OldRef ha scritto:Mi sono permesso, di mia iniziativa personale, di scrivere ai tre candidati la comunicazione che trovate qui sotto. Per una questione di simultaneità, incollerò le loro risposte qui il 3 ottobre.
L'ho fatto perché, personalmente, in questo periodo non ho il tempo di partecipare agli incontri e, a dire la verità, ricordando l'esperienza di due anni fa, non ho nemmeno molta voglia di passare tre ore ad ascoltare disquisizioni sul nulla.
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https://pisacretapresidente2026.it/domande-risposte/Ringrazio Pisacreta, ed il suo team, per il feedback, mi pare che ci siano diversi spunti interessanti e concreti da approfondire qui sul forum, su temi che meritano un confronto aperto e costruttivo:
01-Risorse economiche alla base: quali sono le prospettive economiche dell’AIA per la base, alla luce degli ultimi tagli e delle difficoltà riscontrate, ad esempio, nell’organizzazione di raduni sezionali e regionali?Il contesto economico-sportivo in cui ci troviamo non è florido, inutile nasconderlo: la mancata partecipazione ai mondiali da parte della nostra Nazionale ha avuto conseguenze su tutto il sistema calcio. Il tema dovrà essere quello di una operazione meticolosa e puntuale di razionalizzazione delle risorse e di riorganizzazione del numero e della struttura degli organi tecnici e in generale delle spese del funzionamento dell’Associazione, al fine quantomeno di evitare ulteriori tagli alla base e di prevedere come priorità i fondi necessari per la formazione degli arbitri. Si può ipotizzare anche di aprire a forme di sponsorizzazione indiretta, in particolare per i comitati regionali che attualmente soffrono per la scarsa chiarezza nella gestione economica. Occorre approfondire quali sono i benefici e i rischi per le sezioni di trasformarsi in Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD/SSD) e la loro iscrizione nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD).
02-Arbitri dismessi dalla CAN: quali possibili soluzioni economiche e professionali si intendono mettere in campo per accompagnare gli arbitri che vengono dismessi dalla CAN?È un tema particolarmente complesso, anche considerando che la contrattualistica non è in carico direttamente all’AIA ma alla FIGC; in ogni caso si potrebbe ipotizzare una trasformazione degli attuali contratti degli arbitri di vertice in contratti a tempo determinato con scadenza il 30 giugno di ogni anno, in modo che vengano versate le contribuzioni di legge. Inserire nei contratti una quota da accantonare e da destinare successivamente agli stessi arbitri una volta terminata l’attività.
03-Eventuali progetti FIGC sul modello PGMOL: quale sarà l’atteggiamento dell’AIA nei confronti di eventuali futuri progetti della FIGC che prevedano modelli organizzativi differenti, sullo stile della PGMOL?Elemento essenziale è che gli arbitri di vertice rimangano parte integrante dell’Associazione: abbiamo il dovere di non “togliere il sogno” ai giovani arbitri che, non nascondiamolo, è quello di arrivare a dirigere in serie A. L’AIA deve essere protagonista di ogni eventuale cambiamento.
04-Accesso agli stadi con la tessera AIA: è possibile garantire almeno ai nostri giovani arbitri la possibilità di accedere agli stadi attraverso la tessera AIA, favorendo così anche il loro coinvolgimento e la loro formazione?La complessità nella procedura di emissione della tessera non dipende dall’AIA ma abbiamo il dovere di rappresentare alla Federazione l’importanza della tessera stessa. Gli arbitri con l’accesso agli stadi hanno la possibilità di osservare i colleghi più esperti e avere maggiore facilità di visionare dal vivo le gare (di qualsiasi livello), per poter analizzare le prestazioni nel loro complesso, cosa che da un’inquadratura televisiva non si può fare. Ciò avrà indubbi vantaggi di formazione indiretta a titolo gratuito che gioverà all’intero sistema calcio. Vorrei ricordare che una delle principali forme di attrazione per il reclutamento arbitrale è l’effettivo utilizzo della tessera federale ed oggi ne abbiamo estremamente bisogno: maggiore è il reclutamento e migliore sarà la qualità.
05-Razionalizzazione delle figure apicali: è ipotizzabile un accorpamento di figure ridondanti, come ad esempio quella del Direttore Tecnico e quella del Presidente del Settore Tecnico?Non definirei “ridondanti” le due figure, ma certamente è doveroso fare un ragionamento di sistema su tutta l’organizzazione tecnica e associativa: l’attribuzione delle funzioni del Direttore Tecnico al responsabile del Settore Tecnico rientra tra quella razionalizzazione delle figure apicali dell’Associazione di cui si accennava nella prima domanda.
