Designazioni Europa League 2013/14

Re: Designazioni Europa League 2013/14

Messaggioda President il mer lug 03, 2013 10:34 pm

Ricordo che in passato l'AA italiana Cristina Cini, pur non internazionale (maschile) fu designata per un preliminare di Champions.
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Re: Designazioni Europa League 2013/14

Messaggioda AssistantRef il mer lug 03, 2013 10:47 pm

La francese Nelly Viennot credo detenga il primato, avendo assistito varie volte in partite dei gironi di Coppa Uefa e Champions League, e anche nelle gare ad eliminazione diretta della seconda parte di stagione (era pure preselezionata in terna con il connazionale Poulat in vista dei Mondiali 2006, ma fallì i test atletici decisivi -velocità-).
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Re: Designazioni Europa League 2013/14

Messaggioda cielos+blu il lun lug 08, 2013 11:41 am

beepbeep ha scritto:anche la svizzera, la slovenia, la francia e malta accettano arbitri italiani e hanno campionati di livello sicuramente migliore

intendi arbitri italiani "prestati" o ex arbitri italiani "emigrati"?
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Re: Designazioni Europa League 2013/14

Messaggioda BlueLord il lun lug 08, 2013 11:49 am

Ecco appunto, cielos+blu quello volevo dire, vi è una notevole differenza.
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Re: Designazioni Europa League 2013/14

Messaggioda RSM_Assistant il lun lug 08, 2013 4:28 pm

BlueLord ha scritto:San Marino mi pare l'unica federazione al mondo, tra quelle affiliate alla FIFA, ad accettare palesemente arbitri provenienti da altri stati che con San Marino non hanno nulla a che fare. Il caso è ovviamente differente da situazioni derivanti da trasferimenti o comunque arbitri che acquistano la cittadinanza in uno stato pur provenendo da altrove, o comunque avendo origini diverse. Qui invece vanno a San Marino esclusivamente per costruirsi una carriera arbitrale ed ambire (chissà) anche al badge FIFA. Non so tutto ciò quanto possa essere corretto, se proprio arbitri aborigeni (nati a San Marino) non ce ne sono, a mio parere sarebbe meglio lasciare le liste internazionali vuote.
Negli altri microstati non c'è assolutamente questa situazione, ad esempio nelle liste di Andorra figura un arbitro andorrano (Villamayor Rozados), nelle liste delle Far Oer figura il simpatico Reinert, con una grande storia alle spalle, ma rigorosamente del posto...

Potrò sembrare di parte ma perchè non guardiamo la questione da un altro punto di vista (ogni medaglia ha sempre due facce)?
1) - Se la C.A.N. C dismette, avvicenda o comunque rinuncia ad un Arbitro (Gabriele Rossi) che, magari, consapevole del proprio valore, emigra a San Marino e lì conquista i "galloni" da internazionale, non è forse il caso che l'organo tecnico di serie C si faccia qualche domanda sul proprio operato?
2) - Se la C.A.N. D dismette, avvicenda o comunque rinuncia ad un Arbitro (Leonardo Guidi) che, magari, consapevole del proprio valore, emigra a San Marino e lì conquista i "galloni" da internazionale, non è forse il caso che l'organo tecnico di serie D si faccia qualche domanda sul proprio operato?
Oppure qualcuno pensa che alla U.E.F.A. siano tutti id**ti e si tengano in organico degli incompetenti?
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Re: Designazioni Europa League 2013/14

Messaggioda Edwin il lun lug 08, 2013 4:37 pm

"campanilismi" a parte è difficile fare dei confronti tecnici su due realtà così differenti (il campionato di uno stato di 60km quadrati e due organi tecnici come la CAN D e la CAN C che designano in tutta Italia).

Va precisato però che sono le Federazioni che propongono gli arbitri e gli assistenti alla UEFA.
Questa, ovviamente, stabilisce il numero di elementi massimo che spettano ad ogni Federazione.

Va certo detto che gli ex-colleghi AIA hanno fatto una scelta e una carriera assolutamente rispettabili, pagherei anche solo per fare un primo turno di Europa League. :)
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Re: Designazioni Europa League 2013/14

Messaggioda BlueLord il lun lug 08, 2013 4:43 pm

RSM_Assistant: io ti prego di non offenderti se ti darò una risposta forse cruda, ma che rispecchia il mio pensiero e forse in parte qaunto già detto da Edwin.
Il paragone è difficile da fare. Col materiale umano che si ritrova la federazione sammarinese, è chiaro che chiunque, con un mimino di esperienza a buoni livelli in Italia (e partiamo dalla D, a mio parere) venga subito preso ed eletto il migliore, secondo gli standard presenti in questa federazione, e nominato internazionale.
Per questo motivo i vari Guidi, Rossi, Casanova ed altri a mio parere sono diventati internazionali.
Poi magari qualche errore sarà stato commesso pure dalle nostre CAN mandando a casa precocemente alcuni elementi, però a mio parere è un atteggiamento palesemente scorretto quello di recarsi a San Marino per continuare la carriera poiché si ambisce a diventare internazionali.
Non si ha nulla a che fare con San Marino: semplicemente si usa questa federazione come trampolino di lancio personale, e ripiego dopo magari essere stati mandati a casa in Italia.
Poi per molti non sarà così ma è la mia opinione.
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Re: Designazioni Europa League 2013/14

