Ci risiamo anche se il caso è molto differente dal precedente di sole tre settimane fa.
Ecco il resoconto:
Un nuovo caso di razzismo nel calcio coinvolge la Pro Patria? A Casale Monferrato è stata sospesa la partita Casale-Pro patria valida per il campionato Berretti. La Pro Patria era in vantaggio per 2-0, per due reti segnate al 24' (cross dall'esterno ribadito in rete dal centravanti) e al 37' del primo tempo (tiro da fuori area). "Al 38' del primo tempo - si legge nel sito del Casale - il calciatore Fabiano Riberio è stato oggetto di un presunto insulto di carattere razziale, circostanza che ha suscitato un profondo sgomento nei giocatori e nello staff tecnico nerostellato i quali, autonomamente, hanno deciso di non proseguire la partita. L'A.S. Casale Calcio si riserva di appurare quanto accaduto e la veridicità degli avvenimenti al fine di adottare i provvedimenti necessari. Nel contempo la società stigmatizza l'accaduto e si rimette a quanto sarà deciso dalle autorità federali competenti". Per la cronaca, l'arbitro non avrebbe udito l'insulto razzista
LA SMENTITA DELLA PRO PATRIA Per ora parla solo il d.g. della Pro Patria Raffaele Ferrara, che è anche responsabile del settore giovanile: "Io non ero presente a Trino, dove si è giocata la partita con il Casale ma ho avuto una relazione dettagliata dell'episodio da parte dei miei collaboratori. Nessuno dei nostri giocatori ha rivolto insulti razzisti all'attaccante di colore del Casale Fabiano Ribeiro. C'è stato un contrasto di gioco fra un nostro ragazzo e l'attaccante del Casale che ha reagito con un pugno ed è stato espulso. Ma la causa della reazione non è stato l'insulto razzista che nessuno, in campo e sulle tribune, ha avuto modo di sentire. Neppure l'arbitro e i guardalinee. Anche nella nostra formazione Berretti c'è un giocatore di colore e il razzismo non appartiene alla Pro Patria. Dopo il caso Boateng qualcuno sta calcando la mano ma devo difendere il nome di un club glorioso e corretto. Verrà avviata un'inchiesta della Federazione e se il nostro giocatore sarà riconosciuto senza colpe, sarà la Pro Patria ad agire nelle sedi opportune per tutelarsi".
Si attendono repliche dalla Pro Patria
Fonte: http://milombardia.gazzetta.it/milano/2 ... 0369.shtml
