leocorno ha scritto:Non generalizziamo! Le aggressioni sono sempre da censurare, in questo caso la testata, se testata è stata ha indubbiamente provocato dolore, ma non significa che ogni qualvolta c'è un contatto fisico Arbitro/Calciatore in automatico scatta la sospensione...
Cerchiamo di essere seri e Arbitri con la A maiuscola, valutiamo la situazione e decidiamo di conseguenza, altrimenti diventiamo protagonisti e permalosi, appena ci toccano ci chiudiamo a riccio e abusiamo del ns potere per sospendere la gara e magari calcando pure "la penna" nel redigere il referto.
Secondo me dici cose gravi. L'arbitro non si tocca, punto. Nè con una sberletta, nè con una testata. Anche perchè che piaccia o no, una violenza fisica, quantunque di lieve entità inevitabilmente influisce psicologicamente e dunque condiziona la gara. E un arbitro condizionato di certo non può essere un arbitro serio e con la a maiuscola.
Interrompere la gara dopo una violenza, oltre che essere una disposizione di diversi organi tecnici - ed un arbitro serio con la A maiuscola segue le disposizioni OT -, oltre ad essere un atto di intelligenza come spiegato appena sopra, è un gesto simbolico che lancia un segnale alle squadre con i violenti. Perchè ribadisco le mani addosso non si mettono a nessuno, nè fuori, nè in campo. Personalmente non mi è mai capitato di dare testate, sberle o anche buffetti a chi mi contrariava, evidentemenete per te la violenza è qualcosa di normale.
La sospensione, poi, della gara lungi dall'essere "abuso di potere" (concetto assai... abusato!) è l'unico strumento che abbiamo per tutelarci, in attesa che la Federazione si ricordi che nel calcio esistono anche arbitri ed assistenti.
Infine dici una cosa molto grave quando alludi al "calcare la penna" come se fosse una cosa normale. Certe cose vanno provate.