Messaggioda AssistantRef il lun lug 08, 2013 5:03 pm

Sono abbastanza d'accordo con gli ultimi due commenti; poi si potrebbe parlare di quanto ognuno di noi si sente rappresentante della propria Nazione, e quindi disposto ad abdicare a questo sentimento pur di coronare un sogno. Secondo me i presupposti non sono diversi rispetto a quelli che hanno quegli atleti kenyani od etiopi che, chiusi in patria da una concorrenza spietata, decidono liberamente di affiliarsi in Federazioni come quelle dei vari emirati della penisola arabica (e di recente anche in Turchia), dove più' facile e' concedere la cittadinanza (e reciproco e' l'interesse a portarsi in casa elementi di valore): il legame "nazionale" si sviluppa col tempo (forse), ma il loro sogno di gareggiare ad alto livello e' garantito.
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Re: Designazioni Europa League 2013/14

Messaggioda RSM_Assistant il mer lug 10, 2013 3:31 am

BlueLord ha scritto:RSM_Assistant: io ti prego di non offenderti se ti darò una risposta forse cruda, ma che rispecchia il mio pensiero e forse in parte qaunto già detto da Edwin.
Il paragone è difficile da fare. Col materiale umano che si ritrova la federazione sammarinese, è chiaro che chiunque, con un mimino di esperienza a buoni livelli in Italia (e partiamo dalla D, a mio parere) venga subito preso ed eletto il migliore, secondo gli standard presenti in questa federazione, e nominato internazionale.
Per questo motivo i vari Guidi, Rossi, Casanova ed altri a mio parere sono diventati internazionali.
Poi magari qualche errore sarà stato commesso pure dalle nostre CAN mandando a casa precocemente alcuni elementi, però a mio parere è un atteggiamento palesemente scorretto quello di recarsi a San Marino per continuare la carriera poiché si ambisce a diventare internazionali.
Non si ha nulla a che fare con San Marino: semplicemente si usa questa federazione come trampolino di lancio personale, e ripiego dopo magari essere stati mandati a casa in Italia.
Poi per molti non sarà così ma è la mia opinione.

Sicuramente non mi offendo Bluelord, ma voglio insistere su un concetto: se un collega viene "mandato a casa" da una C.A.N. e lui crede in se stesso, sa quel che vale (si mente agli altri ma non si può ingannare se stessi), sa che il suo "pensionamento" è un errore o, magari peggio, è ingiusto perchè "politico", penso che sia umano che si giochi qualsiasi carta a sua disposizione per dimostrare quel che vale, per far capire che non è un mestierante del fischietto ma un atleta serio, coscienzioso e preparato.
E se poi, per poter dimostrare di essere vittima di un errore o ingiustizia, il collega dismesso tenti la carta San Marino debbo dire, in coscienza, che penso che ne abbia tutto il diritto e non ci vedo proprio nulla di scorretto! Vorrei anche precisarti , caro Bluelord, una cosa: essendo quella sammarinese una federazione affiliata alla U.E.F.A., gli standard che richiede ai propri arbitri per essere proposti come internazionali sono i medesimi che richiede l'A.I.A. ai propri associati (te lo posso garantire) perchè i parametri adottati sono gli stessi che fornisce l'U.E.F.A., ed i test e i corsi a cui vengono sottoposti (atletici, regolamentari, ecc.) sono anch'essi gli stessi, quindi non è vero che basta un pò' d'esperienza a buon livello in Italia per diventare un "internazionale" sammarinese. Prova ne è il fatto che a San Marino ci sono colleghi tuttora in attività che provengono anche da categorie più "importanti" della ex C2, ma l'Europa non l'hanno vista! Vorrei poi ribadire un paio di concetti: 1) se l'U.E.F.A., dopo le visionature degli osservatori e dei delegati sul campo, ed i rapporti dei docenti e dei preparatori atletici fuori dal campo, si tiene in organico i vari Guidi Leonardo, Zanotti Massimo, Casanova Jhonny, Guidi Andrea vuol dire che qualcosa dovranno pur valere; 2) se un arbitro dismesso da una C.A.N. perchè giudicato insoddisfacente diventa poi un internazionale, quella C.A.N. si è fatta sfuggire un talento, quindi, non ha saputo fare il proprio lavoro! Se fossi il Presidente A.I.A. "chiederei la testa" di quel commissario.
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Re: Designazioni Europa League 2013/14

Messaggioda AssistantRef il mer lug 10, 2013 7:42 am

Non e' proprio cosi': gli unici criteri che la Fifa, e non la Uefa, richiede sono il superamento di test atletici, medici, di lingua inglese, d'eta', e aver diretto almeno due anni nel proprio massimo campionato (cioe' quello sammarinese); dopodiche', la Federazione di appartenenza propone chi vuole per colmare i posti che ha a disposizione, e Fifa (la Uefa ha voce in capitolo solo come "consultore" in caso di allargamento del numero dei posti per ogni Federazione) puo' sindacare su queste scelte, potendo sospendere per esempio chi incorre in provvedimenti disciplinari, mentre non si e' mai visto una revoca da parte della Fifa per motivi tecnici...; quindi trovo corretto dire, anche solo sulla base della minor concorrenza, che diventare internazionale a S.Marino e' molto più' facile che diventare internazionale in gran parte delle altre Federazioni Europee; vero poi che S.Marino potrebbe diventare un'ulteriore chance di riscatto per chi ritiene di aver precocemente chiuso la carriera in Italia, ma i numeri parlano chiaro: quanti arbitri/assistenti originari di S.Marino sono diventati internazionali? Quanti indigeni arbitrano in quel campionato? pochi.
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