arrigo ha scritto:Perdere Gianluca Rocchi è una sconfitta per questa Associazione.
Sicuramente si tratta di una sua scelta ma andava convinto a restare, anche a costo di ritagliare intorno a lui un ruolo nuovo.
E' certo più facile lasciarlo andare, dipingendolo magari come un altro cacciatore di contratti (già letto sulle pagine social di alcuni amici), ma Rocchi è (e deve restare) un patrimonio dell'AIA.
E tutto quanto sopra lo dico con ancora maggiore convinzione dopo il percorso di pubblica umiliazione al quale è stato esposto da aprile 26 in poi, con successiva, tardiva riabilitazione. Molte scuse devono ancora arrivare (anche da qualcuno che qui scrive).
Auspico che Rocchi possa presto tornare "uno di noi".
Una decina di anni da arbitro internazionale, cinque anni a capo della Can senza essere passato per un briciolo di gavetta. Difeso dal Presidente dell'Aia nel momento più difficile (dove qualche errorino probabilmente lo ha commesso) che ha sempre speso parole importanti per lui, quando era attaccato su tuitti i media.
Due mesi senza contratto e si dimette.
Scelta legittima e certamente condivisibile, non criticabile a mio avviso, ma per favore non date colpa all'aia.
Non ho letto nulla quando si cacciava via Rizzoli sull'onda lunga della vittoria elettore, nulla quando è andato via Irrati, nulla per Valeri, Orsato è stato un anno fermo essendosi dimesso da arbitro.
Tutte scelte diverse e legittime, ma evitiamo di far passare Rocchi per vittima, quando invece è stato il deus ex machina dell'aia e non solo negli ultimi cinque anni, e non abbiamo visto grandi progressi.