06-Gestione CON: quali sono le prospettive per una sua diversa collocazione e organizzazione?Le CON sono state una sperimentazione doverosa, come altre in passato (esempio il doppio arbitro), ma il risultato è che non hanno fornito valore aggiunto: non solo quindi un utilizzo di numerose risorse in ragione del numero degli organi tecnici, ma soprattutto un rischio di interpretazioni tecniche differenti che portano incertezze e non chiarezza, mentre è indispensabile tendere all’uniformità tecnica come principio cardine dell’Associazione.
07-Trasparenza delle valutazioni: per quale motivo non vengono più comunicati i voti a fine gara? Perché due modalità diverse tra nazionale e cra?È una domanda alla quale non posso rispondere direttamente, va formulata ad altre persone. Se c’è un tema di privacy, sarebbe sufficiente comunicarlo singolarmente anche se, dovendo noi formare arbitri che devono sopportare forti pressioni in contesti anche molto complessi, mi chiedo quale possa essere la difficoltà di un ragazzo a sopportare un voto negativo; se poi c’è un tema di difficoltà da parte di un osservatore nel confrontarsi con i colleghi, credo che una riflessione vada fatta sull’idoneità di quell’osservatore. Non vi è dubbio che il tema privacy all’interno dello spogliatoio ha la sua importanza ma, nella fattispecie, la trasparenza deve prevalere sulla privacy.
08-Biennalità degli incarichi tecnici: è necessario mantenere la biennalità degli incarichi tecnici oppure sarebbe opportuno eliminarla?Al di là della biennalità, da valutare, è chiaro che c’è un tema di timing della scadenza della nomina che non può non essere immediatamente successiva all’elezione del presidente dell’AIA. Siccome in teoria, anche se ovviamente non lo auspichiamo, un’elezione di un Presidente può accadere in ogni momento, per prevenire problemi non sarebbe inopportuno tornare alla nomina annuale. Da ricordare però che l’indicazione della biennalità è prevista nei principi informatori della FIGC sugli arbitri, che chiederemo di rivalutare.
09-Sistema elettorale e suffragio universale: si ritiene possibile introdurre un sistema di suffragio universale, garantendo a tutti gli associati un maggiore coinvolgimento nelle scelte elettorali dell’Associazione?Il sistema elettorale attuale ha permesso ad un numero maggiore di associati di eleggere il Presidente dell’AIA con la sua squadra e i singoli componenti del Comitato Nazionale. Non sono contrario al suffragio universale e non è da escludere una forma di allargamento della base elettorale.
10-Riforma delle Sezioni: quale visione si ha per il futuro delle Sezioni? È necessaria una riforma dell’attuale modello organizzativo e in quale direzione?Le sezioni sono un punto di riferimento storico e, se per decenni hanno consentito l’indubbio successo a livello mondiale della nostra Associazione, bisogna fare molta attenzione nel pensare a modifiche strutturali per non rischiare salti nel buio. Dopodiché: è indubbio che il mondo cambi, quindi da un lato non si può essere ipocriti ed escludere accorpamenti volontari di singole realtà che eventualmente non riescano a sostenersi a causa dello scarso numero di associati; dall’altro non è giusto impedire che sezioni che si ritengono in grado di trasformarsi in ASD abbiano il dovuto supporto da persone qualificate (che esistono in Associazione!) nell’intraprendere un percorso che consenta di ottenere ad esempio fondi su bandi regionali o nazionali, oppure vantaggi fiscali legati alla fatturazione, o ancora donazioni liberali defiscalizzate.
11-Rimborsi chilometrici per i giovani arbitri: alla luce dell’aumento dei costi del carburante, è ancora sostenibile un rimborso di 0,25 €/km? Sono previste forme di adeguamento dei rimborsi alle effettive spese sostenute dai ragazzi?Come già detto il tema economico non può essere posto a carico dell’AIA, e l’epoca storica in cui ci troviamo non può consentire di fare promesse su esborsi economici che evidentemente non si possono sostenere: ricordiamo che, stante l’enorme numero di gare che dirigiamo ogni anno, un euro su ogni singolo rimborso significa milioni di euro su scala annuale! Doveroso comunque è attivarsi con i tavoli federali per evidenziare il problema ed efficientare le procedure di liquidazione dei rimborsi stessi che devono essere garantiti in tempi accettabili, a qualsiasi livello. E’ chiaro a tutti che, specialmente in questo momento contingente di crisi mondiale che influisce sul costo carburanti, la situazione è diventata insostenibile.
