A me la cosa lascia indifferente: secondo me ciascuno è libero di fare ciò che vuole ed indossare il copricapo che più gli piace in relazione a quello che sono i "dettami" della propria religione (purchè non pericolosi per se e per gli altri).
Personalmente penso (da credente) che il fatto che io creda e la trasmissione della mia fede non debbano essere rispettivamente trasmessi e manifestati dal modo di vestire ma da ben altro......
Io tendo a ragionare così: se posso mi abbiglio in un certo modo, altrimenti lascio perdere, sopratutto se la "norma" in questione sia più legata a significati religioso-culturali-geografici (spesso le religioni hanno introdotto gesti con funzione di tutelare la salute delle persone più che per il significato in se dei gesti: ex digiuno, alimenti vietati, modi di vestire) che puramente religiosi....
Spesso (non sempre) indosso il tau. In ogni caso non lo porto mai in campo.
Personalmente mi vesto in funzione di quello che devo fare: se devo andare in montagna metto gli scarponcini, se in spiaggia metto il costume da bagno. Se devo fare un lavoro che prevede una divisa metto quella divisa. Se devo fare l'arbitro indosso maglia, pantaloncini, scarpe,orologio e taccuino. Se la mia religione mi vietasse di indossare (o non indossare) alcuni indumenti penso che mi troverei a scegliere tra una "divisa" e la "religione".....
Secondo me questa non è ne una notizia ne bella ne brutta. Mi trova completamente indifferente: è un dato di fatto. E, se non fosse la prima volta che accade in Italia, non sarebbe nemmeno una notizia.....
