da Rattlesnake il dom mag 11, 2014 11:19 pm
Non sono d'accordo.
Noi chiediamo severità ma anche e soprattutto giustizia. Se siamo noi i primi a comportarci scorrettamente come possiamo pretendere di ricevere un trattamento equo? Essere arbitri non significa solo prendersi i "vantaggi" (messo doverosamente tra virgolette) di una posizione di responsabilità, ma anche i doverosi oneri. Se pretendiamo sanzioni ancora più severe di quelle adottate nei confronti dei calciatori che agiscono contro altri calciatori è perché noi, nella nostra partita, rappresentiamo la federazione e tutti quanti i colleghi.
Possono sembrare parole vuote e retoriche ma non è così. Coloro che devono far rispettare le regole non possono permettersi di comportarsi "come gli gira".
Altrimenti continuiamo una sorta di guerra tra "chi picchia di più" e "chi cerca di far squalificare di più" in cui ogni mezzo è lecito. E credo che chi alla fine ci rimette di più siamo proprio noi arbitri.
Magari il tuo messaggio non era questo, ma è essenziale sottolinearlo: nel referto va scritta la verità e basta, e se ci sono dei dubbi che la verità non sia quella riportata dall'arbitro (fattispecie purtroppo frequente), è giusto porre perlomeno all'attenzione di tutti quello che è stato refertato.
Poi è naturale che prima di puntare il dito occorre avere ben più di un dubbio, ma insabbiare o nascondere è assolutamente deleterio.
Ciò detto, in realtà il video riprende quanto accade da un certo momento in avanti, quindi è difficile dare giudizi. Magari però ci sono testimonianze dirette qui sul forum.
Libertà va cercando, ch'è sì cara / come sa chi per lei vita rifiuta.