La squadra di calcio del Foppenico sarà ritirata dal campionato provinciale Allievi, il baby giocatore sospettato di aver tirato un pedata che ha ferito l’arbitro sedicenne sarà messo fuori rosa e la famiglia del ragazzino autore del gestaccio dovrà pagare i 350 euro di multa elevati dal giudice sportivo alla società dilettantistica.
18 mesi senza calcio
Tre decisioni clamorose per un nuovo capitolo del caso scoppiato a Calolziocorte, nel Lecchese, dopo la maxi squalifica inflitta al capitano della squadra giovanile, capro espiatorio in base al regolamento della Figc nel momento in cui «l’autore di un atto violento non sia individuato». Infatti non riuscendo a identificare il giocatore che, domenica 2 novembre, ha preso a calci l’arbitro al culmine della rissa scoppiata nel derby (categoria Allievi) tra le squadre di Calolziocorte, Foppenico e Ac Victoria, la giustizia sportiva ha applicato la regola secondo la quale, qualora non sia individuato il responsabile a pagare sia il capitano della squadra incriminata. Ecco perché l’«innocente» capitano del Foppenico, un ragazzino di 15 anni, è stato squalificato per un anno e mezzo. Diciotto mesi senza mettere piede in campo, per un calcio che non ha dato al direttore di gara al termine di una partita infuocata e persa dal Foppenico. Il compagno di squadra, che invece ha rifilato la pedata all’arbitro, ha preferito non uscire allo scoperto, non ammettere le sue responsabilità, salvandosi dalla pesante sanzione. Per la cronaca il direttore di gara è un ragazzo di appena 16 anni di Lecco che, con una ferita alla gamba sinistra dopo l’aggressione dei giocatori del Foppenico, è finito al pronto soccorso, dove lo hanno curato e dimesso con 5 giorni di prognosi.
Giudice sportivo
In questa storia oltre al danno, c’è stata pure la beffa: perché il giudice sportivo non solo ha fatto pagare un prezzo salatissimo al capitano del Foppenico, ma anche al suo papà che, in quanto dirigente accompagnatore della Polisportiva calolziese fondata nel 1978, è stato inibito dal campo per 20 giorni. Motivo? «Non aver adeguatamente difeso l’arbitro», durante il parapiglia del dopo partita. Inoltre cinque giornate di squalifica sono state inflitte a un altro giocatore del Foppenico per aver insultato l’arbitro e, da ultimo, la giustizia sportiva ha inflitto anche una multa di 350 euro alla società. Dalla Polisportiva Foppenico, il presidente Fulvio Rota, ha fatto sapere che capiscono il regolamento della Figc, ma non accettano il verdetto del giudice sportivo, ritenendo ingiusta la punizione al capitano, dal momento che il giocatore responsabile della pedata non è stato possibile identificarlo. Ma, essendo la Polisportiva fondata su valori quali lealtà, onestà e fair play, i vertici della società hanno comunque preso una decisione durissima, ma che «servirà da precedente per il futuro»: la squadra Allievi sarà ritirata dal campionato, il giocatore 15enne ritenuto responsabile del gestaccio, prendendo a calci l’arbitro, sarà s messo fuori rosa dal club e i suoi genitori dovranno pagare la multa di 350 euro comminata alla società, considerato «il danno di immagine e non solo subito a causa di quel momento di pura follia».
(fonte: corriere.it)
