Violenza: per denunciare non è necessaria l'autorizzazione

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Re: Violenza: per denunciare non è necessaria l'autorizzazio

Messaggioda Indetoropater il lun nov 21, 2011 2:27 pm

gtrs ha scritto:
Indetoropater ha scritto:L'argomento è stato discusso nella mia sezione.
E' vero, non è necessaria l'autorizzazione ma se poi la FIGC o l'AIA ritiene che sia stata violata la clausola compromissoria, il deferimento e la sospensione ci sarà ugualmente e per vedere riconosciuto il proprio diritto si dovrà ricorrere al TNAS con esborso di soldi notevoli che il fondatore del sito conosce per esservi trovato in mezzo.


Sai che succede se un a collega che fa denuncia(per violenza subita) viene ritirata la tessera? CASINO:

Nelle sezioni perdi il consenso della base e i pres di sezioni devono faticare un macello per convincere i tesserati che "siamo tutelati"
Se salta fuori il giornalista che fa un articolo perdi la faccia davanti a tutti.

Qui non si parla di un forum o di arbitrare gare fuori dalla figc....il discorso è diverso non gli conviene dare NRT per fatti del genere.


Questo è quello che presumibilmente accadrà nelle sezioni ma non cambia di una virgola l'atteggiamento della FIGC che comunque procederà per mancato rispetto della clausola compromissoria (se lo dico è perchè parlo con cognizione di causa).
Che poi il TNAS ribalterà la sentenza di ritiro tessera e costringerà a pagare il conto alla FIGC, dopo che l'associato avrà comunque sostenuto le spese legali dell'avvocato, è certo.
Dico solo che l'autorizzazione va chiesta comunque. In caso di risposta negativa da parte dell'AIA, si decide se procedere comunque, conoscendo i rischi a cui si va incontro.
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Re: Violenza: per denunciare non è necessaria l'autorizzazio

Messaggioda Luca Marelli il lun nov 21, 2011 2:38 pm

Alessandro ha scritto:Non condivido. Il ricorso al TNAS è stato necessario perchè era la prima volta che accadeva un caso simile. Ora il TNAS fa giurisprudenza, quindi, si presume, non sarà più necessario arrivare a quel grado di giudizio.
Nel caso si venisse deferiti, in fase difensiva basterà citare e allegare il lodo stesso. E il giudice non potrà che darci ragione.
Nella remota ipotesi che si andasse di nuovo al TNAS, è vero che richiederebbe parecchi soldi, ma è anche vero che, dato che la vittoria è scontata, i soldi verrebbero interamente restituiti (li dovrebbe pagare l'AIA, e questo darebbe una duplice soddisfazione)


Quoto e poco da aggiungere.
Fondamentalmente il regolamento (genericamente inteso) è una fonte secondaria, perciò subordinata alle fonte sub-primarie (Costituzione e leggi costituzionali) e primarie (leggi ordinarie, decreti leggi [iniziativa governativa], leggi regionali, comunitarie e decreti legislativi).
Ovviamente tali norme non possono contenere (ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 Disp. sulla legge in generale) "norme contrarie alle disposizioni di legge", in caso contrario i regolamenti stessi (o parte di essi) sono illegittimi.

Onestamente non sono affatto sorpreso della decisione del TNAS tanto era palese la violazione a danno del cittadino di poter tutelare in assoluta autonomia i propri diritti.

Assolutamente vero che la decisione del TNAS non è una legge assoluta ma è un precedente che produce giurisprudenza. Ciò non significa che questa decisione sia immodificabile ma, allo stato dei fatti, l'autorizzazione preventiva è necessaria ma tale necessità NON è fondata (era, peraltro, illogico pensare il contrario).

Credo sia un passo avanti importante e non trovo fondata l'eccezione secondo cui, con una deregolamentazione della materia su base TNAS, ciò provocherà un intasamento degli uffici giudiziari. E' vero il contrario: finora ci sono stati comportamenti violenti e penalmente rilevanti "facilitati" dal fatto che la clausola compromissoria ha spesso bloccato sul nascere azioni penali contro gli autori dei reati (perchè di reati discutiamo). E' mia convinzione personale che, di fronte a processi penali e conseguenti risarcimenti dei danni, la violenza avrà un freno deciso (il concetto è simile a quello applicabile per la violenza negli e fuori dagli stadi: in Inghilterra il problema è stato superato con la forza, in Italia siamo ancora ai DASPO...).

