Messaggioda Doraemon il mar set 24, 2013 2:39 pm
Schiri, la tua pedanteria sul sottolineare i mali italiani è stucchevole, come se al di là delle Alpi tutto funzionasse meglio: cambia registro!
Vuoi sapere perchè i figli d'arte spesso hanno una marcia in più? Perchè mangiano pane e fischietto dalla culla: uno come Luca Pairetto è stato accompagnato a tutte le gare dalla buonanima del nonno Antonio il quale, a quanto mi hanno detto, non è mai stato tenero con lui nei giudizi. E quando sai di essere sotto torchio tutte le settimane (e non vuoi deludere il tuo amato nonno) diventi bravo anche solo per farlo contento e per vedere nei suoi occhi l'orgoglio per il proprio nipote, soprattutto se hai nel DNA le doti e devi solo farle venire alla luce.
Sì, Luca è stato fortunato, ha avuto opportunità che pochi hanno, ma quando ha dovuto spiccare il volo l'ha fatto da solo e merita l'esordio in serie A per quello che ha fatto. Quando gli ho fatto da AA ho apprezzato un ragazzo umile e determinato, che ha sofferto come un cane per il cognome che porta, che non è potuto crescere - arbitralmente parlando - con la serenità degli altri ragazzi, dovendo dimostrare di più per non essere considerato meramente "figlio di" e "nipote di". E ho apprezzato un ragazzo che mi ha raccontato la sua primavera del 2006, la sua Calciopoli, che mi ha detto quanto sia stato difficile avere il telefono intercettato mentre, al telefono col papà, si raccontavano cose come si raccontano tra padre e figlio in tutte le famiglie, e di quanta cacca abbia dovuto mandare giù quando sui giornali tutti potevano vedere le conversazioni private di un ragazzo di 22 anni che nulla aveva a che fare con Calciopoli.
Ecco, questo ragazzo, ormai uomo, merita rispetto, come lo meritano tutti coloro "che ce la fanno", nell'arbitraggio e nella vita. Le parole "santi in paradiso" e "figli di papà", sono solo puerile invidia di chi - come la volpe - non arriva all'uva, ne sono convinto, sono le utili scuse per fare il solito teatrino del "benaltrismo" e per dimostrare - una volta in più - il famoso "teorema della colpa di terzi".
PS: A Lanciano ha fatto una caxxata? Sì, è vero, ha fatto LA caxxata: e quindi? Nessuno ha mai sbagliato? Prego, chi se la sente tiri la pietra.
Scusa Doraemon.
Cercherò di non essere eccessivo, poichè non lo voglio essere. Per cui dirò semplicemente che non sono d'accordo con te.
Non solo. MA SONO PROPRIO AGLI ANTIPODI
E per dimostrarlo punto su qualche osservazione. Sottolineo osservazione, non opinione.
Ci sono arbitri che per una cazzata come quella di Lanciano (anche esattamente identica) sono stati mandati a casa. Invece no. Promozione in categoria superiore. E se critichi devi pure stare zitto. Sei prevenuto
Schiri è pedante e stucchevole nel segnalare i mali italici? Io sono stupito che tu e l'Associazione non siano i primi a stigmatizzarli i mali italici. Una Associazione dove il merito, la trasparenza e la correttezza devono essere al di sopra di ogni sospetto. Qui invece se uno avanza dei sospetti (te ne do atto, non è bello sospettare) apriti cielo. Peccato che siamo proprio in Italia un paese che non brilla per correttezza. E non mi pare che l'Aia nel suo insieme possa dirsi intonsa da certe cattive virtù italiche.
Ma torniamo a noi.
E quando parli di DNA, stai dando i numeri (del DNA)? Cioè spiegami... i figli d'arte hanno innate delle doti, superiori agli altri??? Quindi possiamo ribaltare la realtà e pensare che i figli di già arbitri è solo questione di applicarsi, ma geneticamente hanno qualcosa in più di tutti gli altri?!?
Se poi la mettessimo su questo piano, valutando i comportamenti tenuti dai vari Paparesta, Pieri e Pairetto (senior) ci sarebbe da dubitare che buon sangue non menta!
Guarda questi discorsi li faccio non perchè ce l'abbia con te o con Pairetto, che neanche conosco personalmente.
Semplicemente trovo insopportabile che le regole non siano uguali per tutti. Per cui va bene tutto ma c'è anche un limite al tutto. Tu scrivi che addirittura che Pairetto è uno di quelli "che ce la fanno".
Be guarda allora mi fa piacere non essere d'accordo con te e stare assieme a tutti gli altri che non ce l'hanno fatta.
Bada bene, non assieme ai tanti che non c'è l'hanno fatta per incapacità (categoria alla quale io appartengo), ma uno dei tanti bravi, senza "Santi in Paradiso" e non "figli di papà" che non ce l'hanno fatta solo perchè qualcun'altro maari con un DNA particolarmene spiccato

, "ce l'ha fatta" al loro posto.
Perchè sa chiaro e non so se questo per te sia "benaltrismo" o faccia parte del "teorema della colpa di terzi" che stasera al posto di Pairetto ci sarebbe potuto (e non ho usato dovuto per carità di patria) essere qualcun altro.
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Ci sedemmo dalla parte del torto poichè tutti gli altri posti erano già occupati (B.Brecht)
-- mer set 25, 2013 2:06 pm --
Detto questo.
In bocca al lupo anche a Pairetto!
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Ci sedemmo dalla parte del torto poichè tutti gli altri posti erano già occupati (B.Brecht)