Caro giudice sportivo, ma perche' non ti dedichi ad altro ?

Documentiamo qui tutti i casi di aggresioni agli arbitri di cui veniamo a conoscenza, perchè non passino inosservati.

Re: Caro giudice sportivo, ma perche' non ti dedichi ad altro ?

Messaggioda Exarbitro il ven mar 06, 2015 2:45 pm

[quote="giacomo78"]Ex arbitro, io la penso come Tony.

Ma ammetto che il mio punto di vista è sostanzialmente quello dell'uomo della strada che vede nella "burocrazia" linguistica che può portare all'assoluzione di un qualuque delinquente da parte di un avvocato con pelo sullo stomaco, il peggiore dei mali di una società cd "civile".

Ed in questo senso, se un giudice sportivo (come qualsiasi avvocato) VUOLE trovare un'interpretazione che più gli fa comodo, la trova.

Dire che un referto sia scritto "malissimo" perchè non è stato esplicitato quello che era ovvio a qualunque "uomo della strada dotato di un minimo di intelletto e di senso logico causa >>effetto" è secondo me errato altrimenti passa il messaggio che per fare l'arbitro bisogna essere laureati in legge !

PS: ...ed è per questo che odio gli avvocati :)[/quote]

Caro Giacomo78,
Io sono d'accordo con te quanto con tony sul fatto che è ingiusto il provvedimento adottato, così come sul fatto che "a naso" ci arrivava anche mio figlio di 8 anni a capire che l'atto di violenza consumatosi ha portato l'arbitro a ritenere che non vi fossero le condizioni di sicurezza per continuare.
I miei interventi sono volti solo a far comprendere che, all'interno di un tribunale, qualunque esso sia, ci sono norme procedurali che DEVONO essere rispettate da TUTTI proprio per non lasciare al giudice alcun margine di discrezionalità decisionale.
Se passo col rosso ed un vigile mi ferma e mi fa la sanzione, dimenticandosi di firmare il verbale di contestazione, io faccio ricorso e, seppur oggettivamente COLPEVOLE, il giudice DEVE annullare il verbale. Non può dire "vabbè ma t'hanno fermato in flagranza quindi pure che manca la firma io confermo il verbale", perché deve necessariamente applicare una legge per cui il verbale di contestazione deve essere firmato da chi lo eleva.
Nel nostro caso se lasciassimo al giudice sportivo la libertà di interpretare, leggere tra le righe, fare voli di fantasia per arrivare a conclusioni magari anche ovvie, ma che non sono scritte nel referto, allora si che la giustizia sportiva prenderebbe una china pericolosa. Ogni giudice sportivo avrebbe la libertà di non fermarsi a quello che legge sui rapporti, ma andrebbe ad interpretarlo, nel bene e nel male. Così nell'altro caso oggetto del post potrebbe dire "be mi pare che per l'arbitro sia stata più grave l'ingiuria che la ginocchiata, allora gli do un mese".
Sei sicuro che così andrebbe meglio?
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Re: Caro giudice sportivo, ma perche' non ti dedichi ad altro ?

Messaggioda giacomo78 il ven mar 06, 2015 5:49 pm

Ciao Exarbitro, mi piace quando si può scambiare un'opinione in maniera tranquilla come stiamo facendo io e te, dico sul serio :)

Sono perfettamente d'accordo con te un pò su tutto, il mio punto forse è che sono un pò troppo di principio, troppo "netto" nelle mie decisioni, e tante volte anche nella vita ho preferito seguire questo "istinto". Mi spiego meglio.

L'esempio della multa è più che calzante, fin da piccolo però se ho fatto un errore sono stato sempre pronto a prendermene la responsabilità: multe appunto, sospensione patente, sequestro del motorino (etc etc), mi è sempre stato insegnato che se hai ragione dei perorare i tuoi interessi, ma se hai torto: paghi senza fare storie.

Sempre per l'esempio della multa io non ho mai contestato un verbale anche se mi è capitato di poterlo fare per errori formali a differenza di tanti amici che, pur sapendo di aver commesso un'infrazione al CdS, hanno fatto ricorso.

Nel calcio per me varrebbe lo stesso principio: c'è stata una condotta inaccettabile ? ma come può un giudice sportivo "darla vinta" al delinquente di turno, neanche per un errore formale del collega (perchè di errore non può parlarsi) ma al massimo per una omissione ? Neanche a dire che fosse la discussione di un ricorso, li lo avrei capito, in prima istanza qui il giudice sportivo fa ripetere una gara quando era pacifico per tutti che doveva esserci una sconfitta a tavolino.. ma il rappresentate AIA cosa faceva ?

Tutto qui, mi rendo conto che forse vivo in un mondo tutto mio ma, ripeto, interpretazioni o no, secondo me chi sbaglia paga... e non si può chiedere ad ogni collega di saper argomentare come farebbe un avvocato... altrimenti per passare l'esame da arbitro ci vorrebbe un titolo di studio che non tutti hanno..

buona domenica a tutti !!
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Re: Caro giudice sportivo, ma perche' non ti dedichi ad altro ?

