da RSM_Assistant il ven giu 01, 2012 2:02 pm
Cari colleghi ciao a tutti,
voglio esprimere la mia solidarietà al collega Giuseppe PANICHELLA, una solidarietà piena, sentita e consapevole.
Sono stato anche io vittima della violenza inconcepibile, ingiustificabile e assurda di un giocatore (lo chiamo così per evitare querele) che, in una partita del campionato amatori della stagione 2007/2008, mi ha aggredito e violentemente malmenato dopo essere stato espulso per fallo di reazione.
Purtroppo a me non è andata così bene come al collega PANICHELLA: io ho dovuto subire un ricovero ospedaliero per "ecchimosi alla piramide nasale con epistassi e frattura pluriframmentaria della parete orbitale sinistra", tanto che si è reso necessario un intervento chirurgico in anestesia totale, con applicazione di protesi, per ricostruire la parete orbitale.
Fortunatamente, oltre alle sanzioni sportive, ora il responsabile si trova alle prese con la Magistratura ordinaria perchè, avendo riportato una prognosi superiore ai 40 giorni di guarigione, la denuncia ed il relativo processo sono scattati d'ufficio.
Nonostante tutto, ancora oggi, ogni fine settimana dirigo incontri sia dei campionati federali che amatoriali perchè, prima di fare l'Arbitro, bisogna ESSERE Arbitro!
Lo status di Arbitro è prima una "forma mentis" e poi la definizione di uno sportivo!
Coraggio Giuseppe, guarisci e recupera la tua serenità, oggi sicuramente turbata, e vedrai che anche in questo episodio troverai qualcosa che ti arricchirà come uomo, come sportivo e come Direttore di gara.
A me è accaduto e, a tutt'oggi, non ho perso il del del rituale del venerdì sera: preparazione della borsa, dei cartellini e taccuino, scelta delle divise da portare ecc. ecc. e, sopratutto, quel senso di soddisfazione, di appagamento, di piacere che mi coglie al triplice fischio.
Succederà anche a te, credimi!
Un abbraccio a tutti i colleghi vittime di violenze sui campi, indipendentemente dallo stemma cucito sulla maglia: A.I.A., U.I.S.P., C.S.I., Eccetera!