Un passo avanti importante.
Che il regolamento federale e dell'AIA siano da modificare profondamente non è un mistero, prima o poi (magari su obbligo del CONI diretta emanazione dello Stato) bisognerà intervenire, sia sul punto in oggetto sia su altri elementi (come il procedimento disciplinare che, ad oggi, priva di qualunque diritto l'accusato che deve dimostrare la propria innocenza con un'inversione della prova inaccettabile in uno stato di diritto: fondamentalmente oggi l'incolpato è colpevole fino a prova contraria) sia sul punto dell'accesso ai dati personali (per fare un esempio le graduatorie degli insegnanti sono pubbliche così come i risultati degli esami di Stato e sono anch'essi basati sulla valutazione soggettiva).

Ciao
Ultima modifica di Luca Marelli il lun nov 21, 2011 2:44 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Violenza: per denunciare non è necessaria l'autorizzazio

Messaggioda Indetoropater il lun nov 21, 2011 2:41 pm

Luca Marelli,

mi hai citato ma il passaggio non era mio :)
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Re: Violenza: per denunciare non è necessaria l'autorizzazio

Messaggioda Luca Marelli il lun nov 21, 2011 2:42 pm

ops, sorry

edit: sistemato
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Re: Violenza: per denunciare non è necessaria l'autorizzazio

Messaggioda tony il lun nov 21, 2011 5:01 pm

Semplicemente un fatto dovuto.
Perché qualcun altro deve decidere per me se ho diritto a chiedere giustizia?
Ci sedemmo dalla parte del torto, perché tutti gli altri posti erano occupati (B. Brecht)
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Re: Violenza: per denunciare non è necessaria l'autorizzazio

Messaggioda Indetoropater il lun nov 21, 2011 5:04 pm

tony, perchè magari l'autorizzazione ti viene data ed eviteresti casini vari con FIGC, TNAS e compagnia cantando.
Se non te la dessero, allora procedi tua sponte...
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Re: Violenza: per denunciare non è necessaria l'autorizzazio

Messaggioda Alessandro il lun nov 21, 2011 5:33 pm

Non sono d'accordo neanche su questo. Al Guerra non gli era stata negata l'autorizzazione a procedere, semplicemente perchè non l'aveva chiesta.
Se si chiedesse l'autorizzazione e questa venisse negata, e poi si procedesse comunque, allora credo che si presenterebbe un caso leggermente diverso di quello del Guerra.
Secondo me, non si deve proprio chiedere alcuna autorizzazione. Si procede per vie legali e basta.
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Re: Violenza: per denunciare non è necessaria l'autorizzazio

Messaggioda Indetoropater il lun nov 21, 2011 5:41 pm

Alessandro, secondo me il GUERRA sarebbe comunque finito nelle grinfie della FIGC anche se l'avesse chiesta ma non gliel'avessero concessa.

Il problema che secondo le norme della FIGC/AIA l'autorizzazione va chiesta, secondo il TNAS non è necessaria.

Allora delle due l'una: fermo restando che la FIGC/AIA, a fronte di una mancata richiesta di autorizzazione/negazione della stessa, comunque deferisce l'associato e lo condanna, anche in presenza della sentenza del TNAS (e ti ribadisco che parlo scientemente), si sappia che per non perdere la tessera, si deve poi al di là di tutto, ricorrere al TNAS.
Ora, poichè non è detto che l'AIA non autorizzi, secondo il mio parere, conviene chiedere: in caso negativo, si affronti anche la denuncia, conoscendone però i rischi successivi.
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Re: Violenza: per denunciare non è necessaria l'autorizzazio

Messaggioda Mondo il lun nov 21, 2011 5:46 pm

D'accordo con Indeteropater..Solo che bisogna fare un passo in avanti: l'aia essendo palesemente fuori dai regolamenti coni deve provvedere quanto prima...c'è chi si è visto negare l'autorizzazione a procedere con giorni di prognosi a fronte di vere e proprie violenze...
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Re: Violenza: per denunciare non è necessaria l'autorizzazio

Messaggioda Indetoropater il lun nov 21, 2011 5:53 pm

In realtà, Mondo, l'IAIA recepisce il regolamento FIGC o meglio ci si adegua non potendo fare diversamente, inserendo nel proprio Regolamento la clausola compromissoria.
Chi è fuori dai regolamenti è la FIGC.
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