da BlueLord il gio gen 03, 2013 6:37 pm
Io appoggio pienamente la decisione del Milan, che ha voluto dare un segnale forte lasciando il campo e non tornandoci più. Su questo, niente da dire, e sarebbe assolutamente insensato muovere la minima critica.
Ma... c'è un ma. Un ma che praticamente è la risposta alla domanda finale di Luca Marelli.
Sembra infatti che il razzismo debba essere solamente contro le persone di colore, per fare clamore. A quante scene assistiamo ogni domenica nel nostro campionato?
Non mi pare che venga sospesa nessuna partita e soprattutto non mi pare che se ne parli così tanto. Dovremmo imparare a capire che proprio perché tutti siamo uguali, il razzismo può avere diverse sfumature, e colpire persone allo stesso modo.
Una partita di campionato raramente è stata abbandonata per questo motivo, ricordo solo un Messina-Inter di molti anni fa, dove Zoro ebbe le palle (scusate il termine, doveroso) di imporsi e cercare di fare qualcosa, ma poi se non erro comunque proseguì la gara, dopo un po' di pausa.
Insoma, non voglio farla lunga, ma voglio dire che non è la prima volta che succede una cosa del genere in uno stadio italiano, dobbiamo imparare a identificare OGNI forma di razzismo, e non stupirci solamente per un episodio perché fa clamore mediatico. Questo caso accaduto oggi sta facendo il giro del mondo, non è un bello spot per l'Italia, dobbiamo ancora imparare tante cose. Io vorrei sperare che qualcosa inizi a cambiare anche nelle partite che contano, altrimenti tutto questo, francamente detto, è inutile (mia personalissima opinione).
Al Milan non è costato più di tanto abbandonare, semplicemente perché era un'amichevole. Ripeto, dico questo non per andargli contro, ma col massimo della solidarietà, però c'è ancora molto da riflettere e capire a mio avviso.