PIEVE LIGURE, PARTITA DI CALCIO A 7 CON AGGRESSIONE
Ammonito dall’arbitro,
lo manda all’ospedale
«CERTO SONO i rischi del mestiere
ma non mi aspettavo certo di un ritorno
in campo di questo tipo...».
Salim Jappelli, arbitro di 38 anni di
Bogliasco, lunedì sera ha finito la
partita del trofeo di calcio a sette Uisp
all’ospedale SanMartino con 4
punti in faccia e 15 giorni di prognosi
per lesioni varie in tutto il corpo
(braccia, collo, gambe) e un trauma
cranico. Il perché? «Sono stato picchiato
da un ammonito».
Tutto è successo al campo di calcio
di Pieve dove si affrontavano le
squadre della Pubblica assistenza
nerviese e il RealQuezzi.
«Nonostante il gioco fosse piuttosto
sostenuto, non ho fischiato molto racconta
Jappelli ma
a un certo
punto ho dovuto ammonire con il
cartellino giallo un giocatore del
Quezzi. Di fronte alle sue proteste,
culminate nel dirmi “se mi butti fuori
ti do un pattone”, ho tirato fuori il
cartellino rosso».
Così, per l’arbitro, sono cominciati i
guai. «Non ho fatto in tempo ad
aprire il taccuino per scrivere che mi
sono ritrovato sbattuto contro la rete
del campo. Fra l’altro, il giocatore,
era il doppio di me. Ovvio che le abbia
buscate».
Dopo l’interruzione della partita
(durante il secondo tempo), l’arbitro
è stato accompagnato al SanMartino.
La prognosi non è sufficiente a
procedere d’ufficio e Jappelli non ha
ancora deciso se sporgere denuncia.
Fonte Il Secolo XIX del 17/11/2010
