Si vuole dare oggettività ad un sistema fondato sulla soggettività: il sig.Parisse partorisce una lettera figlia dell'amore paterno,magari con contenuti condivisibili,ma per parentela e tempistica,assolutamente priva di ogni efficacia.
Se il sg.Parisse fosse stato guidato dall'oggettività avrebbe fatto scrivere la lettera direttamente dal figlio(ancor meglio dal presidente di sezione) e magari a ottobre scorso.
Allo stesso modo il Farina,millanta meritocrazia,forte della sua estrazione da formatore che dovrebbe in teoria far presa sugli arbitri e portarli dalla sua(convinzione diffusa ed a mio avviso un pelo offensiva nonchè assolutamente irrazionale):bene,bravo,bei concetti,bei raduni,bei discorsi ma alla fine?
Anche lui manda avanti quelli che ragioni esogene devon andare avanti:non è il caso di stare a cavillare su quanti 4° o 5° anni,ma semplicemente è sufficiente chiedere al Farina quelli su cui lui ha puntato appena insediatosi.
Ci sono stati arbitri che hanno cannato diverse gare importanti,designati con ostinazione,quasi a voler dar loro 100 chances ed altri finiti nel dimenticatoio prima di iniziare e poi valutati con il solito OT telecomandato con l'aggiunta del solito manipolo di OA fidati.
Farina ha poi, a mio avviso, aggiunto il suo modo di essere,freddo,distaccato con l'obiettivo di voler far dimenticare quell'aia "romantica" delle telefonate e delle amicizie,ma infarcito del suo carattere non facile ed ecco che i rapporti umani sono andati a zero.
Ragiona da manager/colonnello il cui obiettivo è di formare arbitri/uomini dimenticando forse troppo spesso che cè qualcosa d'altro sotto ad una divisa,creando poi figli e figliocci.
Nello stesso identico modo ha operato Cumbo in Can5,addirittura con sospensioni a ripetizioni in virtù di chissà quale reato comportamentale e promulgando anch'esso la tanto paventata ed abusta meritocrazia.
Peccato che alla prima designazione (finale di super coppa) poi accoppiò ad un internazionale un altro arbitro che aveva terminato la stagione precedente al 90esimo posto in graduatoria(il destino volle che ci fu un errore tecnico in quella gara

)
Ha poi concluso la stagione,dopo aver impiegato laziali in abbondanza ed aver azzerato diverse regioni,impiegando nella finale di coppa italia di serie A un arbitro che,oltre a non partecipare ai raduni,aveva ed ha una pancia imbarazzante:nulla di male se non fosse che durante la stagione son stati tanti i puniti/fermati sia per non aver partecipato ai raduni sia per la pancetta.
In conclusione,oltre ad esserci un filo conduttore negli approcci delle commissioni evidentemente trattasi di input dato dal vertice,torna difficile per l'arbitro in attività trovarsi di fronte come capo uno che ha arbitrato fino a ieri e che magari da disposizione disattendendo completamente o quasi quello che era il suo modus vivendi.
L'aia così comè gestita attualmente non sanerà mai questo suo essere falsamente oggettiva ne tanto meno porrà mai fine alle forti pressioni politiche esterne che fanno andare avanti tizio piuttosto di caio.
mi fermo qui per non finire off-topic,il sig.Parisse ha il mio appoggio,per quanto possa contare.