I vertici dell'AIA e la politica associativa

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Re: I vertici dell'AIA e la politica associativa

Messaggioda tomtom il ven apr 02, 2010 5:38 pm

javasup ha scritto:Mi sfugge ancora il tour de force dei dirigenti della base, ovunque la fai sta riunione c'è sempre gente che è più vicina ed altra che abita lontano.
Come ho avuto modo di dire non ho mai avuto, a differenza tua, voce in capitolo in seno all'associazione, quindi non ho mai potuto partecipare ad una di queste riunioni per far inserire a verbale una proposta.
Poi sembra che stai parlando di Javasup come se fosse un utente diverso da quello che ha scritto prima. Io sono sempre io, non ti confondere please, altrimenti chi legge si fa venire mal di testa.
Non mi risulta affatto che delle Sezioni o dei Presidenti di Sezione abbiano pubblicato ufficialmente, non ufficialmente, di persona o per interposta persona qualcosa su questo forum. Se così fosse sarebbe opportuno un intervento della Procura Arbitrale per verificare la leicità della cosa.


Ti sfugge che queste riunioni prevedevano un pernotto per i poveri cristi che venivano da lontano. Dunque sì al risparmio ma su altre cose, non su queste.
Per il resto, chiedo AIUTO agli altri utenti: forse la testa gira a me, ma ricordo una lettera pubblicata su questo forum (caso arbitro Prota) a firma di un presidente di sezione ed un'altra, sempre a firma di un presidente di sezione, riguardanti interpretazioni dissonanti su medesimi casi di violenza. Tutti e due presidenti della Campania. Per rispetto alle varie sensibilità non te le ripropongo con un clik ma chi vuole le può tranquillamente ritrovare. E, bada bene, non sono io a dire che le hanno inserite loro, però sono lì, appese! Forse alla consulta è bene dire loro di porre attenzione all'accesso alla loro posta personale da parte di associati che poi possono metterli in difficoltà. Ecco, sì, questo mi pare proprio un bel suggerimento che potresti dare loro(ovviamente per interposta persona, magari tramite il tuo presidente di sezione), onde evitare gli opportuni interventi della procura. Ohh sì, questo mi piace, grande arbitri.com.

-- ven apr 02, 2010 8:24 pm --

NOTIZIONA DALLA CONSULTA CAMPANA: l'assise pare abbia partorito un documento da inviare al Presidente Nicchi e da presentare al prossimo consiglio federale (8 aprile p.v.). Ci scusiamo con Javasup (a quest'ora 21.20 forse ancora impegnato in consulta o non ancora relazionato dal suo presidente), per averlo anticipato ma la notizia ci sembrava moooolto succulenta. Brava Campania, forse qualcosa si muove.
tomtom
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Re: I vertici dell'AIA e la politica associativa

Messaggioda OldReferee il gio apr 15, 2010 4:38 pm

Navigando sulle varie pagine si leggono su diversi topic con un bel po' di interventi che danno addosso a Nicchi, mi permetto di non concordare pienamente.
Già ci siamo trovati piu’ o meno d'accordo nel valutare positivamente le recenti “proposte di modifica dello statuto federale”, vedremo gli sviluppi.
Sulla violenza si deve fare di piu’, deve passare il concetto che le squadre con tesserati che si rendono protagonisti di aggressioni nei confronti dei ns ragazzi DEVONO stare senza arbitro AIA per qualche tempo, se la Figc vuole salvaguardare i relativi campionati che si arrangi spedendo a i colleghi csi uisp ecc.
Sull’etica e sulla moralità, tanto sbandierate quanto nei fatti disattese da diversi big, vedremo le nomine estive, chissà mai che Collina non vada finalmente, consentitemelo, da altre parti a dissanguare casse e/o avallare stupidaggini volute da chi paga, vedi la divisione della Can.
Sul ns sito (idem x la ns rivista) speriamo che qualcuno in alto capisca quanto sia desolante e controproducente mantenerlo cosi “alla bulgara”.
Non sono d’accordo con chi afferma che le visite dei big alle sezioni non servono, i ragazzi li si entusiasma anche tramite queste iniziative, ai tempi miei gli Agnolin ed i Casarin li si vedeva solo alla domenica in tv.
Concludendo, a Nicchi e company diamogli tempo !
Ultima modifica di javasup il ven apr 16, 2010 3:54 pm, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Evitiamo offese gratuite ed ingiustificate please
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Re: I vertici dell'AIA e la politica associativa

Messaggioda President il ven apr 16, 2010 3:49 pm

OldReferee ha scritto:Sulla violenza si deve fare di piu’, deve passare il concetto che le squadre con tesserati che si rendono protagonisti di aggressioni nei confronti dei ns ragazzi DEVONO stare senza arbitro AIA per qualche tempo, se la Figc vuole salvaguardare i relativi campionati che si arrangi spedendo a quei farabutti colleghi csi uisp ecc.