12-Controlli e prevenzione: quali strumenti si intendono introdurre per rafforzare i controlli e prevenire, in futuro, il ripetersi di situazioni analoghe a quelle che hanno coinvolto l’ex vertice della Procura arbitrale AIA?Posto che quello citato fu un episodio molto grave ma per fortuna singolo, è chiaro che ebbe un impatto devastante sull’immagine della nostra Associazione. Ad oggi è possibile caricare in piattaforma le proprie certificazioni penali, che sono elementi di opportuna valutazione e di garanzia. Sono dell’opinione altresì che poteva essere modificato il metodo di nomina dei rappresentanti della giustizia domestica AIA, equiparandolo per esempio a ciò che avviene in ambito federale, senza pervenire all’eliminazione di tutta la giustizia domestica, interna all’Associazione, che era composta di associati qualificati e di valore. Una volta riacquisita credibilità questo sarà un argomento da riprendere.
13-Quote rosa: quali interventi si intendono adottare per normalizzare la presenza delle donne, sia in campo sia all’interno del Comitato Nazionale?Non so cosa si intenda per “normalizzare”. Non credo che la presenza femminile debba essere considerata un’eccezione da tutelare, ma una componente strutturale dell’Associazione. In ogni caso è nostra intenzione innanzitutto aderire con collaborazione e convinzione a tutte le proposte provenienti dalla UEFA, in modo da attingere ai contributi stanziati per garantire il pieno diritto delle colleghe ad una effettiva e reale partecipazione alle dinamiche tecniche ed associative: dobbiamo fornire alle donne la stessa possibilità di formarsi e realizzare le loro aspettative. Noi siamo felici, perché in squadra abbiamo tre donne eccellenti con competenze specifiche diversificate: associativa, legale e tecnica, che sapranno certamente dare impulso a tutto il movimento femminile.
14-Giustizia domestica AIA: quali prospettive?Il ruolo dei probiviri può essere ampliato. Oltre alle funzioni sanzionatorie di ritiro tessera, a giudicare sui reclami delle Assemblee e alla verifica dei requisiti dei candidati all’Assemblea generale, si dovrebbe pervenire alla riacquisizione della competenza sulla giustizia domestica.
15-Pubblicazione dei compensi di tutti i dirigenti nazionali: saranno visibili?Altro tema che non può dipendere dall’AIA poiché la contrattualistica, come detto, è a carico di FIGC. Ciò premesso, valuteremo l’ipotesi di chiedere alla parte datoriale l’autorizzazione alla pubblicazione, spiegando che il tema ha fortissimo impatto sulla base associativa.
16-Gestione Benemeriti: I più maliziosi evidenziano una mancata applicazione dell’art. 52 del Regolamento AIA, in relazione a quanto previsto dai commi 1-6Qual è la domanda….? Ad oggi, 17 settembre, ho notizia che ci sarebbero numerosi colleghi che hanno presentato istanza, e in qualsiasi ente o istituzione a fronte di un’istanza c’è l’obbligo di dare riscontro in tempi certi. Faccio notare, tra l’altro, che la mancanza del requisito della benemerenza impedisce la possibilità ad un associato di presentarsi a queste elezioni come Presidente o vice Presidente dell’AIA. Noi poi siamo arbitri e, oltre alle valutazioni regolamentari, c’è a mio parere un vincolo morale ineludibile: bisogna applicare le norme anche quando le determinazioni sono difficili da prendere.
17-Visione complessiva dell’AIA: qual è il modello di AIA che si vuole costruire e quali sono, concretamente, le priorità sulle quali si intende intervenire per prime nei prossimi due anni?Le nostre parole chiave sono tecnica arbitrale, riforme, indipendenza, credibilità: serve in primo luogo rinsaldare le fondamenta dell’associazione attraverso un processo metodico e sistematico di rafforzamento dell’identità associativa e dell’immagine, sia all’esterno ma soprattutto nei confronti degli interlocutori federali che di fatto sono i nostri principali punti di riferimento. Siamo un’Associazione tecnica e pertanto la formazione dei ragazzi sarà la nostra priorità, anche con app dedicate e piattaforme aggiornate dove poter coinvolgere i ragazzi su episodi sia di livello nazionale che locale. C’è poi una tematica di profondo efficientamento e di organizzazione in senso facilitatorio della funzionalità di tutti gli aspetti dell’Associazione, con la predisposizione di tutorial per le funzioni più importanti della nostra associazione, oltre che di revisione di numerosissimi aspetti regolamentari mediante un allineamento e una omogeneizzazione dei contenuti. Ci sono molti obiettivi da realizzare, ma il tempo del mandato è limitato e, pertanto, bisogna partire a testa bassa e impegnarsi al massimo.