da Luca Marelli il ven mar 20, 2015 10:46 am
referee, nella sostanza sono d'accordo con te ma per difendere i propri ragazzi non servono prese di posizione del genere che ottengono risultati opposti, cioè la reazione indignata (a torto od a ragione poco importa) delle società. Colla conseguenza che, da domenica, qualche cretino in più si sentirà autorizzato ad insultare maggiormente gli arbitri.
Il problema è un altro: bisogna rivolgere le proprie rivendicazioni a chi straparla di violenza, fa passare come grande risultato delle modifiche che, in realtà, non comportano assolutamente nulla di nuovo.
Troppo facile prendersela con una società, più complesso urlare "parlano, parlano, parlano ma non hanno il coraggio di fare un'azione dimostrativa forte, decisa, compatta".
Invece di minacciare con ultimi avvertimenti, penultimi avvertimento, terz'ultimi avvertimenti, si passi ad uno sciopero vero, appoggiato DA TUTTI: voglio vedere come potrebbe la Federazione, che ha problemi ben maggiori, sanzionare l'AIA...
Ed invece, dopo il penultimo avvertimento, da Roma solo silenzio ed il motivo è ben semplice: le violenze sono continuate, continuano e continueranno, meglio lasciar perdere prima di dover passare ad un'azione.
Azione che aveva un problema serio: quale provvedimento prendere? Diciamolo fuori dai denti: lo sciopero è L'UNICA soluzione (come Nicchi ha effettivamente minacciato) ma comporterebbe rischi di commissariamento. Le violenze continuano senza sosta ma la minaccia è rimasta una minaccia, troppo comoda la cadrega.
Il prossimo presidente scriva, al posto di "codardi, trogloditi" ecc. la parola "sciopero": allora stia tranquillo che mi troverà pronto a sostenerlo in ogni sede.
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Luca Marelli il ven mar 20, 2015 11:27 am, modificato 1 volta in totale.