I "colleghi csi uisp ecc." possono essere liberamente picchiati?
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Re: I vertici dell'AIA e la politica associativa

Messaggioda w1llys il ven apr 16, 2010 3:52 pm

President ha scritto:
OldReferee ha scritto:Sulla violenza si deve fare di piu’, deve passare il concetto che le squadre con tesserati che si rendono protagonisti di aggressioni nei confronti dei ns ragazzi DEVONO stare senza arbitro AIA per qualche tempo, se la Figc vuole salvaguardare i relativi campionati che si arrangi spedendo a quei farabutti colleghi csi uisp ecc.


I "colleghi csi uisp ecc." possono essere liberamente picchiati?


Il commento sui colleghi csi e uisp era assolutamente deplorevole. Immagino sia stato scritto d'impeto, non mi pare che all'utente in questione manchi la razionalità. Diciamo che l'ha fatta un po' fuori dal vasino :D :D :D
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Re: I vertici dell'AIA e la politica associativa

Messaggioda OldReferee il ven apr 16, 2010 5:32 pm

Chiedo scusa, mi sono espresso involontariamente in maniera ambigua, assolutissimamente non volevo esprimere giudizi negativi verso i colleghi di altri enti, volevo solo rimarcare il fatto che, nel caso in cui ci fosse una normativa che potesse dare facoltà ai ns vertici di non designare per qualche tempo colleghi Aia per le società con tesserati violenti, il garantire il proseguo e la regolarità dei campionati in questione non dovrebbe essere un nostro problema Aia ma un problema Figc.

Ipotizzando la fattibilità di tutto questo (e, allo stato attuale, siamo nel campo del libro dei sogni) è la Figc che si dovrebbe attivare presso altri enti e/o strutture, le quali poi, del tutto liberamente, potrebbero autonomamente decidere se accettare o meno la collaborazione a loro richiesta. Ho indicato Csi e Uisp non (risottolineo) perché li veda negativamente bensi solo a titolo di esempio di alternativa.

Concludo scusandomi ancora con quanti, colleghi Csi e Uisp, ho citato in maniera anadeguata. Tra l’altro proprio in tali enti vedo spesso con piacere che calcano ancora i campi colleghi Aia over/cinquantenni li transitati a causa della passionaccia per il fischietto non ancora sopita....e mi sa che tra pochissimi anni ci finirò anch'io....moglie e figli permettendo...
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Re: I vertici dell'AIA e la politica associativa

Messaggioda President il sab apr 17, 2010 8:45 pm

OldReferee, ho voluto sottolineare la tua frase affinchè tu potessi chiarire meglio un pensiero che, messo per iscritto, ero sicuro non corrispondesse alle tue intenzioni.

Come ha detto w1llis, i tuoi interventi sono sempre molto razionali e corretti e, per quanto mi riguarda, sono del tutto d'accordo.
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Re: I vertici dell'AIA e la politica associativa

Messaggioda tomtom il lun apr 26, 2010 12:04 pm

Dal sito ufficiale dell'AIA, compare il resoconto della recente visita di Nicchi a Jesi (lo scorso 09 Aprile). Vorrei sottoporre alla vostra attenzione quanto riportato dall'estensore dell'articolo sull'intervento del presidente nazionale:

...La parola d’ordine dell’intervento di Nicchi è stata “rinnovamento”: “Recentemente ho cambiato 450 dirigenti arbitrali su 500. Mi preme di più che chi vuole rendersi utile accompagni la domenica mattina un giovane arbitro ancora privo di patente”.

Qualche considerazione:
- se al 9 di aprile 2010 la parola d'ordine è l'epurazione fatta a luglio, credo ci sia da preoccuparsi. Si pensava che il
fiore all'occhiello della nuova dirigenza potesse essere la risoluzione di qualche problema (reclutamento,violenza,autonomia,rimborsi spese,aumenti...) ed invece scopriamo che il cavallo di battaglia è l'aver mandato a casa 450 dirigenti su 500. Triste, molto triste.

- non so se i nuovi 450 dirigenti, prima di essere nominati tali, andavano ad accompagnare i giovani spatentati. Certo è che se Nicchi avesse perso nuovamente le elezioni (come già capitato la prima volta con Gussoni) avrebbe continuato a fare l'OA alla CAN e l'OA per la UEFA. Dunque,prima di fare certe affermazioni,bisognerebbe dotarsi del valore della coerenza. Troppo comodo (muniti di paracadute in caso di elezioni negative)mandare i dirigenti precedenti ad accompagnare i giovani arbitri


