Riporto una parte di un articolo di repubblica.it:
«Tra i vertici della Pro Patria prevale la delusione per un'occasione persa nel peggiore dei modi possibili. Anche se la reazione del resto del pubblico lenisce in qualche modo la figuraccia per questo evento unico nella storia del nostro calcio (finora era successo solo che due giocatori, l'ivoriano Zoro e il camerunense Eto'o, interrompessero partite di Serie A stanchi dei cori razzisti). In tribuna il sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, a capo di una giunta di centro-destra, si scatena: "Questa non è gente di Busto Arsizio, non deve andarci di mezzo tutta la città, qui non siamo a Verona", dice il primo cittadino che se la prende anche con Boateng ("Ha sbagliato, reazione impropria") e l'arbitro ("Doveva sospenderla al primo ululato"). La seconda affermazione trova d'accordo quasi tutti i protagonisti della partita. Nei primi 26 minuti, la panchina del Milan ha ripetutamente chiesto a Gian Luca Benassi di Bologna di fermare la gara in modo che lo speaker dello stadio potesse rivolgere un appello agli ultrà (una richiesta in tal senso è arrivata anche dalla panchina della Pro Patria al guardalinee). Ma il direttore di gara ha continuato a rinviare lo stop. Fino a quando è stato preceduto da un calcio rabbioso di Boateng. "Sono persone che non vediamo mai allo stadio", ha detto anche il proprietario della Pro, Pietro Vavassori.»
Lasciano senza parole le dichiarazioni del sindaco di Busto Arsizio che dà la colpa a Boateng, perché ha calciato il pallone, e all'arbitro, perché non ha sospeso la partita e perché non ha espulso Boateng! Per non parlare di quello che ha detto un certo Reguzzoni (politico di Busto Arsizio), che addirittura nega che ci siano stati comportamenti razzisti..
Qui c'è un articolo con le loro dichiarazioni:
http://www.ilmessaggero.it/sport/calcio ... 1887.shtml