Sputeresti addosso ad un giudice e lo riterresti capace di continuare a giudicare imparzialmente, dopo quel gesto?
Si, ovviamente si! Nel senso che lo riterrei capace di proseguire, non nel senso che gli sputerei addosso eh...
Un giudice serio non si fa influenzare da una cosa del genere. Ci vuole ben altro.
Tanto per dire: se un giudice deve giudicare un gruppo di 10 persone, amiche tra loro, e una di queste gli sputa addosso, cosa fa? Manda in galera tutti e dieci?
No, punisce il singolo e continua a giudicare obiettivamente gli altri. Mi pare una cosa più che normale.
Io, in qualità di semplice arbitro, non mi sono mai fatto influenzare da insulti, minacce (anche pesanti), tentate aggressioni o cose simili; mai sono stato portato, dopo episodi del genere, ad impaurirmi (e dunque favorire la squadra del calciatore colpevole) o a prendere in antipatia l'autore del gesto (e dunque la sua squadra), neanche inconsciamente. Sono sempre stato lucido (stanchezza permettendo, naturalmente, ma quello è un altro discorso), ho punito chi andava punito e amen.
Figuriamoci quindi un arbitro di livello superiore, o un giudice.
Un arbitro non è un eroe, nè un guerriero, ma neanche una "donnicciola". Davanti ad episodi del genere, di lieve entità, si tirano fuori gli attributi e si gestisce la gara col proprio carattere, non col fischietto o coi cartellini. Altrimenti, sarebbero tutti bravi a fare gli arbitri

Ripeto: se viene
realmente a mancare l'obiettività, allora meglio sospendere la gara. Da un arbitro serio, però, io mi aspetterei un carattere abbastanza forte da non lasciarsi condizionare (in un senso o nell'altro) da episodi di entità "minore" come questi. E direi che anche l'AIA si aspetta la stessa cosa.