ROMA, 28 luglio - Prima uno, poi due e infine tre espulsioni. Un arbitro cinese piuttosto severo ha scelto una rigida direzione di gara per provare a sbollire gli animi eccessivamente accesi dei giocatori del Tiajin, compagine che gioca nel campionato di calcio cinese. Il risultato finale, però, non è andato secondo le aspettative e, anzi, ha solo accentuato i problemi, tanto che alla fine la giacchetta nera ha dovuto darsela a gambe per evitare un linciaggio in campo da parte degli stessi calciatori penalizzati dalle sue decisioni. Dopo l'incredibile episodio, la federazione di calcio cinese ha deciso di squalificare il Tiajin.
Corriere dello Sport

Si ripara, come purtroppo ha fatto allo stadio di Avellino anni fa (e non solo lì purtroppo)