-
l'affermazione in sè è anche di dubbio gusto, lascia l'amaro in bocca e conferma come il nuovo corso è stato impegnato esclusivamente nel "mandare a casa" quelli che loro ritenevano il vecchio. Per fortuna è arrivato il nuovo, il rinnovamento, gente come D'Elia,Ramicone,Coppetelli,Stevanato,Zuccolini,Serena,Borriello,Boschi,Capraro...., tutta gente che,rappresentando il nuovo non poteva certo accompagnare chicchesia, se non loro stessi...alle loro poltrone.
tomtom
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Re: I vertici dell'AIA e la politica associativa

Messaggioda w1llys il lun apr 26, 2010 12:12 pm

tomtom ha scritto:Dal sito ufficiale dell'AIA, compare il resoconto della recente visita di Nicchi a Jesi (lo scorso 09 Aprile). Vorrei sottoporre alla vostra attenzione quanto riportato dall'estensore dell'articolo sull'intervento del presidente nazionale:

...La parola d’ordine dell’intervento di Nicchi è stata “rinnovamento”: “Recentemente ho cambiato 450 dirigenti arbitrali su 500. Mi preme di più che chi vuole rendersi utile accompagni la domenica mattina un giovane arbitro ancora privo di patente”.

Qualche considerazione:
- se al 9 di aprile 2010 la parola d'ordine è l'epurazione fatta a luglio, credo ci sia da preoccuparsi. Si pensava che il
fiore all'occhiello della nuova dirigenza potesse essere la risoluzione di qualche problema (reclutamento,violenza,autonomia,rimborsi spese,aumenti...) ed invece scopriamo che il cavallo di battaglia è l'aver mandato a casa 450 dirigenti su 500. Triste, molto triste.

- non so se i nuovi 450 dirigenti, prima di essere nominati tali, andavano ad accompagnare i giovani spatentati. Certo è che se Nicchi avesse perso nuovamente le elezioni (come già capitato la prima volta con Gussoni) avrebbe continuato a fare l'OA alla CAN e l'OA per la UEFA. Dunque,prima di fare certe affermazioni,bisognerebbe dotarsi del valore della coerenza. Troppo comodo (muniti di paracadute in caso di elezioni negative)mandare i dirigenti precedenti ad accompagnare i giovani arbitri


-
l'affermazione in sè è anche di dubbio gusto, lascia l'amaro in bocca e conferma come il nuovo corso è stato impegnato esclusivamente nel "mandare a casa" quelli che loro ritenevano il vecchio. Per fortuna è arrivato il nuovo, il rinnovamento, gente come D'Elia,Ramicone,Coppetelli,Stevanato,Zuccolini,Serena,Borriello,Boschi,Capraro...., tutta gente che,rappresentando il nuovo non poteva certo accompagnare chicchesia, se non loro stessi...alle loro poltrone.


Io ritengo ancora più assurda questa affermazione, sempre dall'incontro di Jesi:

"La divisione arbitrale tra A e B ? E’ un fatto inevitabile, la Lega Nazionale Professionisti la pretende, e la Federcalcio dovrà adeguarsi. Sono convinto che per il nostro mondo sarà una grande opportunità di crescita, oggi la carriera arbitrale è molto più rapida, e questo ulteriore passo verso la specializzazione ci renderà più al passo con i tempi. In ogni caso siamo una struttura di servizio, ci dicano quello che dobbiamo fare e lo facciamo".

Scusate, tradotto che significa? Che non contiamo nulla? Se ci dicono di saltare in mare con un sasso al collo lo facciamo? E questa sarebbe l'autonomia? La LNP la pretende e noi diciamo signorsì?

E' un'affermazione che, in pratica, rende l'associazione non un servizio ma una serva dei voleri dei potentati.
Siamo alla follia...
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Re: I vertici dell'AIA e la politica associativa

Messaggioda tomtom il lun apr 26, 2010 12:19 pm

L'ho rilevata anch'io e l'ho inserita nel topic opportuno: Nicchi e la divisione della Can..... ;) ;) ;)
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Re: I vertici dell'AIA e la politica associativa

Messaggioda FlyingOA il lun apr 26, 2010 2:40 pm

Scusatemi ho fatto un po' di confusione, sono nuovo ed ho mischiato i topic :oops: , grazie W1llys
Trovo che questo nuovo articolo della nostra rivista " ufficiale" ( forse le virgolette andavano messe su nostra, dato che non so bene chi possa rappresentare...) , che ci ha dato la possibilità di aprire diversi topic visti I fantastici :shock: spunti forniti, sia il paradigma di quello che è diventata l' AIA. Sono da 25 anni nell'Associazione e non me ne sono mai sentito cosi lontano... E questo sarebbe il nuovo? questa sarebbe la nuova AIA? L' autonomia che diverrà una chimera, si manda via chi non è perfettamente allineato alle opinioni della dirigenza, nessuna interesse per la base e per chi lavora per la crescita degli arbitri, nessuna informazione ma solo veline...mah....
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