AssistantRef ha scritto:Sono cose di cui ogni associato, che abbia almeno due o tre anni di tessera e parli con altri colleghi, viene a conoscenza.
Ovviamente questo sistema non va bene
Altrove si è discusso sui possibili rimedi, come pubblicazione periodica delle graduatorie e divieto agli OT di modificare i voti a posteriori.
Io propongo anche l’eliminazione del criterio geopolitico per la promozione da CAN D a CAN PRO, che attualmente esiste come regola non scritta: questo vuol dire, però, che se a fine anno vengono promosso 10 campani o 5 aretini nessuno deve poi protestare.
Alcuni hanno, peraltro, sostenuto come questi rimedi non eliminino completamente il rischio di manipolazioni.
Io credo che il dubbio e il sospetto ci sarà sempre. Da sportivo, noto come ciclicamente polemiche sulla trasparenza dei voti emergono anche negli sport sottoposti alla valutazione discrezionale di una giuria: dal pattinaggio artistico, alla ginnastica artistica, dai tuffi al nuoto sincronizzato. Anche in quei casi, di fronte a risultati “sospetti” (tipo vittoria di un beniamino di casa o di personaggi connazionali di presidenti della Federazione) si parla di scandalo, di corruzione, di appoggi politici e di amicizie clientelari.
Per non parlare delle polemiche politiche sulle sentenze della magistratura.
Non nego che di scandali ce ne sono stati per davvero, probabilmente anche nel mondo arbitrale. Da sempre.
Per chi abbia un po’ di memoria storica, anche negli Anni Ottanta, quando c’era la corsa da parte di molti arbitri CAN a candidarsi alle elezioni con il partito più forte (vedasi C. Pieri, Pairetto, D’Elia, Lanese), nessuno negava che l’obiettivo era quello di guadagnarsi sostegni nelle alte sfere.
Quello che però ormai credo fermamente, è che il “sospetto” e la “dietrologia” (piaga italica ma ormai diffusa anche al di fuori) accompagnerà sempre qualsiasi competizione dove il risultato è determinato dalla valutazione discrezionale di un giudice o commissario che sia.
Si possono introdurre tutti gli aggiustamenti che si vogliono (e io credo che il tentativo vada fatto), ma alla fine, comunque, bisogna fidarsi di chi ti da i voti.
Tutto vero e condivisibile.
Nelle gare di corsa vinci se arrivi un centimetro davanti al secondo, ma dove entra la soggettività è tutto maledettamente più complesso.
E' essenziale fidarsi di chi è chiamato a giudicare, come dici tu.
Ma è essenziale che la fiducia riposta venga ripagata con la trasparenza.
La mia (e di molti altri) proposta è di rendere i voti pubblici dopo ogni giornata.
Ogni OT ogni anno dice "a me non interessa nulla se va su Bianchi o Rossi, se passano tre calabresi o cinque valdostani".
Bene, se non interessa nulla a loro, non avranno alcuna remora (alcuna) a dare la propria disponibilità a intraprendere questa strada.
Ogni opposizione è una manifesta volontà di intorpidire la corsa...

Quando e dove l'UEFA ha "sburgiadato" Collina ??? Quali sarebbero "le 4 ragioni per cui quello è f.g."?