica tra democrazia e centralismo, ma dovrebbe misurarsi con il quadro normativo internazionale, basato sul concetto invalicabile di autonomia tecnica e indipendenza.
La FIFA vieta tassativamente che il Comitato Arbitri cada sotto il controllo o l'influenza di governi, parlamenti o autorità statali. Le telefonate della politica o dello spoil system governativo richiamate non sono solo un rischio etico, ma una violazione formale che la FIFA si riserva il diritto di monitorare e sanzionare. Inoltre, per evitare derive spartitorie o nomine puramente politiche da parte del presidente federale, la FIFA prevede un sistema di sbarramenti: i membri del comitato possono sì essere nominati dal presidente della federazione, ma obbligatoriamente su proposta del Presidente del Comitato Arbitri (che deve essere preferibilmente un ex arbitro di massima serie). A questo si aggiunge un vincolo di incompatibilità assoluto: nessuno dei membri può essere affiliato a club, leghe o sindacati sportivi.
La democrazia interna (così come il suffragio universale) cerca di rispondere a una domanda di indipendenza e trasparenza, ma ha spesso esposto l'AIA a campagne elettorali permanenti e al populismo interno. Tornare indietro a una nomina pura e senza regole sarebbe un errore. La strada corretta per "andare avanti" potrebbe essere applicare rigorosamente il modello di autonomia e i vincoli di incompatibilità richiesti dalla FIFA.
Comunque, che si proceda con il suffragio universale o si opti per altri modelli, la vera sfida non è l'architettura formale, ma uscire dalle attuali sabbie mobili, blindando l'indipendenza tecnica sia dalle correnti politiche interne sia dai palazzi della politica sportiva e non.
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