da fischiofiasco il mer ott 09, 2013 3:16 pm
non posso far altro che sottoscrivere quanto già espresso da altri utenti. Come voi non c'ero, ma la sensazione sgradevole è la seguente:
dato che lo ha detto Iuliano che ha giocato in serie A è vero, lui non farebbe mai quello che è stato scritto nel referto;
dato che lo ha detto l'arbitro Pincopalla deve averlo fatto per coprire una sua mancanza (e che mancanza se fosse vera!!)
Mi suonerebbe strano se un ragazzo in carriera si macchiasse di un episodio che potrebbe scrivere la parola fine ai suoi sogni, e comunque fino a quando non viene dimostrata la sua colpevolezza tutta la mia solidarietà. Poi si lamentano se ci vedono come il fumo negli occhi: ci costruiscono una immagine brutta, peggio che dei mostri in questo caso. Un episodio che, però, va assolutamente e seriamente chiarito. Perché l'arbitro, o chi per lui, non possono far sentire la sua voce? Perché Iuliano può adire le vie legali mentre nel pezzo si dà per scontato che l'arbitro può solo subire senza, a sua volta, querelare lui per diffamazione (non sono molto esperto e permetterete la terminologia inappropriata)?. Sono anche io giornalista, ma un articolo si fa provando a sentire due campane. Non una sola.