CAMPIONATO DI PROMOZIONE
GARE DEL 9/ 1/2011
A CARICO DI SOCIETA’
AMMENDA E SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIUOCO
PECCIOLESE ALTA VALDERA Euro 5.000,00 N.GARE 1
Per avere, propri sostenitori, lanciato petardi di cui uno prima dell'
inizio della gara ed uno pochi attimi prima del termine del p.t.. Il
secondo petardo che scoppiava a circa 2 metri da un A.A. provocava allo
stesso ad un orecchio vertigini e dolore tale da richiedere intervento di
un medico nonche' ricorso a trasporto presso presidio ospedaliero. Viene
acquisita agli atti documentazione medico ospedaliera. A seguito di tale
evento il D.G. si vedeva costretto a continuare la gara con due assistenti
di parte.
Resta a carico della societa' oggettivamente responsabile l'eventuale
risarcimento dei danni subiti dall'ufficiale di gara.
CAMPIONATO DI PRIMA CATEGORIA
GARE DEL 9/ 1/2011
A CARICO DI SOCIETA’
AMMENDA
Euro 500,00 PIAGGE
Per persone estranee presenti nel recinto di gioco e spogliatoi, fine gara.
Per contegno offensivo verso il D.G., fine gara. Quale società
oggettivamente responsabile del comportamento passivo assunto dalla
dirigenza locale in occasione dell'aggressione subita dall'arbitro.
A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO
SQUALIFICA FINO AL 13/ 1/2016
SHARRA MARSLIND (PIAGGE)
A fine gara, bestemmiando e protestando correva verso il D.G. al quale
rivolgeva frase offensiva. Di poi, raggiungeva l'arbitro al volto con un
violentissimo colpo inferto a mano aperta cagionandogli la rottura di un
labbro con copiosa fuoriuscita di sangue e provocandogli fortissimo dolore.
Non placatosi colpiva nuovamente l'arbitro con un violentissimo pugno che
lo raggiungeva alla fronte e provocandogli fortissimo ed acuto dolore nella
zona interessata ed in altre parti del volto. Altro pugno
sferrato,immediatamente dopo, non raggiungeva l'Ufficiale di Gara che
interponeva il proprio gomito al fine di proteggersi il volto. In tale
circostanza però l'arbitro accusava fortissimo dolore all'articolazione del
braccio percosso. L'intervento di un compagno di squadra evitava nuove
aggressioni al D.G.. A seguito del dolore cagionato da dette percosse e
lesioni subite l'arbitro era costretto a recarsi presso il Presidio
Ospedaliero che rilasciava certificazione medica che viene acquisita agli
atti unitamente alla refertazione successiva di medico odontoiatra.
Si pone l'obbligo alla società oggettivamente responsabile del risarcimento
di tutti i danni fisici, morali e patrimoniali che in seguito potranno
essere quantificati.
In considerazione della particolare gravità dei fatti occorsi e della
reiterazione delle manifestazioni di violenza perpetrata dal tesserato si
dispone la preclusione definitiva alla permanenza in qualsiasi rango o
categoria della F.I.G.C.
A CARICO CALCIATORI NON ESPULSI DAL CAMPO
SQUALIFICA FINO AL 28/ 5/2011
LAPI GIANLUCA (PIAGGE)
A fine gara spingeva ripetutamente il D.G. con il proprio petto mentre
protestava vivacemente. Espulso, offendeva l'arbitro e lo spingeva
nuovamente con il petto facendolo indietreggiare di circa mezzo metro.
CAMPIONATO DI SECONDA CATEGORIA
A CARICO DIRIGENTI
GARE DEL 6/ 1/2011
INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ FINO AL 13/ 5/2011
SANTINI SILVANO (MONTI)
Allontanato per aver offeso il D.G., dopo la notifica puntava
minacciosamente la bandierina verso il volto dell'arbitro rivolgendogli
frasi ingiuriose. Avvicinatosi tentava di appoggiare la propria testa
contro quella dell'arbitro mentre nel contempo lo offendeva. Veniva
accompagnato a fatica fuori dal campo dai calciatori della propria squadra.
A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO
SQUALIFICA FINO AL 13/ 7/2014
BETTI STEFANO (MOLAZZANA)
Espulso per condotta violenta verso un calciatore avversario, alla notifica
colpiva con un pugno al volto l'arbitro provocandogli una leggera
escoriazione al labbro. Di poi, strappava il fischietto dalla bocca del
D.G. gettandolo a terra. Veniva allontanato definitivamente dai propri
compagni di squadra.
GARE DEL 6/ 1/2011
A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO
SQUALIFICA FINO AL 13/ 1/2012
BELLONI ALESSIO (REAL NUOVA COREA 1998)
Espulso per aver offeso il D.G., alla notifica tirava per la cordicella il
fischietto che l'arbitro aveva in bocca. In tale circostanza la cordicella
si rompeva e il D.G. riportava live dolore alla dentatura. Di poi, tirando
in aria la cordicella derideva l'arbitro.