Messaggioda Exarbitro il ven mar 06, 2015 7:18 pm

giacomo78 ha scritto:Ciao Exarbitro, mi piace quando si può scambiare un'opinione in maniera tranquilla come stiamo facendo io e te, dico sul serio :)

Sono perfettamente d'accordo con te un pò su tutto, il mio punto forse è che sono un pò troppo di principio, troppo "netto" nelle mie decisioni, e tante volte anche nella vita ho preferito seguire questo "istinto". Mi spiego meglio.

L'esempio della multa è più che calzante, fin da piccolo però se ho fatto un errore sono stato sempre pronto a prendermene la responsabilità: multe appunto, sospensione patente, sequestro del motorino (etc etc), mi è sempre stato insegnato che se hai ragione dei perorare i tuoi interessi, ma se hai torto: paghi senza fare storie.

Sempre per l'esempio della multa io non ho mai contestato un verbale anche se mi è capitato di poterlo fare per errori formali a differenza di tanti amici che, pur sapendo di aver commesso un'infrazione al CdS, hanno fatto ricorso.

Nel calcio per me varrebbe lo stesso principio: c'è stata una condotta inaccettabile ? ma come può un giudice sportivo "darla vinta" al delinquente di turno, neanche per un errore formale del collega (perchè di errore non può parlarsi) ma al massimo per una omissione ? Neanche a dire che fosse la discussione di un ricorso, li lo avrei capito, in prima istanza qui il giudice sportivo fa ripetere una gara quando era pacifico per tutti che doveva esserci una sconfitta a tavolino.. ma il rappresentate AIA cosa faceva ?

Tutto qui, mi rendo conto che forse vivo in un mondo tutto mio ma, ripeto, interpretazioni o no, secondo me chi sbaglia paga... e non si può chiedere ad ogni collega di saper argomentare come farebbe un avvocato... altrimenti per passare l'esame da arbitro ci vorrebbe un titolo di studio che non tutti hanno..

buona domenica a tutti !!



Innanzitutto condivido il piacere che hai nello scambiarsi opinioni e punti di vista in tranquillità, come stiamo facendo.

E condivido anche parola per parola quanto da te affermato, in linea di principio, sulla assunzione di responsabilità che ognuno dovrebbe avere in ogni ambito della vita. Ma permettimi di dire che è quantomeno utopistico pensare che tutti siano i grado non solo di riconoscere i propri errori, ma anche di autodenunciarsi per pagarne il dazio.

Tornando alla questione meramente arbitrale, volevo segnalarti come nella decisione del giudice sportivo non ci sia riferimento alcuno ad un'eventuale richiesta di supplemento di rapporto o contatto diretto fatto tra il giudice sportivo stesso l'arbitro. Al CRA, nel SGS, esiste, come in serie A, la possibilità che il giudice sportivo chieda agli ufficiali di gara dei chiarimenti, delle integrazioni, delle specifiche rispetto al rapporto, in modo da avere un quadro della situazione più chiaro. Qui non ne trovo traccia, il che vuol semplicemente dire che la sospensione è avvenuta per un cedimento psicologico dell'arbitro per un fatto violento sicuramente, ma non occorso a lui. Senza le debite segnalazioni in fase di refertazione chiunque, come fatto da colleghi in questo post, potrebbe argomentare che con la sostituzione degli Assistenti (da ufficiali a di parte) la gara sarebbe potuta continuare senza intoppo alcuno.

Alla fine ci si è regolati come se la gara fosse stata sospesa per infortunio dell'arbitro, seppur di tipo emotivo e non fisico, ed è una decisione resa incontestabile da un'erronea descrizione dei fatti in sede di refertazione.
Io non sono avvocato, te lo assicuro, ma credo che non sia necessaria la laurea in legge per scrivere "sospendevo definitivamente la gara, reputando che non fossero più garantite per me e gli altri ufficiali di gara le minime condizioni di sicurezza necessarie per il proseguimento della stessa".

Con stima
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Re: Caro giudice sportivo, ma perche' non ti dedichi ad altro ?

Messaggioda OldReferee il ven mar 06, 2015 8:11 pm

Giusto per rimanere in tema al titolo …

http://www.figcforli.it/upload/Comunicati/752/cu34.pdf

A CARICO DIRIGENTI - INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ FINO AL 31/12/2018 TALACCI ANDREA (CAPANNI A.S.D.)
Per aver, dapprima rivolto all'arbitro espressioni irriguardose e offensive e, poi, all'invito ad allontanarsi dal terreno di gioco, aver proditoriamente aggredito il direttore di gara colpendolo con una violenta testata in piena fronte. Nel medesimo contesto spintonava con altrettanta violenza l'arbitro determinando, nello stesso, a seguito della pressione esercitata sullo stesso, una temporanea difficoltà di respirazione. Solo l'intervento di due tesserati della società CAPANNI impediva il reiterarsi di comportamenti violenti e ulteriori lesioni oltre a quelle già subite e, successivamente, diagnosticate come trauma cranico.

A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO - SQUALIFICA FINO AL 31/12/2015 - EMILIANI ALEX (PRADA)
Per aver colpito ripetutamente con schiaffi al volto il direttore di gara, impedito nell'ulteriormente protrarre il comportamento aggressivo e violento unicamente dal fattivo intervento di dirigenti e giocatori della propria società.
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